Palombo: "Non mi saprei vedere con un'altra maglia. Ho intenzione di fare una partita d'addio"

Palombo: "Non mi saprei vedere con un'altra maglia. Ho intenzione di fare una partita d'addio"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
sabato 8 luglio 2017, 15:22News Doria
di Serena Timossi

Dopo avere dato l'addio al calcio giocato, per Angelo Palombo si è aperto un nuovo capitolo, ancora una volta a tinte blucerchiate. Il centrocampista è entrato a far parte dello staff di Marco Giampaolo e ha spiegato i motivi della sua scelta ai microfoni di Samp Tv:

"Si è chiuso un capitolo importante della mia carriera e adesso se ne apre un altro - ha spiegato l'ex capitano della Samp - . E' un po' diverso, è tutto nuovo e ci sarà da imparare molto, però era giunto il momento di pensare al futuro e di mettersi a disposizione del mister e della società, che voglio ringraziare in particolar modo per questa occasione. Cercherò di dare tutto me stesso e di mettere tutta la mia esperienza al servizio della società, della squadra e dello staff tecnico.

Avrei avuto anche l'occasione e l'opportunità di continuare ancora a giocare uno o forse due anni forse, dipende dal fisico del calciatore, però non me la sono sentita non per mancanza di voglia perché vi assicuro che ho tanta voglia, ma perché non mi saprei vedere con addosso un'altra maglia, quindi spero come ho dato tutta la carriera da giocatore alla Samp a parte quattro mesi, spero di dare tutta la carriera sotto altre vesti - riporta Sampdorianews.net - . L'idea di iniziare questa nuova avventura è nata parlando durante l'ultima stagione sportiva con il mister e la società, guardando comunque anche i programmi societari che vanno verso la gioventù era giunto il momento di mettersi a fare qualcos'altro e di imparare qualcosa di nuovo che mi ha sempre ispirato e che ho sempre sognato di fare. Se sarò capace non si sa, però ce la metterò tutta per far sì che questo sogno si avveri".

Palombo ha parlato del suo rapporto con i colori blucerchiati: "Ho dato tanto alla Samp in questi anni, ma ho anche ricevuto tanto devo essere sincero. Secondo me c'è sempre un dare e avere perché se uno dà sempre e non riceve sempre c'è qualcosa che non va. Mi reputo molto soddisfatto, tutte le esperienze che ho fatto serviranno fino a un certo punto, perché fare esperienza da giocatore anche in nazionale o in Europa con la Samp è diverso dal fare esperienza da allenatore. Il fatto che io possa lavorare dentro il campo mi agevola un pochino, fino a ieri ero con i miei compagni a correre, ad arrabbiarmi e a sorridere, adesso sono dall'altra parte. E' più o meno simile, ma non uguale. Il rapporto con i miei compagni, soprattutto quelli che conosco da più anni, per come sono fatto io non cambierà. Basta un po' di intelligenza per capire modi e momenti di fare e di dire cose, spero di essere sempre un punto di riferimento per loro. Una volta che i nuovi mi conosceranno sapranno com'è fatto Angelo e di potersi fidare".

Infine, ha chiarito i motivi del suo commiato in sordina, spiegando di avere intenzione di organizzare una partita d'addio al calcio giocato: "Il mio addio così in silenzio non è dato da cose particolari, semplicemente ho deciso le ultime due settimane perché se avessi deciso prima della fine del campionato avrei fatto, non dico una festa, però...Colgo l'occasione per salutare i nostri tifosi e permettetemi i miei tifosi, perché un po' li sento anche miei. Adesso che ho maturato questa decisione ho in mente di fare una partita, di invitare tanta gente, di invitare tanti miei ex compagni, portare tanti tifosi allo stadio per stare insieme un'ultima volta da calciatore. Quindi alla fine tanto in silenzio non sarà".