L'Unione fa la forza
Giugno se ne va e si porta via molte situazioni in bilico. Terminato il periodo per definire le compartecipazioni, si nota con grande soddisfazione che abbiamo portato a casa diversi buoni risultati. L'operato del duo Gasparin-Tosi sembra veramente non conoscere riposo, contatti ed interessamenti si susseguono senza sosta, ed indicherebbero il reale desiderio di non lasciare nulla di intentato per quanto riguarda l'assetto della nostra amata Samp.
Sono proprio contenta per il rinnovo della comproprietà di Daniele Mannini, la trattativa non era semplice e alcune dichiarazioni, già alcuni mesi fa, non facevano presagire nulla di positivo. Evitare, anche sul filo di lana, il ricorso alle buste è stata una mossa azzeccata e segno di solida personalità da parte della nuova dirigenza. Daniele, con la gioia di tutti, sua compresa, resterà a vestire i nostri sfavillanti colori.
Il ritorno di Guido Marilungo, di Massimo Volta, il riscatto di Daniele Dessena, tanto per citarne solo alcuni, sono segni molto positivi su come si voglia scommettere sul futuro, avendo gettato, da tempo, le basi per un presente che appare sempre più consolidarsi, ed il bello deve ancora venire...
Luglio ci porta la nuova campagna abbonamenti e l'apertura ufficiale del calciomercato e vedremo realmente le eventuali novità. Per questo motivo, quando si giudica l'operato di una Società, anche se si è esperti del settore, è palesemente meglio farlo a giochi quasi fatti, perchè diventare castranti quando ci si basa solo sulle proprie supposizioni suona come un verdetto fuori luogo. Ognuno di noi ha le sue personali aspettative, sapremo presto quante di queste troveranno un felice riscontro nei fatti o rimarranno disattese, come certi fastidiosi sassolini che rimangono nelle scarpe.
Nei limiti del possibile, i sassolini è meglio torglierseli, creano disagio e fastidio. Ne sa qualcosa il nostro Presidente che, in una sua recentissima dichiarazione, sembra essersi liberato da uno di questi, ma di notevoli dimensioni! Ovviamente ha giocato al paradosso con le cifre, ma lo spirito della risposta si è capito chiaramente, in questo momento lo stato d'animo ricalca a pennello quello di qualsiasi altro tifoso, trovo che dia una carica notevole!
Tra pochi giorni inizieranno i ritiri, i nostri ragazzi si ritroveranno tutti a Moena, si aggregheranno, poco dopo, anche i nostri eroi reduci dai Mondiali. Sulla clamorosa eliminazione della Nazionale italiana, si è già detto tutto, e l' “auto-flagellazione” in diretta tv del Ct Lippi, ha tolto alla maggior parte la voglia di infierire ulteriormente, anche se le responsabilità sono da ripartire equamente tra tutti, compreso chi sta più in alto e non ha vigilato a dovere.
Discutibili sono le motivazioni sulle quali sarebbe maturato il disastro, quali non essere riusciti a governare lo stress psicologico o, ancor peggio, mancanza di talenti nazionali da arruolare. Accantonando il tormentone Fantantonio, il quale ha dichiarato ragionevolmente che da solo non avrebbe potuto cambiare le sorti di questo gruppo, ora sarebbe auspicabile che il calcio ragionasse profondamente sul suo futuro, rinunciando a qualche spot ma favorendo il merito, magari promuovendo maggiormente l'impiego dei giovani nostrani anche nella massima serie; fare esperienza e giocare col contagocce sono due concetti che non possono andare d'accordo.
Ci ho messo parecchio a togliermi dinanzi le immagini delle lacrime di Angelino, direttamente da quella panchina dalla quale non lo si è potuto schiodare e non mi è sfuggita l'occhiata fulminante del Pazzo in direzione Ct, al fischio finale. Fenomeni ne nasce uno ogni tanto, d'accordo, ma sono sicura che i talenti ci sono, basterebbe offrire loro un po' di fiducia in più.
Visto che la bocciatura italiana in Sud Africa non ha risparmiato neppure gli arbitri, ora si invoca l'ausilio della tecnologia, ma poco cambierà se questo Sistema non mostra veramente la volontà di migliorarsi.
