Mihajlovic: "Non facciamo drammi, credo nei miei giocatori"
Sinisa Mihajlovic ha analizzato la seconda sconfitta stagionale della Sampdoria attraverso le pagine del sito ufficiale della società Sampdoria.it:
"È una sconfitta, lavoriamo e non facciamo drammi. Abbiamo sbagliato molto, ma credo nei miei giocatori. Prima o poi doveva capitare, speriamo sia l'ultima volta.
Per trenta minuti la gara è stata equilibrata, poi però abbiamo sbagliato troppe ripartenze e pure molti passaggi in uscita, prendendo gol in una di queste situazioni. Subire il raddoppio dopo tre minuti ci ha tagliato le gambe. E dopo, nessuna reazione: non è stata la mia Samp. Abbiamo perso tutte le seconde palle, e la Lazio è stata meglio di noi sotto tutti i punti di vista. Spero che non succeda più, niente drammi, comunque.
Noi ci siamo trovati con merito al terzo posto, per il nostro modo di giocare con coraggio e aggressività. Tuttavia, se caliamo da questi punti di vista dobbiamo accontentarci di stare a sinistra della graduatoria e non di più. Niente drammi, i miei giocatori lo sanno, sono maturi ormai. Ora l'Empoli, che è un avversario che gioca molto bene.
Abbiamo provato coi cambi, ma avevo giocatori che con la testa erano altrove. Rischiavamo brutte figure, io e loro. Noi dobbiamo rinforzarci e speriamo di farlo il prima possibile con il mercato, ma questo tipo di distrazione è un effetto collaterale. La partenza di Gabbiadini è stata un problema? No, tanto non avrebbe giocato per via della squalifica.
Felipe Anderson un po' come Ronaldo, stasera. È stato soprattutto merito suo, anche se noi abbiamo avuto i nostri demeriti. Siamo stati mancanti di cattiveria, poco cattivi. Ora bisogna vincere e ripartire, cosa per cui abbiamo tutte le carte in regola.
Noi siamo cresciuti rispetto all'anno scorso, siamo passati dalla parte bassa della classifica alla zona europea, per cui dobbiamo essere soddisfatti. Le partite come quelle dopo le soste sono strane, e una battuta d'arresto ci sta. Se succederà di nuovo saremo costretti a cambiare, però. Domani analizzeremo il tutto. Dobbiamo ricordarci di dare tutti il massimo in campo, sennò possiamo perdere con chiunque. Obiang? Non era arrabbiato per la sostituzione, ma per la partita. Ed è giusto così".
