Krsticic: "Il derby dell'infortunio non me lo ricordo più, il più bello il 28 settembre 2014, quando abbiamo vinto ed è nato mio figlio"

Krsticic: "Il derby dell'infortunio non me lo ricordo più, il più bello il 28 settembre 2014, quando abbiamo vinto ed è nato mio figlio"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
martedì 12 aprile 2016, 15:19News Doria
di Serena Timossi

Il centrocampista blucerchiato Nenad Krsticic sta vivendo un periodo di rinascita dopo l'infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo per diversi mesi. Il giocatore, titolare anche nella partita di domenica scorsa con l'Udinese, ha parlato ai microfoni di Samp Tv:

"Quando qualcuno mi dice Sampdoria, la prima cosa che mi viene in mente è quel brutto periodo che ho passato e in cui la Sampdoria è stata la mia famiglia, quindi io continuo sempre a ringraziare per tutto quello che hanno fatto per me. Venivo da un paese estero, dopo due mesi dal mio arrivo sono stato all'ospedale per cinque-sei mesi e ringrazierò sempre la Sampdoria per come si è comportata con me. Questa è casa mia.

Siamo un gruppo forte, per quello siamo riusciti a tirarci fuori, all'inizio abbiamo avuto paura, ci siamo ricordati dell'anno della Champions, però con la forza del gruppo e con l'aiuto dell'allenatore piano piano ne stiamo venendo fuori. 

Il mister crede in me, quando è arrivato ero ancora infortunato, però adesso mi sta mettendo sempre di più in campo e io cercherò sempre di dare il massimo - riporta Sampdorianews.net -. Sinceramente non sono ancora contento di quello che faccio, dopo nove mesi ho cominciato una partita dall'inizio, però cercherò sempre di migliorare giorno dopo giorno.

L'allenamento è tutto con la palla, dobbiamo stare tutti vicini e giocare sempre palla a terra. E' quello che piace a me, così mi trovo meglio. Ai nostri tifosi devo dire solo grazie, anche quando non giocavo mi abbracciavano, mi davano una mano e forza per tornare, loro sono stati spettacolari e per me sono sempre stati i numeri uno. Il rapporto con i compagni è speciale, quando sono arrivato non parlavo italiano, mi hanno sempre dato una mano a imparare la lingua. Anche oggi mi sento con Martinelli e Muratore, che non giocano più qui, con Pedro (Obiang ndr) e anche il mio compagno di squadra Soriano, sono venuti anche al mio matrimonio e siamo molto legati.

La mia famiglia ora è in Serbia, perché il mio secondo figlio nascerà a Belgrado il prossimo giugno. Quando ho tempo libero cerco di trascorrerlo con mia moglie Jelena e mio figlio Andrej, nato il 28 settembre 2014, giornata memorabile perché vincemmo anche il derby. Sto molto tempo al campo, fuori dal campo passo tempo con la famiglia, a volte con gli amici. Quando abbiamo due giorni liberi vado in Serbia, partendo da Milano o facendo scalo a Roma.

Il derby dell'infortunio non me lo ricordo più, il più bello è stato il 28 settembre 2014, quando abbiamo vinto ed è nato mio figlio. Tra un po' ci sarà il nuovo derby, ma dobbiamo arrivarci con la testa tranquilla, ci sono prima altre partite poi dobbiamo cercare di vincere anche quella".