Moreno Mannini: "Fondamentale vincere con il parma, bisogna restare uniti e uscire dalla crisi"
Artefice di tanti successi con la maglia blucerchiata, compreso lo scudetto, ma anche protagonista della sfortunata stagione che vide i blucerchiati retrocedere in serie B sotto la guida di Spalletti intervallata per un breve periodo dalla coppia Platt-Veneri. Stiamo parlando di Moreno Mannini, bandiera blucerchiata storica che oggi, seguendo le gare da fuori, è seriamente preoccupato per l'andazzo delle cose. Intervistato da La Repubblica, l'ex numero 2 non si nasconde e afferma:
"Le squadre dietro adesso sono poche e vicine. Ma prima di fasciarsi la testa ci sono nove partite. E le prossime, contro Parma, Chievo e Lecce saranno decisive. Già vincere contro il Parma è fondamentale, ti permetterebbe di affrontare le altre due con il morale un po' più alto".
Le differenze tra agosto e adesso sono lampanti: la squadra non gioca bene, ha perso Cassano e Pazzini, prima si giocava l'accesso all'Europa che conta, ora la permanenza in serie A: "Non c'è una sola causa. Piuttosto la classica concatenazione di eventi. Infortuni, mercato, calo di forma. Mettiamo assieme tutte queste cose e possono capitare 7-8 gare senza vittorie.
Quindi alcune differenze con l'annata storta del 98-99: "Noi siamo retrocessi tenendo Montella e Ortega mentre nel momento in cui sono stati ceduti Cassano e Pazzini la Samp non era nella posizione attuale. Francamente era impossibile aspettarsi un crollo del genere. Quando ci venne la paura? Quando non riuscivamo a segnare e Montella era fuori per la pubalgia. E' rientrato troppo tardi, magari avesse recuperato qualche settimana prima..."
Analogia con la Samp di oggi, il problema del goal: "I sostituti di Cassano e Pazzini non sono dello stesso livello ma si tratta pur sempre di buoni giocatori che hanno sempre fatto il loro dovere".
Si parla di attacco perchè il problema è il fatto che non si segna, però anche la difesa è cambiata molto. L'anno scorso era la migliore d'Europa in casa, mentre quest'anno, specie nel girone di ritorno, ha vacillato: "A me piace molto la coppia Gastaldello-Lucchini, ma sono sincero, non mi piace proprio l'intera squadra. E' che quest'anno va sempre tutto a rovescio".
Bisogna però risollevarsi in modo o nell'altro, adesso la situazione è difficile ma la vittoria contro il Parma è d'obbligo. Lo ha detto anche Mannini, che cerca di presentare la ricetta giusta per uscire dalla crisi: "Si deve restare tutti uniti. Capisco come vanno queste cose, magari qualche giocatore sa già che a fine anno andrà via e non è neppure interessato a dare il cento per cento. Ma bisogna rendersi conto che questa è una maglia diversa dalle altre. Ha sempre trattato chi la indossava come un signore, lo ha reso felice. Se per 15 anni tanti calciatori hanno fatto la coda per venire alla Samp un motivo ci dev'essere".
Quindi un commento sui tifosi, sempre speciali, anche se adesso sono tesi: "I tifosi hanno brutti ricordi. Però io guardo sempre la Samp, la gradinata canta dal primo al novantesimo. Sono speciali pure loro. Come la maglia blucerchiata".
