Palombo: "Dovremo essere bravi a sfruttare le loro debolezze. Genova è più serena di Firenze"
Angelo Palombo è uno dei tanti ex della gara di Firenze. Intervistato dal sito ufficiale blucerchiato, il nostro capitano cerca di analizzare ogni aspetto tecnico, tattico e ambientale della sfida del Franchi:
"A Firenze torno sempre volentieri: stavolta spero di fargli uno scherzetto ai miei amici. La Fiorentina mi avrebbe voluto? Le voci fanno piacere ma ho firmato qui. E ho detto tutto. Spero di vincerle tutte. So che non sarà possibile, ma comunque ci proveremo a far sempre bene così. Ad essere sincero non ci avrei scommesso una lira su una partenza così. È stato come uscire in mare e prendere un bel branzino: di sicuro una grossa sorpresa, anche per il sottoscritto.
Noi dobbiamo andare in campo e fare bene, nel rispetto dell’avversario, senza sottovalutarlo. La Fiorentina è tanti anni che fa bene, ha grandi giocatori e sarà ancora più difficile strapparle punti perché vorranno prendersi quello che hanno perso. Ripeto, solo giocando come abbiamo fatto sinora potremmo uscire con un risultato positivo. Dovremmo essere bravi a sfruttare le loro debolezze, andare là e giocarci la partita. Quando inizi con qualche polemica, l’ambiente si condiziona inevitabilmente. In tal senso, potremmo avere un vantaggio psicologico: Genova è più serena di Firenze, lì sono quasi asfissianti, si sta bene ma c’è un clima diverso, non è bello quando ci sono momenti di difficoltà. Abbiamo grande rispetto per loro ma paura no, non l’abbiamo di nessuno.
Secondo me dovremo migliorare in fatto di cattiveria. Sottoporta facciamo meno di quello che potremmo fare. Però c’è da dire che se trasformassimo in rete tutte le occasioni che creiamo finiremmo sempre 10-0. Scherzi a parte, è uno scalino che dobbiamo provare a superare. Questo sarebbe importantissimo anche per me, fare qualcosa di più dal punto di vista dei gol. Sono migliorato tanto è vero, quest’anno sta andando benino, ma devo provarci ancora di più. Anno per anno miglioro, in questi ultimi tempi ho lavorato per migliorare, non sono nato col talento di Antonio. Mi serve più convinzione, bisogna prenderci gusto.
La convinzione fa tanto. Obiettivo stagionale? Innanzitutto rimanere lassù il più possibile, mettere fieno in cascina e poi vivere giornata per giornata come abbiamo fatto sino ad oggi. Sulla carta abbiamo affrontato formazioni meno forti, ma è li che forse si rischia di più. Di sicuro Fiorentina e Inter sono due grandissime squadre, saranno due bei test, che ci devono dare stimoli maggiori per capire dove possiamo arrivare".
