Pesaresi: “Sono rimasto legato ai colori blucerchiati, la Samp mi ha dato tanto”
L’ex terzino sinistro della Samp Emanuele Pesaresi, in blucerchiato dal 1995 al 1998 e nella stagione 1999-2000, ha parlato ai microfoni de Il Pubblicista, con cui Sampdorianews.net ha una sinergia consolidata da tempo.
Ecco di seguito le sue parole anche a proposito del Derby della Lanterna che andrà di scena domani sera al “Ferraris”:
Emanuele, lo chiedo direttamente a te: cosa ti ha spinto a fare tanti chilometri, da Ancona a Genova, solo per vedere questa partita ? “Non è la prima volta che vengo ad assistere al derby, perché è il più bello d’Italia e poi sono rimasto legato ai colori blucerchiati…”.
Hai dichiarato in una recente intervista che uno dei tuoi ricordi più significativi da calciatore è stato l’esordio in serie A proprio con la maglia della Samp, contro la Fiorentina, vinta 2-1, ma cosa mi dici del tuo goal all’ultimo minuto contro il Ravenna e per di più sotto la sud? La maggior parte dei tifosi blucerchiati ti ricorda anche per quello! “La Samp mi ha dato tanto, mi ha fatto conoscere il grande calcio, per quanto riguarda il goal è stata un’emozione unica ed indescrivibile e poi segnare sotto la gradinata Sud, cuore ed anima del tifo blucerchiato, non è cosa da tutti i giorni specie per me che ero difensore”.
A quanto pare la Sampdoria resta nel cuore, è un dato di fatto, ma secondo te qual è la sua giusta posizione in classifica? Prova a fare un pronostico per fine campionato. “Senza dubbio la Sampdoria sta facendo un ottimo campionato, mister Mihajlovic ha creato un gruppo forte e motivato, è riuscito a trasmettere a tutti i ragazzi il suo spirito vincente e i risultati gli stanno dando ragione, spero che continui così perché questa è una piazza importante, con tifosi molto passionali che meritano di volare in alto”.
Qual è il tuo ricordo più significativo legato ad un derby giocato o visto? “Ogni derby ha un suo fascino, quello che ricordo con più piacere è un 3-1 con esordio e goal di Icardi, nel girone di andata di due stagioni fa. Ricordo perfettamente la successione delle reti, vantaggio di Poli, raddoppio su autorete di Bovo propiziata da Icardi, Immobile per il Genoa e quindi sigillo finale del bomber argentino, una serata indimenticabile per me e tutti i tifosi blucerchiati”.
Quali sono i giocatori più forti con cui hai giocato? Sei rimasto in contatto con qualcuno di loro? “Per quanto riguarda i giocatori più forti direi Mancini, Sinisa, Veron, Seedorf, Montella, Zenga, Evani… chiedo scusa a chi non ho citato. Non sono rimasto in contatto con nessuno perché poi il calcio finisce e la vita continua, ma mi fa piacere che tanta gente si ricordi di me!!!”.
Nella tua lettera aperta di addio al calcio, datata maggio 2012, hai dichiarato che ti piace immaginare di aver lasciato in quelli che hai conosciuto la tua impronta di uomo più che di calciatore; sei ancora giovane, ti piacerebbe vedere ancora la tua immagine associata al calcio, non solo da tifoso, oppure è un capitolo chiuso definitivamente? “Penso di rientrare nel calcio perché per me rappresenta un mondo troppo importante, non so ancora in che ruolo, si tratta solo di mettere in pratica una serie di idee alle quali sto lavorando e chissà che un giorno il mondo blucerchiato non sia di nuovo parte integrante della mia vita professionale, sarebbe bellissimo”.
