Padalino pronto a volare: "Tutti i chilometri che non ho fatto l'anno scorso devo farli quest'anno"
Raggiunto in quel di Moena dai microfoni di primocanale, l'ala svizzera della Sampdoria Marco Padalino ha raccontato di come stia procedendo il ritiro dei blucerchiati e non ha nascosto la voglia di riscatto, sia personale che collettiva dopo una stagione da dimenticare. Il prossimo campionato sarà quello di serie B dove proprio Padalino ha mostrato le sue doti con la maglia del Piacenza; riparte proprio da qui il laterale destro:
"Purtroppo si, dico purtroppo perchè abbiamo avuto un anno incredibile, un anno di grande sofferenza e scarsa stima in noi stessi. Però devo dire che siamo ripartiti con la mentalità giusta, umili e sicuramente faremo bene vedendo come stiamo lavorando e come ci stiamo impegnando; lo dobbiamo alla società, ai tifosie anche a noi stessi. Dovremo fare un gran campionato".
"La testa è positiva - continua Padalino - l'allenatore ci ha dato delle regole importanti che tutti hanno il piacere di seguire perciò possiamo solo far bene. Bisogna non mollare mai, questa è la cosa importante".
Con il 3-5-2 di Atzori, Padalino potrebbe adattarsi al meglio nel ruolo di quinto di destra nel centrocampo a 5, come per altro già aveva fatto con Mazzarri nella prima stagione trascorsa a Genova. In più in avanti ci saranno giocatori che vedono la porta grande grande e starà anche agli esterni servirli con precisione: "La corsa non mi manca, devo sfruttarla. Tutti i chilometri che non ho fatto l'anno scorso devo farli quest'anno e diciamo che l'obiettivo del ritiro è anche quello; cercare di preparare il fisico per arrivare sul fondo e servire palloni precisi alle punte. Fare questo per gli esterni è fondamentale".
Un occhio anche alle vicende di calciopoli: la Samp, anche se vi è solo una piccola "possibilità", può trarre beneficio dalla situazione e Padalino afferma che nello spogliatoio ogni tanto si parli questo argomento: "Un po' il pensiero andava a Chievo e Lecce ma non ci aspettavamo chissà che cosa insomma. Purtroppo saremo voluti tornare in serie A anche prima, però ormai è andata così e ora siamo concentrati sul nostro lavoro e sul campionato di B".
Un ultima considerazione su quelle che saranno le rivali della Samp nella corsa alla promozione: "Dico il Torino che ha una società buona, poi l'Empoli e forse il Bari, ma credo che al di là di tutto queste 42 partite che dovremo fare saranno la morte".
