Ponte Morandi, un mese dopo. Quagliarella: "La città reagisce sempre, ha già reagito"

14.09.2018 12:09 di Emanuele Massa  articolo letto 1676 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Ponte Morandi, un mese dopo. Quagliarella: "La città reagisce sempre, ha già reagito"

A un mese di distanza dal crollo del Ponte Morandi, Fabio Quagliarella ha rilasciato ai microfoni di Sky Sport 24 alcune dichiarazioni sulla sua reazione alla tragedia che ha colpito Genova il 14 agosto:

"Mi si è gelato il sangue. Ero a casa e all'improvviso mi arriva sul cellulare un messaggio relativo al crollo, poi è passato qualche minuto e ho messo a fuoco tutto. Resti incredulo, non fare più quel tratto di strada fa impressione. Quando ci passi, che tu lo veda da vicino o da lontano, fa un effetto pazzesco".

Sul ruolo del calcio. "Siamo sotto i riflettori, ci guardano e soprattutto in questo momento rappresentiamo la città di Genova in tutto il mondo. Dobbiamo essere i primi a far capire che la città sta soffrendo ma reagisce sempre, ha già reagito".

Hai vissuto i funerali assieme a Criscito, capitano del Genoa. "Io e Mimmo siamo amici, a prescindere dal ruolo di capitano della rispettiva squadra. Quando siamo arrivati ai funerali è stato naturale venirsi incontro, ci siamo salutati e nel tragitto parlavamo di quello che potevamo fare. In quel momento lì non c'era né la Samp né il Genoa, eravamo uniti nel dolore".