Palombo: "Una volta appese le scarpe al chiodo? Allenatore o dirigente, ma sempre alla Samp"

25.02.2011 12:45 di Andrea Piras   Vedi letture
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Palombo: "Una volta appese le scarpe al chiodo? Allenatore o dirigente, ma sempre alla Samp"

Il capitano blucerchiato Angelo Palombo si appresta ad incontrare l'Inter nel posticipo di domenica sera. Ai taccuini de Il Corriere Mercantile, il centrocampista di Ferentino parla della sfida del "Ferraris" e del momento che sta attraversando la nostra Samp, con un piccolo desiderio anche sul suo futuro, sempre a tinte blucerchiate:

"Arriva l'Inter, la Samp è pronta? Prontissima e chi dice che saremo una vittima sacrificale si sbaglia di grosso. Se servirà una squadra come contro la Juve? È vero, per questo sono straconvinto che anche con l'Inter faremo la prestazione. In fondo è questo che i tifosi e l'allenatore ci chiedono ogni domenica.

Parola d'ordine? Affrontare la gara con il piglio giusto e fare la partita. A Firenze abbiamo dimostrato una buona reazione? È stato un buon punto di partenza, ma poteva anche andare meglio. Purtroppo quando perdi un derby subisci inevitabilmente un contraccolpo psicologico. Le forze vengono meno, è una brutta botta e vedi tutto nero.

Al "Franchi" si è rischiato di vincere? Si è rivista una squadra compatta, molto corta, che ha pensato a difendersi, ma anche a ripartire. Ho avuto un paio di occasioni per fare centro, ma è andata male. Dopo il Bologna speravo di aver imboccato la strada gisuta, spero di essere fortunato con l'Inter...

Obiettivo stagionale? Salvarci velocemente e rigiocare il derby come si deve. Se dopo la partita ero una iena ci sarà un motivo, siamo in debito con i nostri tifosi che meritavano di assistere ad una prestazione come quella. Domenica arriva Pazzini? Giampaolo è veramente un amico e un grande giocatore.

Da capitano della Sampdoria lo ringrazio di cuore per quello che ha fatto in questi due anni. Gli auguro di arrivare a segnare tanti gol, ma spero che domenica si prenda un po' di riposo. Se dopo il derby si è fatto sentire? Ci sentiamo spesso. La società ha parlato di anno di transizione e a giugno inizierà un nuovo ciclo? Sono d'accordo. A nessuno piace trovarsi nella situazione in cui siamo.

Credo che si potesse fare meglio in tanti settori, quando le cose non funzionano si è tutti responsabili. Ora chiudiamo il campionato con una tranquilla salvezza e poi a giugno ripartiremo. Ho parlato con il presidente Garrone, è molto tranquillo e motivato. Sono convinto che torneremo sulla strada giusta nella parte sinistra della classifica.

Qualcuno dice che io sia giocatore sopravvalutato? Il mio obiettivo è arrivare più in alto possibile nella classifica del giocatori blucerchiati più presenti. Con il nuovo contratto ho la possibilità di ottenere questo traguardo. Io amo rispondere con i numeri, la serietà oltre a metterci sempre la faccia. Una volta appese le scarpe al chiodo? Allenatore o dirigente, ma sempre alla Samp".