Obiang: "E' un onore essere qui e voglio che diventi una grande opportunità"

Obiang: "E' un onore essere qui e voglio che diventi una grande opportunità"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Filippo Gabutti
lunedì 12 luglio 2010, 11:00News Doria
di Andrea Piras

Raggiunto dai taccuini de La Gazzetta del Lunedì il baby centrocampista della Samp Pedro Mba Obiang si presenta al pubblico di fede blucerchiata:

"Ora sono qui al mio primo ritiro e spero proprio di avere la possibilità di farmi notare dal mister e di sorprendere i tifosi. Io "piccolo" tra i grandi? Per me non è una novità, fin dal giorno del mio arrivo alla Sampdoria ho giocato nella leva superiore, perciò questo era un passo che, se fossi stato bravo, prima o poi sarebbe arrivato.

Sono stato accolto molto bene nel gruppo, non ho ancora patito i classici scherzi che toccano ai giovani, ma non sarà certo un problema. E' un onore essere qui e voglio che diventi una grande opportunità.

Ho avuto un'ottima impressione del mister. Fin dal primo giorno, a noi "nuovi" ha detto che essendo entrati a far parte del gruppo, siamo ormai adulti, questo ti dà sicurezza e aumenta il senso di responsabilità: Nessuno di noi è qui per far numero, io posso dire di volermi giocare le mie carte al meglio.

A quale giocatore avrei voluto assomigliare da piccolo? Per uno come me cresciuto nell'Atletico è un po' imbarazzante da confessare, ma il mio idolo è sempre stato uno che giocava nel Real: Zinedine Zidane. Tecnicamente il mio ruolo è il suo, ma per favore non voglio fare la figura di che si paragona ad un fuoriclasse, lui è stato uno dei più grandi campioni della storia e io non sono nessuno.

Ci mancherebbe altro. Nelle squadre dove finora ho giocato, sul piano tecnico ho svolto il compito che era suo, ecco. Un altro giocatore di cui vorrei avere qualcosa è senz'altro Steven Gerrard. Invece devo essere realista: da quando sono arrivato alla Sampdoria, in Primavera ho segnato meno di quanto mi sarei aspettato e avrei dovuto, ho fatto bene soprattutto a livello di assist.

Mi sono appena affacciato sul calcio professionistico di alto livello, in una squadra di grande valore come la Sampdoria. E' naturale che speri di dare sempre di più con il lavoro sono convinto di riuscirci. Sono un centrocampista propositivo, mi piace costruire gioco e tentare la soluzione personale, ma la mia carriera vera e propria deve ancora incominciare.

Chi ammiro di più tra i miei compagni? Cassano è un fuoriclasse. Un fenomeno sul campo, fa cose che con i miei occhi non ho mai visto a fare a nessun altro, mi aiuta e mi dà consigli, anche perchè gli piace parlarmi in spagnolo. Palombo, Poli, Pazzini, Gastaldello sono grandi persone e giocatori eccezionali.

Ma tutti, uno per uno, possono soltanto aiutare uno come me. Mi trovo molto bene alla Sampdoria".