Osti: "Abbiamo sette partite che diranno cosa vuole fare la Sampdoria da grande, siamo impazienti di giocarle"
Il direttore sportivo della Sampdoria, Carlo Osti, è intervenuto in collegamento telefonico durante la trasmissione “Forever Samp”, in onda su Telenord, per analizzare l'avvio di stagione sprint della squadra blucerchiata, rivelazione di queste prime sei giornate di campionato:
“Del mio rinnovo stiamo parlando da un po' di tempo e penso sicuramente che troveremo un accordo. La mancata convocazione di giocatori blucerchiati in Nazionale? Nessuna delusione, perché personalmente penso che il campionato della Sampdoria non lo potesse prevedere nessuno e le convocazioni di Conte tengono conto anche di altri aspetti, non solo delle prime sei giornate di campionato”.
Osti ha commentato le voci su un interesse del Barcellona per Gabbiadini: “Al momento non c'è nulla. Il prossimo anno definiremo necessariamente la compartecipazione del giocatore con la Juventus”.
Sul segreto dell'exploit blucerchiato: “Quando le cose vanno bene ci sono molte componenti da considerare - riporta Sampdorianews.net -. Al di là dell'aspetto goliardico e teatrale, Ferrero ha delle prospettive, dei programmi ben precisi, è presente quotidianamente. C'è un allenatore molto competente e ambizioso. La squadra sicuramente è buona, abbiamo migliorato la base e creato delle alternative sfruttando il mercato. Il pubblico ha entusiasmo, i tifosi ci stanno vicino. Tutte le componenti sono positive”.
Preziosi ha lasciato intendere che il Genoa avrebbe battuto la concorrenza della Samp per Rincon... “Voi non sapete quanti ne abbiamo soffiati al Genoa”.
Osti appare molto diverso anche nelle sue dichiarazioni rispetto alla precedente gestione: “Mi sono impadronito del mio ruolo, che per come era strutturata prima la società aveva maggiori filtri. Ho un accesso diretto ora, probabilmente prima non pienamente. Oggi ho una completa autonomia, parlo direttamente con Mihajlovic – ma lo facevo anche con Delio Rossi -, ma penso che sia tutto molto più “snello””.
Sul pareggio di bilancio: “Mi occupo più dell'area tecnica, è chiaro che agisco con dei numeri che mi vengono dati dall'alto, ma io penso alla parte tecnica. Stiamo parlando del pareggio di bilancio, ma la priorità è la crescita della squadra, tenendo conto dei parametri economici”.
Sul caso Romero: “Non è stata una situazione facile. E' un portiere che alla Sampdoria aveva avuto alti e bassi, è andato al Monaco dove non ha mai giocato, ma ha comunque fatto un mondiale da protagonista arrivando in finale. Pensavamo potesse avere un grande mercato, così non è stato per motivi che non posso dire. La Sampdoria è sempre stata aperta alle richieste. Romero è rimasto, a gennaio valuteremo. Diciamo che siamo ben coperti nel ruolo”.
Infine, una considerazione sul mercato di gennaio: “In questo momento siamo oltre ogni più rosea aspettativa. A gennaio faremo qualcosa anche in uscita; martedì De Vitis tornerà ad allenarsi con i compagni dopo l'infortunio. Ora abbiamo sette partite che diranno cosa vuole fare la Sampdoria da grande, siamo impazienti di giocarle. A gennaio valuteremo il da farsi”.
