Mustafi sul futuro: "Vedremo cosa è meglio per me e poi decideremo"
Il difensore blucerchiato Shkodran Mustafi è stato raggiunto dai microfoni di Osthessen news per commentare la stagione brillante disputata con la maglia della Sampdoria e le prospettive future:
“Questa stagione è stata davvero molto positiva. Prima un campionato lungo e difficile con la Sampdoria e poi anche le mie prime convocazioni con la nazionale tedesca; in questa stagione ho raggiunto molto di più di quanto avessi inizialmente previsto e la Nazionale mi ha naturalmente motivato ulteriormente, dandomi stimoli per gli obiettivi futuri.
La cose che sono avvenute nelle ultime settimane mi hanno dato entusiasmo, ma può capitare di fare errori, e un calciatore professionista deve imparare a gestire la pressione. Sono riuscito a crescere con la maglia della Sampdoria, spero di continuare a migliorare.
Nazionale? Finora ho potuto svolgere soltanto tre allenamenti con la Germania, non vedo l'ora di tornare al campo di allenamento. Serve per imparare meglio gli schemi e ciò che chiede l'allenatore. Spero di poter far parte del gruppo che parteciperà ai Mondiali. Siamo tutti giocatori giovani, ma ognuno di noi ora è parte della squadra e viene tenuto in considerazione. Per me è qualcosa di differente, visto che sto giocando all'estero, gli altri ragazzi vivono tutti i giorni il campionato tedesco, ma con i veterani Mario Götze e Marcell Jansen mi trovo molto bene.
La mia famiglia? I miei genitori hanno sempre trattato me e mio fratello allo stesso modo. Naturalmente, è importante ricordarsi sempre da dove si è venuti, mi piace stare a casa con la mia famiglia e i miei amici e quando sono a Hersfeld – Rotenburg sono consapevole che quella è la vita “normale” - traduce Sampdorianews.net - Tutto questo mi aiuta a mantenere i piedi per terra in tutto ciò che posso vivere da calciatore professionista.
E' sempre importante porsi degli obiettivi e dare il massimo per poterli realizzare. Si deve anche essere critici con se stessi. Io vorrei solo mostrare ai bambini e ai giovani che si può andare lontano, che nessuno pensi di non poter raggiungere gli obiettivi che si è prefissato proprio perché proviene dalla piccola regione di Hersfeld – Rotenburg. Io ho fatto il grande salto, gli altri giovani dovrebbero pensare di poter essere i prossimi. Mi piace mantenere vivo il contatto con casa mia e sono molto felice qui.
Mi sto allenando in Tirolo e ho ancora compiti importanti davanti a me, concetti che voglio mettere a fuoco per mettermi in luce affinché Joachim Loew possa portarmi in Brasile. Se ciò non accadrà, ho intenzione di andare in vancanza con mio padre e di valutare con il mio agente tutte le offerte. Vedremo cosa è meglio per me e poi decideremo.
Il mio sogno è sempre stato quello di giocare a calcio su un grande palcoscenico. Chi guarda le mie precedenti esperienze, noterà che non mi interessa dove gioco. Ma la Coppa del Mondo in Brasile sarebbe un sogno.
La Germania è una delle favorite del torneo, come sempre. Penso che in Brasile potrà ottenere molto. La concorrenza è grande, ma abbiamo grandi giocatori nelle nostre file.”
