Molti impegni, poco riposo

Molti impegni, poco riposoTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 7 ottobre 2010, 09:43News Doria
di Laura Ferrari

Sosta per la nazionale e i ragionamenti si moltiplicano. Mister Di Carlo aspettava questo momento per far rifiatare un po' i ragazzi, recuperare gli infortunati e fare il punto della situazione. E' un riposo relativo, dal momento che, per fortuna o purtroppo, a seconda dei punti di vista, oltre ai fantastici quattro della compagine italiana, altri sei blucerchiati sono impegnati con le rispettive nazionali e l' Under 21.

Si aggiunge ironicamente “purtroppo”, perchè, in modo assai materno, li avremmo fatti tutti riposare volentieri, ma le convocazioni in Nazionale sono per qualsiasi giocatore opportunità talmente importanti che è impossibile non accoglierle favorevolmente, sperando che tornino tutti in buona salute e non acciaccati come recentemente è capitato.

I sorrisi felici dei nostri eroi dai rispettivi ritiri, fanno un po' contrasto con quello che è la situazione attuale intorno alla nostra amata. Dal Debrecen al Bologna, una vittoria anche se di misura e un pareggio fuori casa; un bottino più che apprezzabile in un momento in cui il calcio “champagne” sembra latitare e si sta ancora cercando un'identità di gioco precisa.

Si fatica oltre il dovuto, si crea ma si spreca molto cadendo spesso in errori evitabili, ma tutto va ricondotto in una dimensione accettabile, al fatto che, se c'è una fisiologica flessione, comunque la si sta affrontando con risultati migliori rispetto allo scorso campionato, quando le critiche non si risparmiavano e poi molti hanno dovuto ricredersi. Certo che, a volte si è troppo severi nel giudicare. Ad esempio, domenica sera dopo il derby d'Italia, intervistato circa il pareggio a reti bianche, Benitez ha difeso il suo gruppo dicendo le stesse identiche cose ispirate dal buon senso e dette da Mister Di Carlo nel pomeriggio. Per lui grande rispetto e riverenza da parte degli intervistatori, quasi fosse una vittoria. Al nostro Mister è toccata una serie di domande di ben altro spessore.

Il calcio, oggi, è anche questo. Da fenomeni a modesti in un baleno, spesso sono i singoli episodi a decidere e ben pochi si salvano. Si specula per un labiale, per una mano non data, su problematiche di spogliatoio e si scorda che il calcio dovrebbe essere soprattutto divertimento e fantasia, grande piacere nel vedere i tocchi geniali del campione, ma queste non sono scienze esatte, in alcuni momenti possono non esserci, e non per questo, nei momenti meno brillanti, tutto quello che si fa diventa da buttare. Ben vengano i colpi di genio e le piccole pazzie, non riesco ad immaginarmi il calcio senza di loro.

La seconda delle due partite della Nazionale in programma è quella contro la Serbia e sarà giocata martedì prossimo al Ferraris. Protagonista atteso è il nuovo terreno di gioco. Mentre nel '90, le migliorie per accogliere due partite di qualificazione dei Mondiali, di fatto lo lesionarono a tempo indeterminato, solo per questa importante occasione, che ha avuto la priorità sulle lamentele della Società, il terreno sta usufruendo di una nuova frettolosa rizollatura, una sorta di costoso make-up dalla durata indecifrabile, ma che donerà alle telecamere di tutto il mondo la visione di un verde campo da calcio dalle condizioni accettabili. Lo spettacolo per ora è servito, ma non si sa per quanto.

Sarà per l'intera città un momento di visibilità, l'unico positivo in questo periodo dove le forze della natura hanno nuovamente deciso di scatenarsi; nel ponente cittadino, e ligure, si lotta contro il fango e la tristezza, lasciate dalla recente alluvione. Questo esula lo sport, ma vorrei rivolgere un abbraccio solidale a tutti, anche se virtuale; sono coinvolta emotivamente e personalmente, abitando in quelle zone, e mi colpisce sempre, comunque, vedere la caparbietà e la voglia di reagire, tipiche del nostro caratteraccio genovese, mugugnone, ma che si tira su le maniche; non a caso la Samp è nata proprio da queste parti.