Lanna a Gradinata Sud: "Spero domani sia la partita della svolta. Il problema è la motivazione. Ci vuole un'idea comune"

Lanna a Gradinata Sud: "Spero domani sia la partita della svolta. Il problema è la motivazione. Ci vuole un'idea comune"
© foto di Lidia Vivaldi
martedì 29 ottobre 2019, 22:33News Doria
di Maurizio Marchisio

Nel corso della puntata di Gradinata Sud, in onda su Primocanale, Marco Lanna ha espresso il proprio parere sulla disfatta di Bologna e sui prossimi match in cui la Sampdoria è chiamata a fare risultato per risollevarsi dall'ultimo posto.

"Il Bologna è una squadra che ha un buon pacchetto offensivo, dietro però non mi sembrano niente di particolare, si poteva fare qualcosa in più. Da una squadra che deve salvarsi mi aspetterei che gli errori come sui goal che abbiamo preso non avvenissero. 

Se guardi la diagonale di Bereszyński sul goal di Palacio era una palla facile da leggere e doveva andare a chiudere prima. Sui calci d'angoli ci vorrebbe più attenzione, ormai i calci piazzati si sa che sono fonte di goal: bisogna stare attenti. Sei in una situazione che non puoi permetterti di lasciare un giocatore solo entrare in area. Disattenzioni sono da limare e da migliorare, sono elementi cruciali.

Spero domani sia la partita della svolta. Lecce e Spal sono partite fondamentali essendo due dirette concorrenti. Vincendo domani e comunque facendo punti a Ferrara magari ci si può rimettere in carreggiata e forse potrebbe iniziare un altro campionato. Le squadre quando escono dalla fase difficile magari poi i giocatori entrano in fiducia. Ci vuole una partita svolta, abbiamo sperato che fosse quella con il Torino, abbiamo poi sperato fosse quella contro la Roma dove qualcosina in più si era visto, non è successo, speriamo in queste.

Ci sono squadre che non sono superiori alla Sampdoria, il problema è la motivazione. Poi ci vuole un allenatore che ti dia una bella idea di gioco e poche idee ben precise, come per esempio il Verona che non è sulla carta migliore del Doria. Ci vuole un'idea comune, devono sapere cosa devono fare, altrimenti, come succedeva nelle prime giornate, si cambia modulo, si vedeva gente che si nasconde per non ricevere la palla e che quando la riceve non sa cosa fare. Ci vuole qualcuno che dia un'idea comune a undici giocatori, che poi è quello che è mancato nelle prime giornate.

Il  problema è sempre come viene interpretata la gara, il Lecce dietro a due giocatori forti fisicamente ma molto lenti, Quagliarella e Gabbiadini con Rigoni ipotizzato dietro nel rombo potrebbero fare danni alla retroguardia salentina. Però poi Lucioni e Rossetini possono diventare due giganti insormontabili se entri in campo con la voglia che si è vista ultimamente. Bisogna svoltare mentalmente."