Krsticic: "Mihajlovic ci ha dato fiducia, chiedendoci aggressività e cattiveria"
Sempre nell'intervista rilasciata al Corriere Mercantile, il centrocampista Nenad Krsticic ha parlato del tecnico blucerchiato Sinisa Mihajlovic:
Krsticic, come ha fatto Mihajlovic a cambiare le cose così velocemente?
"E' stato bravo non tanto a mettere i giocatori nel loro ruolo naturale, quanto a lavorare a fondo in maniera efficace sull'aspetto psicologico. Non stavamo male fisicamente, ma entravano in campo quasi con la sensazione che non saremmo riusciti comunque a fare punti".
Ma le difficoltà di inizio torneo erano le stesse della fine di quello precedente.
"In effetti, ci eravamo trovati a salvarci matematicamente soltanto alla terzultima giornata. Il mister ci ha dato fiducia, chiedendoci aggressività e cattiveria: siamo una squadra umile e giovane, ma che ha qualità".
Bello avere un maestro come lui, per le punizioni.
"Eh, ma il piede o ce l'hai o non ce l'hai. Ti fa vedere come calcia lui, ma poi è difficile riuscire a imitarlo, su dieci volte in nove fa gol. Ma il mio modello di sempre, fin da quando ero bambino, era Pirlo, anche lui molto bravo da fermo".
Sinisa ha lasciato la Nazionale, tu no.
"Non ce l'abbiamo fatta a qualificarci per il Mondiale, ma da settembre ci buttiamo nell'avventura dell'Europeo 2016, siamo una squadra molto ringiovanita e sono certo che ci riprenderemo il nostro spazio".
Tra i serbi, hai qualcuno da consigliare a Osti?
"In Nazionale ci sono molti giocatori bravi, ma se arrivano fin lì vuol dire che si sono già fatti notare: Lazar Markovic è un attaccante eccezionale, ma è già al Benfica e i portoghesi faranno fatica a tenerlo, lo vuole già mezza Europa. Anche Stefan Scepovic, che era passato da noi forse troppo giovane, al Gijon sta facendo benissimo".
