"IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO": i doriani all'estero tra campo e mercato

"IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO": i doriani all'estero tra campo e mercato
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venerdì 25 dicembre 2015, 10:22News Doria
di Redazione Sampdoria News
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GIACOMO ZANON (FRANCIA): Un fine anno davvero difficile per la Samp e per chi la ama. Finisce l'esperienza di Walter Zenga, che non ha mai convinto, fin dalla prima catastrofica uscita stagionale in quell'Olimpico di Torino teatro della disfatta contro il Vojvodina. Pronti via e subito la tanto sognata Europa League sfuma nel nulla. L'uomo Ragno aveva riacquistato un po' di fiducia con un buon inizio in campionato, ma il gioco della Samp non è mai stato esaltante e l'addio sembrava ormai inevitabile. Al suo posto un altro ex doriano, quel Vincenzo Montella che, lo ammetto, speravamo da tempo di vedere un giorno sulla panchina doriana. Grande sforzo da parte del Presidente Ferrero per liberare l'Aeroplanino dalla gabbia contrattuale della Fiorentina, ma alla fine il matrimonio si conclude e Montella torna per la terza volta a difendere i colori più belli del mondo. Certo, l'inizio non è stato positivo con una squadra che ha avuto molte difficoltà a metabolizzare il cambio di guida tecnica e ad assimilare i concetti del gioco di Montella. Per fortuna contro il Palermo la Samp è ritornata a vincere e convincere, giocando una bella partita, condita dalle ottime prestazioni di alcuni suoi protagonisti, Ivan su tutti; gran goal, ma sopratutto tantissima corsa. Perfino Cassano, che fino ad ora non sembrava in grado di dire la sua, ha dimostrato che nonostante l'età e la forma non ottimale la sua classe e il suo piede destro possono ancora fare la differenza. Ora la pausa natalizia darà il tempo di riposarsi e sopratutto permetterà a Montella di inculcare ancora di più le sue idee calcistiche a Soriano e compagni. Sarà inoltre importante poter recuperare alcuni giocatori infortunati, Eder e Silvestre su tutti. Si avvicina anche l'inizio del calciomercato invernale, che se da un lato darà la possibilità di rinforzare la rosa, dall'altro metterà alla prova la presidenza che dovrà far fronte alle richieste su alcuni dei gioielli. Prima di comprare Ferrero e Osti dovranno essere bravi a trattenere i giocatori più importanti di questa Samp, permettendo al nuovo tecnico di poter basare il suo progetto su quei giocatori che, a mio modo di vedere, sono imprescindibili, come Eder, Soriano e Fernando. Certamente Montella avrà reso note le esigenze tecniche, a partire dal centrocampo, dove un palleggiatore alla Borja Valero è imprescindibile per il gioco dell'ex tecnico di Catania e Fiorentina. Se queste necessità saranno ascoltate, sono sicuro che l'Aeroplanino ci farà divertire e potrà guidare la nostra amata Samp verso un campionato di media alta classifica, come era nei progetti societari. Tanti auguri di buone feste da Parigi.

SERGIO LA CAMERA (GERMANIA): Per fortuna si conclude questo 2015 a tinte più cerchiate di nero che di blu, un anno nel complesso troppo brutto per essere vero. L’involuzione di gioco e di grinta che aveva caratterizzato, ancora con Mihajlovic,  la seconda parte della stagione passata si è confermata durante tutta la breve permanenza di Zenga per toccare forse il punto più basso nelle prime tre partite sotto la guida di Montella. La possibilità di entrare in Europa bruciata in una scellerata note di follia torinese, una squadra mai pervenuta in trasferta – neppure contro il Frosinone o contro squadre in crisi come Udinese e Milan – ma a dire il vero neppure a Marassi i blucerchiati, con qualche eccezione (un tempo contro il Carpi, la partita contro l’Inter e sprazzi qua e là…), sono mai riusciti a convincere: organizzazione di gioco latente, fragilità caratteriale. La scelta di Zenga non ha mai convinto la piazza (molte le similitudini con l’ingaggio di Di Carlo prima e Ferrara poi) ma, per essere onesti, se l’obiettivo dichiarato è una salvezza tranquilla puntando alla parte sinistra della classifica, Zenga ha svolto appieno il suo compitino senza infamia e senza lode. Con Montella si è scelto uno dei migliori allenatori possibili – al tempo stesso, da calciatore, idolo indiscusso della gradinata: purtroppo le due premesse avevano creato a priori un’attesa tale come se da sole fossero bastate a risolvere in due giorni problemi le cui radici si perdono nel lontano passato e in chissà quali meccanismi psicologici nello spogliatoio. Come detto in precedenza, il fondo è stato toccato proprio nei primi 270 minuti di gestione tecnica dell’Aeroplanino. Già si intravvedono all’orizzonte i primi segnali di una guarigione (in campionato buono il pareggio contro la Lazio, fondamentale la vittoria contro il Palermo; peccato per la Coppa Italia, forse in 11 contro 11 a passare sarebbe stata la Samp). Speriamo che non sia una convalescenza lunga. Certo è che, nel calcio moderno, è diventata prassi stravolgere la squadra ogni estate e cambiare allenatori dopo tre mesi di risultati altalenanti, per poi scompigliare ancora una volta le carte durante il mercato di gennaio. In quattordici anni di presidenza, l’indimenticato Paolo Mantovani ha avuto a libro paga meno allenatori di quanti si sono avvicendati sulla panchina blucerchiata nelle ultime 4-5 stagioni. Inoltre, all’ossatura ben definita della squadra, aggiungeva ogni anno pochi, mirati tasselli. Fatta questa premessa, credo che la cosa fondamentale del mercato di gennaio sia resistere alle offerte per i giocatori già protagonisti dell’ultima sessione estiva (Soriano, Eder) ed eventualmente operare poche correzioni sia in entrata che in uscita, per poi pianificare al meglio la campagna estiva secondo le necessità di Montella, ma sempre senza stravolgere completamente il patrimonio di giocatori a disposizione della società. Non parliamo certo di una rosa paragonabile ai top club europei,  ma la qualità dell’organico è decisamente superiore a quella di molte altre squadre di serie A. Ed è anche per questo che proprio non si riesce a concepire come così tante squadre siano riuscite contro di noi a fare bottino pieno con così tanta, irrisoria facilità.  Il migliore augurio è quello di iniziare il 2016 con una grande botto, aggiudicandosi il derby – un'iniezione di fiducia tale che potrebbe essere la molla del definitivo rilancio, una svolta della quale abbiamo un disperato bisogno. Buone Feste a tutti i lettori e collaboratori di Sampdorianews.net, alle loro famiglie e ai loro cari, nonchè a tutti i cuori blucerchiati in Italia e nel mondo.

FABIO PETULICCHIO (AUSTRALIA): La vittoria sul Palermo regala ai tifosi un Natale sereno a più 6 dalla zona pericolo e a più 4 dai cugini proprio alla vigilia del derby che aprirà il 2016. Il bilancio di questo avvio di stagione è appena sufficiente con il grande rimpianto per lo sciagurato preliminare di Europa League e per l'occasione sciupata contro il Milan che ci avrebbe regalato un'autostrada verso la finale di Roma. Non ero fra i detrattori di Zenga, che avrà anche avuto i suoi limiti ma in casa aveva sempre fatto bene e perso male solo con la Fiorentina, ma l'ambiente intorno a lui è sempre stato diffidente dal principio ed ostile a tal punto che il cambio era inevitabile. Se andiamo a vedere soltanto i risultati Montella finora ha fatto peggio del suo predecessore con tre sconfitte nelle prime tre gare in cui le prestazioni della squadra hanno fatto tornare alla mente recenti fantasmi. Se però guardiamo al futuro l'arrivo di Montella è un segnale importante della società che lancia un messaggio preciso ai tifosi e all'ambiente: costruire una squadra che sappia esprimere il suo gioco. Il passaggio non è stato certo facile anche perché i giocatori già dalla passata gestione Sinisa erano abituati ad un tipo di calcio più di rottura che di costruzione. L'Aeroplanino ha avuto la grande intelligenza di capire che alle difficoltà mentali nell'assimilare i nuovi concetti si sommava la precaria condizione fisica, un cocktail micidiale che ha portato alle brutte figure di Udine, Milano e col Sassuolo in casa. A Roma con la Lazio e in casa col Palermo ha schierato una formazione ricca di centrocampisti e con una sola punta, Cassano, a farsi carico delle azioni offensive. Onore a Fantantonio che da inizio anno è sempre nel mirino, con la stampa sempre pronta ad inventare cassanate, mentre lui si è sempre allenato con grande impegno per ritrovare la forma dei tempi migliori. E i risultati si sono visti perché il "99" sembra tornato quello che tutti ricordiamo, pronto a fare goal e ad esultare a petto nudo sotto la Gradinata Sud, chissà proprio alla ripresa del campionato... La squadra ha ottimi valori, decisamente superiori a quelli degli ultimi anni, anche se molti sono ancora inespressi e penso soprattutto a Muriel, Correa e lo stesso Soriano che possono e devono dare di più. Speriamo che nel mercato di gennaio non ci siano rivoluzioni ma solo un paio di acquisti mirati soprattutto in difesa, e sono sicuro che Vincenzo riuscirà a tirare fuori il meglio dai nostri campioni. Avanti Sampdoria, avanti Sampdoriani, buone feste a tutti!!! 

LUCA MONTIGNANI (SPAGNA): Tanti anni all´ombra delle innaturali palme trapiantate in terra catalana, il tutto per rendere l´intorno un po' più esotico e fotogenico per i turisti, non sono riusciti a cambiare il mio pessimismo cosi tipico della mia Genova natale.  Riconosco l´ondata di allegria e di conseguenza l´ampio interesse mediatico portati dall´esuberanza del presidente Ferrero ma non posso, se giudicati oggettivamente, non vedere quelli che sono stati i risultati sportivi di questo 2015. Con una sempre aperta e fastidiosa ferita sono comunque in grado di non mettere sullo stesso piano la mia Samp e quei colori blaugrana indossati da certi Messi, Neymar, Iniesta e Suarez che qui ti sbattono in faccia sia quando si parli di sport, di politica o di qualsiasi altro argomento in cui ci si possa fare forti di quei fastidiosi colori...Detto questo i 3 allenatori, l´undicesimo posto (nell'anno solare) e quindi la parte destra della classifica, la figuraccia in Europa ed il sempre vivo sogno infranto di poter vincere un giorno un trofeo importante, e non possiamo considerare il trofeo Gamper contro il Barcellona in cui abbiamo vinto 1-0 una vittoria da ricordare già che in campo c´erano praticamente solo giocatori della primavera blaugrana Troppi alti e bassi, sopratutto i soliti bassi che la Sampdoria ci regala ogni qualvolta, dopo un buon periodo, si arriva alla partita in grado di dare una svolta decisiva e positiva alla stagione.  Mihajlovic anche se recente è già storia. Di Zenga in tempi non sospetti ne avevo già certificato il triste epilogo in blucerchiato. Ed ora la prova che il cuore alla fine vince sempre quando si parla della propria squadra: Montella. E se pur ha perso 4 partite su 6 da quando è arrivato è già amato in un modo in cui Zenga mai sarebbe stato. E poi ora inizia il divertente circo del calcio mercato il quale credo sia una ottima occasione per la società per poter comprare qualche giocatore che faccia bene al calcio che il mister vuole proporre. Perchè Vincenzo è uno di quegli allenatori che non esprime lo stile di calcio più idoneo ai giocatori che si ritrova, ma ha bisogno di interpreti che esprimano al meglio il suo modo di intendere e giocare questo sport. Quindi, nel fondo, da buon Doriano sono anch´io vittima della strategica mossa sentimentale del presidente di mettere in panchina mister Montella, perchè basta sentire il suo nome echeggiare dalla Sud per dimenticare questo 2015 e ricominciare a sognare per il 2016...     

ANDREA VAZZOLER (IRLANDA): Il bilancio della prima parte della stagione non può che essere negativo. Come in parte ammesso dai dirigenti della Società, e da me condiviso, la rosa della squadra è di buon livello e dovrebbe trovarsi in ben altre posizioni di classifica a questo punto della stagione. La sensazione è che l'arrivo di Montella sia stato solo la naturale evoluzione di una trattativa che si sarebbe dovuta compiere già a giugno, ma a quel tempo forse impossibile (per strani giochi di mercato e clausole rescissorie del calcio moderno), e che ha pregiudicato ormai tutta la stagione. Non ho niente da recriminare a Zenga in quanto non ci si potesse aspettare miracoli, non dall'uomo e professionista che ritengo dotato di buone qualità, quanto dal suo recente passato che non lo metteva nelle condizioni di affrontare un campionato europeo di alto livello. Dall'altra parte, dopo le prime traumatiche uscite, la squadra di Montella sembra cominciare a reagire e spero finalmente che si abbia intenzione di costruire un ciclo duraturo con questo allenatore. Per il mercato di Gennaio mi auspico che si faccia ciò che non si è fatto a Giugno; prendere un difensore, forse un centrocampista e soprattutto fare giocare Cassano! A me piace il calcio e Cassano è il calcio; uno come lui non al cento per cento riesce a tirarsi a se cinque avversari, creare svariate azioni goal, generare entusiasmo e vincere partite. Insomma riesce ad accontentare i fautori del calcio moderno e quelli del calcio antico che si emozionano solamente al suo tocco del pallone. Mi auguro ancora di più che la Sampdoria torni ad avere stima di se stessa e della sua Storia, mi auguro che si apra un ciclo che porti al bel gioco e quindi a vittorie, e auguro a tutti Forza Sampdoria sempre!!!

MARIUS VADUVA (ROMANIA): Zenga ha iniziato malissimo con il Vojvodina con lo 0-4 di Torino e la conseguente bruciante e inaspettata eliminazione dall'Europa League. Alcuni buoni risultati in campionato, arrivati però anche grazie all'inerzia e alle giocate di Eder, con il passar del tempo la squadra ha iniziato a palesare importanti lacune in termini di atteggiamento, costruzione del gioco e preparazione fisica, ma nel frattempo non venivano date spiegazioni umili da parte della guida tecnica. L'inizio della gestione Montella ha accentuato le carenze di personalità e preparazione derivanti dalla precedente guida tecnica, la società non poteva assumere scelta migliore. Dopo tre sconfitte consecutive la squadra ha trovato al coesione e compattezza, si inizia a toccare con mano una chiara identità tattica, la consistenza del gioco corale, un atteggiamento di fiducia nei propri mezzi e sempre meno improvvisazione.  Buonissimi i segnali contro la Lazio e anche nel primo tempo di Coppa Italia contro il Milan. È stato un grande peccato non essere riusciti a proseguire l'avventura in Coppa, il cammino verso la finale non sarebbe stato certamente proibitivo. Con il Palermo è arrivata la prima vittoria della gestione Montella, con me e la mia famiglia peraltro presenti in tribuna al Ferraris. Ho potuto ammirare un gioco corale davvero convincente, tutti si sono impegnati al massimo. Sottolineerei il contributo offerto da Cassano, il quale è riuscito a colmare in termini di creatività la pesante assenza di Eder. Mi auguro con tutto il cuore che il progetto Montella possa continuare almeno per 3-4 anni, in modo tale da costruire una squadra d'alto livello sempre con un occhio attento al bilancio societario. Nella finestra invernale di mercato si deve operare con intelligenza e trovare le occasioni giuste sia in entrata, che in uscita. Non rivoluzionerei totalmente l'organico, ma almeno tre arrivi in ogni reparto possono essere necessari. Perdere elementi come Soriano, Pereira, per non parlare di Eder, sarebbe davvero pericoloso, bisognerebbe andare a cercare altrove elementi di qualità e affidabilità in grado di colmare le loro eventuali partenze.  Spero di poter continuare a lungo termine con Montella per ritornare a respirare l'aria di alta classifica. A tutti i membri di Sampdorianews.net e ai suoi lettori i miei più sinceri auguroni di buon Natale e felice anno nuovo, con la speranza che il 2016 possa riservarci le migliori soddisfazioni, anche a livello calcistico al seguito della nostra amata. Un grosso abbraccio blucerchiato!

LORENZO VAN PERG (PORTOGALLO): difficile fare un'analisi su questa prima parte di campionato. Dopo la complessa campagna acquisti – cessioni estiva non penso che ci fosse un sampdoriano scontento, visti gli acquisti di spessore come Fernando, Barreto e Zukanovic, una panchina finalmente lunga, l'unico neo era rappresentato dall'allenatore, sul quale molti sampdoriano non erano convinti, il sottoscritto per primo. La scandalosa debacle europea con il Vojvodina ha incrinato sul nascere l'eventuale prosieguo, in campionato abbiamo inizialmente ottenuto buoni risultati, talvolta anche fortunati e in parte dovuti alla preparazione atletica iniziata in anticipo rispetto alle altre formazioni.  Non si poteva andare lontano a queste condizioni, per lunghe settimane non siamo più riusciti a vincere e il Presidente non ha portato avanti la situazione. Montella non potrà fare miracoli, sul mercato bisognerà intervenire, con la speranza che alcuni volti nuovi non registrino nette involuzioni, come ad esempio Correa. Io mi accontenterei di vedere del bel gioco e galleggiare a metà classifica, poi si vedrà. Si potrebbe anche sperare in qualcosa di meglio, a condizione che arrivino elementi non soltanto tecnicamente validi, ma soprattutto forti sotto il profilo caratteriale.