Mixed Zone, Tosi su Di Carlo: "Ci teniamo 24 ore, poi prenderemo una decisione"
Non parla molto Doriano Tosi. In sala stampa non lo si vedeva dal giorno della sua presentazione l'estate scorsa. Oggi, a svariati mesi di distanza da quella conferenza allo StarHotel President ricca di sogni e speranze, l'aria che si respira è ben diversa; e diversi sono anche gli obiettivi: Champions League allora, salvezza adesso. Dopo l'enigma di dove parlerà il direttore sportivo, con i giornalisti a spostarsi dalla sala stampa alla mixed-zone almeno tre volte in attesa di capire l'effettiva locazione, l'ex dirigente del Modena si avvicina al tavolo della sala stampa e, accompagnato dal responsabile dell'area comunicazione Marangon, inizia a parlare: “Oggi è una giornata molto amara, devastante per noi. Devo dire che stamattina, anche pensando nel modo più negativo possibile, non ci saremmo aspettati questo crollo in una gara così fondamentale”.
La prima domanda è inevitabile. La situazione legata a mister Di Carlo è il tema principale, con i tifosi che ne hanno richiesto la “testa” a più riprese anche durante l'incontro. “Ci teniamo 24 ore per approfondire l'argomento, poi prenderemo la decisione - risponde -. Non con l'animo di sfidare nessuno, ma per fare una scelta di buon senso nell'interesse generale e anche per trovare la soluzione migliore per arrivare il prima possibile all'obiettivo salvezza, l'unico vero che abbiamo in questo momento. Nell'immediato la decisione che abbiamo già preso è che da martedì la squadra partirà per il ritiro di tutta la settimana. Probabilmente andremo a Roma che è di strada per Catania, ma la cosa certa è che dobbiamo stare uniti, insieme, per capirci e trovare la forza necessaria per il nostro obiettivo”.
La conferenza di Doriano Tosi arriva proprio al posto di quella dell'allenatore del Doria. “Di Carlo è molto amareggiato e affranto da questa situazione. Anche lui sperava in una giornata totalmente diversa, ma avrebbe comunque voluto parlare. Siamo stati noi a chiedergli di non venire qui - racconta in risposta a chi chiede il motivo dell'assenza -. Questa volta la faccia ho preferito mettercela io perché purtroppo ci sono dei momenti in cui è doveroso farlo. In questo momento dobbiamo remare tutti insieme verso l'obiettivo salvezza, ma questo non vuol dire che abbiamo già deciso per l'esonero o meno: sono tutte cose che vanno approfondite con un po' di tranquillità”.
Il dirigente poi spiega cosa accadrà in queste prossime 24 ore, per far capire a tutti come si muoverà la società: “Prima analizzeremo ciò che abbiamo, poi valuteremo le alternative e vedremo ciò che si potrà fare di meglio. Perché alla fine qualcosa si dovrà certamente fare. Con umiltà mi sento comunque di dire che noi abbiamo un vantaggio rispetto all'opinione pubblica: conosciamo tanti aspetti del nostro ambiente. Dovremo fare una scelta di grande buon senso che sia largamente condivisa da tutto l'ambiente Sampdoria, sia quello interno, sia quello esterno”.
“Ai tifosi dobbiamo chiedere scusa per una prestazione di questo tipo, ma purtroppo nelle annate di eliminazione dalla Champions capitano queste cose. Se ricordate è accaduto anche all'Udinese. In questi casi è molto importante pensare al presente e raggiungere gli obiettivi immediati; poi col tempo si cercherà di costruire il futuro. Ora è fondamentale il presente, ricompattare l'ambiente e, sia sul piano delle prestazioni che su quello dei risultati, essere più convincenti”.
Qualcuno infine chiede del perché la squadra sembri sempre ansiosa e poi abbattuta quando prende gol. “Se oggi ci sono delle responsabilità, queste vanno suddivise tra tutte le componenti - risponde Tosi -, ma il problema va visto anche dall'altro punto di vista. Quando c'è questo tipo di ansia all'interno di un gruppo è perché c'è attaccamento alla maglia. Non sono giocatori che se ne fregano, ma che vivono male questo momento difficile. Quando si prepara la gara tutta la settimana e poi capita un imprevisto c'è il rischio che questo non si riesca più a superare. Dovremo invece cercare di riuscirci”.
