Nulla di nuovo sotto il sole

Nulla di nuovo sotto il soleTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
giovedì 24 marzo 2011, 08:57News Doria
di Laura Ferrari

Da quarti a quartultimi, è la sintesi di un incubo. Domenica è stata un'altra giornata di quelle che bisognerebbe dimenticare in fretta, ma anche per dimenticare serve tempo ed a noi continua a scarseggiare. Non ci aspettava nessun tipo di miracolo calcistico, ma si sperava di poter cogliere qualche segnale positivo che facesse sperare in una inversione di rotta, che di fatto non c'è stata, altra sconfitta e classifica che continua ad essere complicata, appena tre punti sopra il terzultimo Cesena.

Contro il Parma, domenica c'era un sole caldissimo ed un tifo infuocato a tratti anche toccante, l'incitamento quasi supplicato di ritrovare la via del goal e di reagire. Visto l'andamento della gara, piatta e con pochissimi sussulti, ed il risultato ormai che sembra diventato un classico, la solita rete subita che poi diventa un passivo irrecuperabile, non nego che mi abbia preso un po' di sconforto, un nodo alla gola che cercavo di allontanare ma che tornava prepotentemente sotto forma di lacrime amare. Big Mac ha sbagliato un rigore, che poteva sancire il pareggio, complice la tensione, perchè era da un bel po' che si aggirava in campo nervoso e quasi impaurito, come del resto buona parte della squadra. Poca qualità, tanta tensione, moltissima sfortuna.

La cura Cavasin, al momento, sembrerebbe non sortire un gran effetto sulla squadra, il gioco non sembrerebbe averne guadagnato, regna in certi momenti una discreta confusione. Personalmente, da quello che mi è dato di vedere settimanalmente e non essendo neppure un addetto ai lavori, questa non sembrerebbe affatto una squadra da retrocessione, ma, avendo spesso mostrato un tipo di gioco approssimativo già all'inizio, ora si muove con la paura, e continua ad essere questa la cosa che più preoccupa, che i giocatori si avviliscano al punto di non provare neppure più la giocata, ossessionati tutti dal bisogno estremo di fare risultato, ma psicologicamente più fragili rispetto a quelli di altre squadre interessate anch'esse a non retrocedere.

Questa è la cosa che più allarma, il non vedere reazione, il sentirsi rassegnati. Alla sera, dopo il ritorno a casa, mi sentivo così a terra che, al momento, non ho neppure colto appieno le parole di Doriano Tosi dal video, ma forse è meglio così. Il dover a tutti i costi acquisire una mentalità da lotta per la salvezza è una cosa che doveva e poteva esserci evitata, ai tifosi ed alla squadra, e non è una qualità che la si può inventare in un baleno. Però, finchè la matematica non ci avrà condannato definitivamente, rassegnarsi non si può, assolutamente. Bisogna stare uniti, lasciare stare contestazioni e cori tipo quelli sentiti domenica scorsa e stare compatti a remare tutti dalla stessa parte.

Dopo la sosta per la Nazionale, andremo a Verona, per la partita contro il Chievo, recupereremo probabilmente il nostro indomito Capitano Angelino e forse anche Nick Pozzi, dopo un infortunio lunghissimo. Sono fiduciosa che il rientro di Nick, indipendentemente dai potenziali goal, sarà determinante affinchè si cambi un po' modo di giocare e si combatta questa sterilità offensiva, riuscendo a migliorare la posizione di alcuni che anche l'occhio inesperto non vede giocare nei ruoli più adatti alle loro caratteristiche, come ad esempio Biabiany.

La voglia di non arrenderci è fortissima e troverà nella trasferta di Verona dei numeri di partecipazione importanti,  promettiamo un esodo quasi fosse una finale. Questa prossima partita non la possiamo proprio sbagliare, dobbiamo credere fermamente in una svolta perchè, anche se ridotta, la speranza deve essere l'ultima a morire. Con te fino alla fine..forza Sampdoria.