Medulla a “Blucerchiati”: “La squadra sta giocando con grande impegno, credo sia dalla parte del mister”
Il Presidente del Museo SampDoria, Maurizio Medulla, ospite della trasmissione “Blucerchiati”, in onda su Antenna Blu in collaborazione con Sampdorianews.net, ha analizzato il momento della squadra blucerchiata e si è soffermato sui principali argomenti d'attualità in casa doriana.
“La Sampdoria ha giocato bene in alcuni frangenti, anche a Bologna ad esempio nei primi 25', poi Donadoni è stato bravo a prendere le dovute contromisure e ad adottare il rombo. I blucerchiati sono la quarta squadra per numero di passaggi nell'area avversaria, questo dimostra che detiene spesso il pallino del gioco, ma purtroppo paga l'inesperienza dei giovani, molti dei quali alla prima esperienza nel campionato italiano. Inoltre, a mio avviso alla Samp davanti manca un ariete da doppia cifra”.
“Mi auguro che Giampaolo non sia a rischio – ha proseguito a proposito della posizione del tecnico blucerchiato -, cambiare tecnico con una squadra così giovane mi metterebbe i brividi. Poi bisognerebbe capire quali sono i discorsi tra società e tecnico, ci sono degli equilibri particolari e la dirigenza ha investito molto su alcuni giocatori. Sembra ci sia stato un incontro anche oggi, bisognerebbe sapere cosa sia stato detto nelle segrete stanze”.
Medulla è tornato sulla partita con la Roma: “La sosta di 65' è stata deleteria, disastrosa per la Samp perché Spalletti ha avuto modo di lavorare psicologicamente su una Roma che era in difficoltà. Il trequartista? Nessuno può giudicare meglio di Giampaolo che vede tutti i giorni i giocatori, Djuricic siamo curiosi di vederlo in campo. Lo stesso Bruno Fernandes, in goal nelle ultime due partite, andrebbe visto dall'inizio e giudicato sui 90'”.
Sul modulo di Giampaolo: “E' lo stesso da inizio stagione e forse in alcuni casi, quando si lotta per conquistare un punto, dovrebbe cambiare qualcosa”.
Su Cassano: “Ormai si è fatta una scelta e su quella bisogna andare avanti. Anch'io vorrei vedere giocare Vialli, ma ormai non è più possibile e mi sono rassegnato. E' chiaro che Cassano non vuole andare via, ma ormai è un ex giocatore della Sampdoria”.
Sulla panchina, a rischio o meno, di Giampaolo: “Credo che la squadra sia dalla parte del mister, hanno sempre giocato fino all'ultimo secondo. La società ha un patrimonio da difendere e solitamente ne fa le spese l'allenatore, ma se si è intrapreso un percorso lo si deve portare avanti fino in fondo. La squadra sta giocando con grande impegno, ma il gioco c'è, manca la finalizzazione. Una pecca del mister è di cambiare poco anche nei momenti di difficoltà. Io posso avere delle idee, come tutti i tifosi e gli addetti ai lavori, ma è il tecnico a conoscere meglio a livello tecnico e umanamente i giocatori”.
Sulla stracittadina: “Il derby può rilanciare una stagione o può affossarla, ci giocheremo la partita con una squadra che sta giocando bene, ma mancano ancora quindici giorni e prima c'è la trasferta di Pescara. I rossoblù stanno giocando bene e hanno anche avuto un po' di fortuna”.
Sul Museo SampDoria e il chiarimento della goliardica diatriba dovuta alla fede calcistica di Gilberto Govi: “E' stato un pre derby simpatico, in modo molto goliardico, Roberto Martinelli ha diffuso la foto della tessera dell'Andrea Doria appartenuta a Govi. La cosa è nata perché spesso c'è la tendenza a dire che i grandi personaggi sono tutti genoani, in realtà Govi non ha mai tifato né per l'una né per l'altra squadra. Aveva la tessera dell'Andrea Doria perché abitava molto vicino, ma non è mai stato un grande appassionato di calcio. Sarebbe bello dedicare uno spazio alla storia della Sampdoria o al Ferraris o a Bogliasco”.
