L'arrivo della Primavera....
Ammetto che dalla trasferta di Parma, anche se è più facile farlo col senno di poi, non mi aspettavo una grande impresa: eravamo completamente senza attacco, venivamo da un lungo filotto di risultati utili contro squadre anche molto competitive e ne incontravamo un’altra davvero affamata di punti. Il presagio negativo è continuato quando già giovedì mattina non sono riuscito a trovare i biglietti per vedere la partita nella città ducale. Pazienza, aspetterò che la Sampdoria torni in terra emiliana, tra due settimane, a Bologna. Là non potrò assolutamente perdermela.
Nonostante ciò, non mi sento di essere pessimista: vuoi lo scampato pericolo di una stagione fallimentare, scongiurato qualche domenica fa, vuoi l’intensità di gioco della squadra, che non è venuta a mancare, la ritrovata forma di qualche giocatore e il caso-Cassano rientrato, credo che la Sampdoria stia attraversando un buon momento di salute. E forse, perché no, questo è dovuto anche l’arrivo della Primavera che incide positivamente sul nostro umore.
Eh già, la Primavera, anche quella della Sampdoria, che sta arrivando, che scalpita. Domenica ho assistito all’ennesima buona prova del giovane Poli, che impressiona per la costanza del suo rendimento, ormai una garanzia e molto probabilmente il miglior giovane italiano del campionato. Ma vorrei anche sottolineare le prestazioni di Scepovic, il quale ha già dimostrato di saperci fare tra i coetanei, e ora lotta sul campo per una promozione in prima squadra, e Testardi, bomber nel campionato Primavera, ma già in grado di farsi rispettare tra i grandi. Senza dimenticare i loro compagni di squadra, Soriano e Regini su tutti per esperienza e qualità, protagonisti nelle nazionali di categoria e patrimonio della società blucerchiata.
Voglio ricordare ancora il promettente Marilungo, di cui aspettiamo impazienti il ritorno e autore sabato scorso, fra l’altro, di uno spettacolare palleggio in area avversaria, o il sinistro fatato di Bianco, la solidità difensiva di Rossini, neo-convocato nella nazionale maggiore svizzera, e di Volta, la grinta di Signori, la classe di Koman e la plasticità di Fiorillo, insieme a tutti coloro che sono partiti per la cadetteria con la promessa, un giorno, di tornare per farci stropicciare gli occhi, come facemmo nel 2008, quando ci regalarono un tris di coppe che, seppure a livello giovanile, non vedevamo da parecchio tempo.
Sì, sento che sta proprio arrivando la Primavera, col suo carico di buone sensazioni ed entusiasmo: già le giornate si allungano, già la temperatura si fa più calda… E se davvero le premesse sono queste, vedrete come ci divertiremo d’estate!
