Mannini: "Boskov era bravissimo a far credere che i senatori facessero la formazione: un grande anche a livello psicologico"

Mannini: "Boskov era bravissimo a far credere che i senatori facessero la formazione: un grande anche a livello psicologico"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
martedì 11 marzo 2014, 09:47News Doria
di Diego Anelli

Moreno Mannini ha raccontato il rapporto del gruppo con Vujadin Boskov in un'intervista rilasciata al numero di marzo di TMW Magazine:

I maligni dicono che erano i senatori facevano la formazione. “Boskov era bravissimo a far credere questo. Poi alla fine faceva sempre quello che gli pareva. Mi ricordo che dovevamo fare una partita di Coppa delle Coppe contro il Malines, dove c’era una pioggia battente. Andammo a parlare con Boskov chiedendogli di non far giocare Cerezo perché la domenica avevamo una partita più importante. Lui ci disse: sì sì, avete ragione. Andiamo in campo e vediamo nella formazione: Cerezo titolare”.

Personaggio d’altri tempi, Vujadin Boskov. “Non puoi non volergli bene, ma era furbo. Aveva capito di avere a che fare con dei giocatori bravissimi, però doveva lasciargli una certa libertà e fare in modo di non segregarli negli atteggiamenti
e nei comportamenti altrimenti non avrebbe ottenuto risultato. Arrivammo al punto che avevamo sette nazionali. E ricordo che Sacchi, che era il ct, diceva più di una volta:se vi avessi allenato io per quanto eravate forti sapete quanto avreste vinto in più? Vialli gli rispondeva: Arrigo, chi lo dice che invece che fare l’allenamento alle 11 col sorriso sulle labbra
potevamo rendere allenandoci magari alle 9 inmaniera più rigida? Non c’era la controprova”.

Che allenatore è stato Sacchi? “Un allenatore incredibile, un perfezionista. Ho imparato da lui tantissimo anche se avevo
più di trent’anni. Ho visto curare i falli laterali, cosa mai vista nella mia carriera”.

Insomma, un’altra scuola rispetto a Boskov. “Boskov la domenica mattina faceva questo discorso: te Moreno, te Vierchowod marcate questi giocatori, togliete palla e date a Toninho Cerezo. Poi lui butta avanti che tanto Vialli e Mancini fan gol. Era un grande a livello psicologico: quando perdevamo si incazzava se non ridevamo, dovevamo andare fuori a festeggiare mentre quando vincevamo ci massacrava. Diceva: se avete perso e in più infierisco non recuperate più; invece quando vincete posso pure massacrarvi perché dopo che avete vinto potreste fare anche un’altra partita dopo 2 ore”.