Mixed Zone, Gasparin: "Un peccato aver dilapidato il risultato"
Il direttore generale blucerchiato è rammaricato per l'occasione persa: “Dovevamo gestire meglio certe situazioni. Non si possono prendere gol come quello dell'1-1”.
Di fronte alle sconfitte il dirigente di valore è quello che esce fuori e, come si suol dire, “ci mette la faccia”. Sergio Gasparin, senza ombra di dubbio, è uno di questi. Nonostante la prestazione non certo brillante e il risultato negativo, è proprio il direttore generale blucerchiato a tracciare la via verso mete migliori, spiegando inoltre le differenze tra questa rimonta e quelle subite nelle ultime due partite europee: “Dobbiamo migliorare nella gestione della gara e nel controllo dell'ansia - ha spiegato in mixed-zone di fronte ai giornalisti - Col Werder abbiamo fatto tutto ciò che era possibile e, amarezza a parte, non possiamo rammaricarci. Col PSV e oggi, invece, la situazione l'abbiamo compromessa mettendoci molto del nostro”
“Il gol del pareggio del Napoli è avvenuto con la squadra schierata, in una situazione teoricamente piuttosto semplice – ha poi proseguito -. In questa situazione le colpevolezze sono da ricercarsi in noi stessi: dobbiamo sicuramente porre rimedio, perché è un peccato aver dilapidato un risultato importante come quello di questa sera”.
Nessun alibi quindi viene ricercato dal direttore; nonostante le proteste per il rigore non dato su Cassano nel primo tempo, Gasparin non individua in fattori esterni le cause del tracollo: “Gli errori fanno parte del mondo del calcio; le immagini sul fallo da rigore sono evidenti, ma noi dobbiamo guardare esclusivamente le situazioni che dipendono da noi. Io voglio che la squadra migliori su questo, soprattutto in casa”.
E allora sia Cagliari, con un nuovo impegno già mercoledì. Un campo non certo semplice il “Sant'Elia”, ma il direttore guarda alla trasferta senza paura: “Abbiamo giocato su campi difficili a livello internazionale, per cui anche se Cagliari è una squadra ostica, se alziamo il nostro livello di attenzione, non teniamo nessuno”.
