Ludovica Mantovani: "Il Ravano per Genova appuntamento davvero molto importante. Quello di mio padre era un calcio più divertente"
Torna un appuntamento classico per tutti i tifosi blucerchiati. Sul canale Welcome #Liguria, in sinergia con Sampdorianews.net, è andato in onda stasera "Gradinata Sud". Una puntata con grandissimi ospiti: oltre al giornalista Stefano Rissetto erano presenti Ludovica e Francesca Mantovani, figlie dell'indimenticato presidente della Sampdoria dello scudetto Paolo Mantovani.
Ludovica si è soffermata a parlare della partita di Torino con la Juventus e del Torneo Ravano, manifestazione nella quale lei è sua sorella Francesca ricoprono un ruolo molto importante.
"Ieri non sono andata a Torino per la partita anche se mi sarebbe piaciuto. Ho deciso di guardarla in televisione un pò per l'orario (calcio d'inizio alle 12.30, ndr.) e un pò perchè sono sempre in giro. Ho sofferto nel primo tempo ma poi siamo usciti con un grandissimo risultato e un grandissimo gol.
La Samp ha cambiato presidente la scorsa estate e secondo me la struttura societaria sta un pò cambiando e in questo momento sarebbe stato più difficile da gestire l'organizzazione del Ravano. Sono stata contattata da Paolo Carito, Direttore Marketing della Sampdoria, per vedere come collaborare insieme. Per Genova - riporta Sampdorianews.net - rappresenta un appuntamento davvero molto importante e volevo perciò accertarmi di poter prendere decisioni e che venissero attuate in tempi rapidi.
L'evento si svolgerà dal 4 al 14 maggio prossimo, luogo: Terrazza Mare Fiera di Genova. Abbiamo voluto aumentare di 1 campo di rugby. Volevamo poter disputare più cose insieme invece che prolungare il torneo per più giorni. La Fiera dà questa possibilità meravigliosa. L'ho sempre amato quel posto perchè vicino all'acqua e questo darà l'occasione di avvicinarci a sport acquatici.
L'aspetto extraregionale del Torneo? Noi ne siamo protagonisti insieme alla famiglia Garrone e alla Erg. Il Ravano è nato come torneo per bambini e bambine poi si è aperto a altri sport. Alcuni messaggi del calcio sono negativi e così alcuni presidi non mandavano i loro alunni. Questa idea, anche del marketing della Samp, di aprire ad altri sport è stata giustissima. Mi sono resa conto come questa sia un'unicità in Italia. Bisogna soffermarsi su questo torneo e soffermarsi vuol dire anche magari cercare all'estero qualche aiuto per valorizzare questa manifestazione. Bisogna far conoscere questa realtà il più possibile. Si vorrebbe inoltre aprire anche ai grandi qualcosa di simile.
Adesso si parla sempre di calcio-business e calcio azienda. Quello di mio padre era un calcio più divertente. Il calcio, per degli uomini potenti, diventava uno svago che svolgevano con affetto senza avere intorno alcune persone che adesso però sono necessarie".
