Michieli: “Sampdoria, la prima squadra è un instant team”
Maurizio Michieli è intervenuto in collegamento durante Forever Samp, in onda su Telenord, per commentare la prima uscita stagionale della Sampdoria.
“Il giudizio sulla prima Sampdoria della stagione è condizionato dal valore degli avversari, serie D svizzera, e dalla preparazione e quindi dalle gambe imballate dei giocatori. Dei nuovi acquisti solo Sinani era in campo e ha dato il meglio di sé quando si è accentrato come trequartista. Penso quindi che il 4-3-3 con cui Corradi ha iniziato potrebbe evolvere in un 4-3-1-2 di Giampaoliana memoria. Di positivo c’è che l’allenatore voglia battezzare un sistema di gioco con una sola variante e una squadra titolare. Quando sento che non può esistere un modulo unico e che non esiste una formazione tipo mi si accappona la pelle. Bisogna avere le idee chiare, un undici di partenza e un tipo di gioco definito su cui poi costruire varianti.
“La difesa a quattro è una chiara impostazione di Corradi. Poi gli interpreti cambieranno probabilmente tutti tranne di Pardo. I centrali cambieranno, anche se è possibile che Diop sopravviva al ritiro e riesca a ritagliarsi spazio. Cicconi non penso sarà il terzino sinistro. Ha caratteristiche più offensive, potrebbe essere avanzato. Il centrocampo a tre dovrebbe essere una garanzia. Esposito è partito male ieri, riporta Sampdorianews.net, ma poi ha fatto vedere una fiammella del giocatore di Spezia. Anche il tridente non sarà quello di ieri ma sarà probabilmente formato da Insigne, Lauritsen e Sinani, che potrebbe essere schierato anche sulla trequarti. Poi Tutino probabilmente non sarà titolare, ma potrebbe diventare un giocatore importante per questa Sampdoria.
“Branco si muove con una logica. Sta colmando le lacune dove ci sono, acquisendo anche giocatori esperti. Si sta costruendo una squadra di giocatori maturi, esperti. Non è una Sampdoria che guarda al futuro, per quanto riguarda la prima squadra. Poi per le giovanili si stanno facendo investimenti. La prima squadra è quella che Walter Sabatini definisce un instant team. Sembra un po’ in contrasto con la scelta dell’allenatore, che è uno abituato a lavorare con i giovani, ma alla fine poi quello che conta sono i risultati”.
