Le lacrime di Palombo toccano anche il mondo politico
Per certi versi calcio e politica sono simili: grida, tensioni, colpi bassi, ma anche e soprattutto passione, tanta passione. Ed è così che le lacrime di Angelo Palombo al termine di Sampdoria-Palermo di domenica scorsa, partita che ha sancito la retrocessione in serie B della compagine blucerchiata, hanno toccato tra gli altri uno dei politici più in vista in questo momento in Italia: Matteo Renzi, sindaco di Firenze.
Nella sua newsletter, Renzi ha riservato un toccante pensiero al pianto del capitano del Doria, che riportiamo di seguito: “C'è una foto molto bella e decisamente triste negli occhi di chi ama il calcio. Mi riferisco alla retrocessione – davvero sorprendente – della Sampdoria in serie B. All'inizio dell'anno non lo avrebbe immaginato nessuno. Eppure è accaduto, per mille motivi. Mi ha colpito molto l'immagine del capitano di quella squadra, Angelo Palombo. Alla fine della partita decisiva, persa malamente in casa, mentre tutti i suoi compagni e i dirigenti sono tornati negli spogliatoi, lui è rimasto in campo, solo, con la fascia di capitano ed è andato sotto le due curve, piangendo, con un gesto per chiedere scusa ai tifosi. Ora, intendiamoci: nella vita può succedere molto di peggio e magari si deve piangere per cose più serie. Però mi è piaciuto molto il modo con il quale Palombo si è preso la sua responsabilità e anziché chiudersi nella doccia ha affrontato i suoi tifosi. In un mondo dove non perde mai nessuno ed è sempre colpa di un altro, l'assunzione di responsabilità di Palombo è stata quello di un uomo dotato di coraggio. Tutto qui”.
