Io ci credo
Ho voluto attendere con calma per riflettere, per far scemare l'ennesima delusione, l'ennesimo grido di gioia strozzato in gola. Forse non basterà nemmeno tutta la settimana per placare la mia voglia di tre punti, anche se, a prescindere dai risultati, preferirei più freschezza, più idee, quelle che sembrano mancare in questo momento (due mesi!) alla nostra Samp.
Ieri, manco a dirlo, è andata male. Ci si aspettava un colpo di coda, una reazione forte e decisa di un gruppo che ha ancora voglia di lottare per i piani alti (d'altronde, dall'Europa siamo distanti solo quattro punti, nonostante la grande bagarre che c'è tra il sesto e il tredicesimo posto, il nostro). Dopo undici turni, poco meno di un terzo di campionato, questa squadra non solo non è riuscita a vincere, ma ha mostrato evidenti lacune dal punto di vista del carattere, palesando una fragilità preoccupante. Ancor più preoccupante - o forse positivo, dipende dai punti di vista - il fatto che l'unico a non mollare mai sia Andrea Poli, classe 1989 e alla prima esperienza in serie A. Da giocatori più esperti e più blasonati, con molte presenze sulle spalle in campionato e anche in campo internazionale, forse è lecito attendersi di più. Che prendano esempio da colui che diventerà uno dei centrocampisti più forti del nostro campionato.
Ci tengo a sottolineare una cosa: non si deve per forza sempre vincere, nessuno è qui a dire che la Sampdoria debba lottare per lo scudetto, e forse nemmeno per la Champions, nonostante l'inizio arrembante della nostra squadra facesse pensare a ben altro campionato, ma piuttosto un tifoso come me e come molti altri vorrebbe una squadra più tonica, vorrebbe vedere undici magliette sporche, a fine partita.
Domenica, c'è da dirlo, la Samp ci ha provato e ce l'ha messa tutta. Ed è questo che mi preoccupa: la reazione che ieri c'è stata - perchè la voglia di vincere c'è stata - è il massimo che questo gruppo riesce a mettere in campo contro un Catania attento solo a non prenderle? Io, francamente, credo - e spero - di no. Questo gruppo ha valori importanti nei singoli, e a mio avviso l'arrivo di Guberti (giocatore per cui stravedo) credo che possa darci una grande mano, anche se forse avremmo bisogno di un altro difensore di fascia.
Io credo che il campionato sia ancora lungo, e che questa Samp, la nostra Samp, non abbia ancora dimostrato il suo reale valore. Ci basta una scossa, una reazione ad un momento sicuramente poco brillante sotto tutti i punti di vista. Ci va anche un po' di fortuna, perchè ieri si stava giocando bene quando Llama ha pescato il jolly, ma la fortuna va ricercata, inseguita. Io credo che domenica, a Udine, si possa far bene, e non vedo l'ora di guardare la partita. Io ci credo, perchè nonostante il brutto periodo in cui siamo incappati le nostre concorrenti sono tutte lì, nel giro di qualche punto. Un segnale, forse. Ma bisogna coglierlo. Ripeto, io ci credo. Noi tifosi dobbiamo mostrarlo a tutti, come abbiamo sempre fatto. I nostri eroi devono fare altrettanto. A partire da oggi.
