Kiko Macheda: I'm feeling supersonic
Tra i prodotti d'esportazione tipici di Manchester, la musica degli Oasis è sicuramente uno dei più conosciuti. C'è invece qualcosa di molto italiano che è stato importato nella terza città di Gran Bretagna da Sir Alex Ferguson, circa tre anni fa, ed ha riscosso molto successo.
Federico Macheda, romano, nato nel 1991 (tre mesi dopo la storica Sampdoria-Lecce, quando la band dei fratelli Gallagher suonava soltanto nei pub cittadini), nonostante fosse appena diciassettenne al suo debutto in prima squadra, è subito diventato il beniamino dei tifosi dei Red Devils.
Cresciuto nel settore giovanile della Lazio, nell'estate 2007 Macheda è stato letteralmente "soffiato" a Lotito a causa del regolamento professionistico italiano che impedisce ai club di mettere sotto contratto i calciatori minori di sedici anni. Nella sua prima stagione a Manchester, "Kiko" viene inserito nella squadra Under 18, dove colleziona 21 presenze e 12 reti, guadagnandosi l'opportunità di scendere in campo anche nel campionato riserve.
Nella stagione 2008-2009, nonostante faccia ancora parte del team Under 18, mette la sua personale firma anche sul campionato riserve dei Red Devils, segnando 8 reti in altrettante partite. Il 5 aprile 2009, al suo debutto assoluto in Premier League, entra al posto di Nani e segna la rete della definitiva rimonta dello United sull'Aston Villa. Segna nuovamente contro il Sunderland, nella sua seconda apparizione in Premier, affermandosi come giovanissima rivelazione del campionato, tanto da meritarsi il titolo di "Academy Player of the Year".
Nella stagione successiva, dopo aver firmato un quadriennale che lo lega al Manchester United fino al 2014, incappa in due infortuni che lo tengono lontano dal campo per qualche mese. Con la maglia dei pluricampioni d'Inghilterra e d'Europa, la giovane stella italiana mette insieme 26 presenze e quattro reti, e a soli diciannove anni è considerato ben più che una promessa dall'allenatore-manager Sir Ferguson.
Nell'autunno 2010 fa parlare di sè anche per alcune dichiarazioni rilasciate alla Gazzetta dello Sport: nel descrivere i compagni di squadra, definisce Rooney "un po' coatto", scatenando la reazione della stampa inglese che travisa il termine squisitamente romanesco. Non nasconde mai il suo amore per la Premier League: "A me è sempre piaciuta più della Serie A. Quando entro in campo ho i brividi, gli stadi sono meravigliosi".
La "supersonica" carriera di Macheda dovrà però proseguire lontano da Manchester, dato che, come ribadito dallo stesso Ferguson, un talento come il suo non merita di essere schiacciato dall'abbondanza di grandi attaccanti attualmente presenti allo United.
Genova potrebbe essere la destinazione ideale per la sua affermazione definitiva. E le parole del Presidente Garrone sono chiare: "Cercheremo di trattarlo bene, molto bene"... e a giugno saremo pronti a intonare "Don't go away" Federico.
