Ora più che mai... Forza Sampdoria

Ora più che mai... Forza SampdoriaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
giovedì 16 dicembre 2010, 08:57News Doria
di Laura Ferrari

Se avessi potuto immaginarmi la partita contro il Brescia, non l'avrei fatto in modo troppo diverso di come è andata realmente, una nuova prestazione con poco nerbo mirata più a contenere gli avversari assetati di risultato e agonismo che non a costruire qualcosa di nostro.

Siamo partiti bene, ma un calcio piazzato ha trovato il nostro portierone Gianluca stranamente poco reattivo, un errore che dopo tante decisive parate ci sta assolutamente, ma che si è rivelato fatale per il risultato. Visto l'andamento della gara, senza quell'episodio sarebbe probabilmente maturato un ennesimo pareggio, ma il contenuto non sarebbe cambiato di molto, non è solo da oggi che patiamo le squadre fisiche pervase da furore agonistico, mentre miglioriamo sensibilmente nel gioco quando affrontiamo avversari con maggior tecnica. Probabilmente è un limite, anche se il gioco maschio tanto caro agli addetti ai lavori, però, sta un po' condizionando la qualità di buona parte del nostro campionato, che non sta regalando granché di spettacolare.

Mentre si galleggia in attesa della sosta natalizia, questa è la settimana più carica di attese che ci si presenta da diverso tempo, ben consapevoli che quello che maturerà in questi giorni, avrà sicure ripercussioni alla ripresa del campionato. Ore in attesa della sentenza sul caso Cassano, per la cui pronunciazione si stanno scomodando tutte le fonti del diritto e prendendo tutto il tempo possibile per decidere, anche se da un momento all'altro il verbale del verdetto finale potrebbe essere diffuso. Ormai, si è capito che, in un senso o nell'altro, ci aspettano comunque degli interrogativi, la rescissione rappresenterà un regalo natalizio ad altre piazze, un reintegro con multa ci regalerà invece un nuovo periodo di instabilità o di fredde dichiarazioni.



Non sempre le cose vanno come ci se le aspettava, se ce lo avessero detto il 16 maggio non ci avremmo mai creduto, da come ci sentivamo entusiasti e positivi, ma gli eventi hanno seguito un corso assai diverso dalle nostre aspettative e tra poche ore la nostra Samp versione turnover estremo scenderà in campo a Budapest, contro il Debrecen, per onorare l'ultima partita del gironcino. E' una partita tra due squadre già eliminate, priva di significato dal punto di vista del risultato; la visione inedita di una Samp che si presenterà quasi esclusivamente composta da giovani, se da una parte rappresenta una stuzzicante occasione per testare la maturità di molti di loro, ad altri farà crescere ancora di più il rimpianto per quello che poteva essere ed invece non è stato.

Tutto quel patrimonio di ottimismo e buone intenzioni ce lo siamo perso poco alle volta per strada, ed è veramente un peccato, perché senza scomodare dietrologie, figlie di tempi ben diversi, bastava davvero poco per consegnarsi ad un futuro di diverso spessore, capace di far sognare la tifoseria. Invece, anche se limitativo, viste le aspirazioni di inizio stagione, tutto l'interesse adesso è caduto sulla stracittadina, sicuramente una partita importantissima ed è auspicabile che finalmente venga giocata con rabbia agonistica, non quell'eccessiva avente già degnissimi interpreti, ma con quella voglia di imporsi e osare oltre se stessi che rappresenta l'aspetto più bello del calcio. Bisogna crederci e lasciare che sia la sana competizione a decretare il verdetto del campo, il solito e cabalisticamente imprevedibile verdetto che, per mesi, si trascinerà dietro i soliti inevitabili sfottò.

Ovviamente, non vedo l'ora che sia domenica sera, non me la perderei per nulla al mondo questa partita anche se la vivo sempre con ansia, non vedo l'ora di entrare allo stadio con il nuovo scaldacollo blucerchiato, oltretutto in vendita per una causa troppo importante per passare inosservata. Ora più che mai sento il bisogno di stringermi alla mia amata Sampdoria e di pensare solo a lei, dimenticandomi per un po' quella sensazione di ridimensionamento che non mi lascia da quest'estate e sembra aver trovato ora il suo culmine, o tutte quelle parole velenose che si sentono o leggono in giro, prive di passione e di vero amore per la Sampdoria.

Quando si ama si vorrebbe il massimo, e questo spesso sfugge alla razionalità e alla legge dei grandi numeri, per questo, nel bene o nel male, il nostro posto è sempre libero, e può essere solo lì, vicino a Lei.  Forza Samp, ora più che mai.