La gioia più grande: essere Doriani
Anche questa volta il calcio giocato ha mostrato la sua supremazia su quello "parlato", un'ironica dichiarazione sull'uso del ferro da stiro non è bastata a fermare questa Sampdoria, che ha mostrato sicurezza dei propri mezzi ed un carattere indomito. Domenica non è stato facile per nessuno, per i nostri ragazzi in un campo caldo come quello di Palermo, per i duemila “eroi” scesi con ogni mezzo per seguire questa difficile e lunga trasferta, per quelli rimasti a Genova, tra la delusione per gli aerei che non sono potuti partire, o la frustrazione di chi costretto, comunque, a seguire il tutto attraverso la televisione.
Partita intensa, tra due grandi squadre a rincorrere fatalmente l'unico posto libero per lo stesso obbiettivo, che meriterebbero probabilmente entrambe. Chi l'ha vissuto dal vivo, ha raccontato dell'eccezionale clima di sportività creatosi al Barbera, del sano tifo scatenato dal vero amore per il calcio, tutte cose che fanno onore ai protagonisti, specie nei tempi attuali. In quei quindici fantastici minuti, intercorsi tra il rigore segnato dal Pazzo, e quello del pareggio di Miccoli, ognuno di noi ha rivisto un po' tutta la sua vita sportiva, sentendosi nuovamente più in alto delle nuvole ed intravedere la sagoma della fontana di Piazza de Ferrari.
Anche se questo delirio è stato temporaneo, ormai aveva scatenato in noi un fiume in piena di emozioni, ed il minimo era di farne partecipi i diretti interessati, andando, spontaneamente, ad aspettarli all'arrivo in aeroporto, con la voglia di sentirli vicini, di congratularci con loro. Grandi ragazzi! Con l'immutato vantaggio di due punti ci sono rimasti solo 90 minuti per tentare l'impresa, consapevoli che abbiamo i mezzi per farlo, proprio ora che la storia ci consegna, dopo tanto lavoro, la possibilità di poterlo fare. Ansia e scaramanzia, per quanto innegabilmente presenti, questa volta devono essere secondarie. Il nostro obbiettivo è lì vicino, la nostra concentrazione deve andare tutta in quella direzione, tutto quello che accade intorno non ci deve toccare, se non marginalmente.
Non siamo nati ieri. Il trucchetto non è neppure tanto originale, illazioni e notizie di calciomercato, partono sempre da importanti piazze dove si è raccolto molto meno di quello che si è seminato, nella speranza di tranquillizzare il proprio ambiente e infastidire quello altrui, ovviamente nei momenti topici della stagione, o quando migliori sono gli altrui risultati. Per vendere qualche copia di giornale in più o aumentare l'audience, si asseconda qualsiasi prurito mediatico proveniente dall'alto e, imponendo un ritmo da asfissia, l'opera è presto completa.
Oltre ad essere tifosi siamo anche liberi consumatori, ricordiamocelo quando si tratta di comprare un giornale o guardare un'emittente, specie se a pagamento, e, nell'attesa delle verità a campionato concluso, difendiamoci nell'unico modo con cui siamo capaci, blucerchiandoci senza pietà! Domenica contro il Napoli si gioca una vera finale, un'occasione irripetibile, facciamo vedere al mondo di cosa siamo capaci, riempiamo lo Stadio al massimo, portiamo con noi tutto ciò di blucerchiato che possediamo, se non lo faremo vuol dire che non avremo compreso in pieno cosa vuol dire essere Sampdoriani, cosa vuol dire gettare il cuore oltre ogni ostacolo.
Ognuno di noi scelga le sue motivazioni, scelga se farsi trasportare dal nervosismo, a causa di chi vuole sempre ridimensionare la nostra felicità, o dalla soddisfazione per un campionato esaltante. Scateniamoci sugli spalti e cerchiamo di raccogliere tutta l'energia, che ci deriva dal profondo amore per i nostri colori e riversiamola sul campo, creiamo un vortice di vento che faccia volare i nostri ragazzi e riesca a spettinare la disciplinata capigliatura del Mister avversario.
Comunque vada, nulla mi leverà la gioia di essere Sampdoriana, la soddisfazione per una stagione positiva, la sempre più profonda certezza di avere un grande Presidente e la gratitudine verso questi ragazzi che, con la nostra maglia, hanno dato il massimo. Ancora un sforzo, se non ce li vendono tutti in settimana, avremmo ancora una partita da giocare, non arrendiamoci mai, siamo Doriani, la gioia più grande. Forza Samp!
