"Legge stadi", la Samp attende
Nella bella intervista di fine anno pubblicata ieri dal sito ufficiale blucerchiato, il Presidente Garrone parla ancora una volta dell'importanza, nell'economia societaria di una squadra come la Samp, della possibilità di avere uno stadio di proprietà.
Il numero uno di Corte Lambruschini fa riferimento alla "Legge sugli stadi" ancora impantanata nel limbo delle votazioni tra le due Camere del Parlamento.
Ma di cosa si tratta? Il disegno di legge, presentato nell'autunno 2009, riporta ancora nel titolo la necessità di sostenere la candidatura italiana per l'assegnazione di eventi sportivi di rilievo europeo e internazionale. Com'è tristemente noto, purtroppo, il nostro paese ha collezionato un altro fallimento dopo quello degli Europei 2012: l'onore di ospitare la manifestazione continentale nel 2016 è stato infatti conferito alla Francia, lasciando nuovamente i tifosi italiani a bocca asciutta.
La "Legge stadi", tuttavia, non è stata accantonata, dato che uno dei suoi propositi principali è quello di garantire quella sicurezza che nei nostri impianti sportivi è ancora troppo carente. Il testo promuove la costruzione di nuovi stadi su ispirazione dei modelli di eccellenza che si possono già ammirare all'estero (e i tifosi doriani che hanno seguito Samp-Werder dagli spalti del Weserstadion sanno bene di cosa si tratta). Il testo di legge, inoltre, incoraggia le società sportive a realizzare "complessi multifunzionali" che comprendano attività ricettive e commerciali, palestre, e spazi da destinare ad attività sociali a beneficio della cittadinanza. Il tutto nell'ottica di garantire l'equilibrio economico e finanziario della gestione degli stadi, che attualmente grava, invece, sui comuni proprietari degli impianti.
Il disegno di legge comprende anche incentivi alla ristrutturazione dei vecchi impianti, per favorire la riqualificazione urbanistica di quelle aree che spesso subiscono le conseguenze dell'inadeguatezza delle strutture esistenti. Si tratterebbe, insomma, dell'opportunità per tanti club, tra cui la Sampdoria, di realizzare i propri ambiziosi progetti e regalare ai tifosi un luogo confortevole e accessibile dove seguire lo spettacolo calcio.
E mentre La Stampa riporta dati non certo incoraggianti sul trend negativo delle presenze sugli spalti, evidenziando il ritardo dell'Italia rispetto ad altri paesi (Germania, Spagna e Gran Bretagna su tutti), l'iter di approvazione della "Legge stadi" prosegue. Sperando che i tempi della politica, stavolta possano essere più brevi del solito. Nell'interesse di tutti.
