"IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO" - Dalla Romania: "Rizzo entusiasmante e generoso". Dall'Australia: "Eder devastante"
GABRIELE PARODI (AUSTRALIA): Col Napoli 2 punti persi. Però la squadra ha dominato contro un avversario tecnicamente più forte. Peccato per il gol all'ultimo minuto, una doccia fredda. Spiace soprattutto che la squadra non abbia saputo gestire il vantaggio con un Napoli in 10 e in affanno. Già precedentemente si era vista la difesa ballare pericolosamente, facendosi prendere in contropiede, cosa incredibile vista la situazione. Non si può però avere una squadra giovane e con esperienza.. Mi tengo la squadra giovane e questo punto, in altri anni, non immaginabile. Col Verona, tutto da copione. Eder quando parte è devastante: rigore ed espulsione ineccepibile. Poi le solite distrazioni, passaggi a vuoto e tempo e spazio regalato al Verona per crederci ancora. Nel secondo tempo Sinisa deve aver svegliato i belli addormentati e la Samp ha dilagato. Classifica invidiabile e ora avanti con la Juve, senza De Silvestri, ma con la consapevolezza di potersela giocare. Forza Samp
FABIO PETULICCHIO (AUSTRALIA): Una grande partita a Marassi contro il Napoli, come sempre in questo campionato. La disattenzione finale con il goal del pareggio subito in superiorità numerica non può cancellare una partita tatticamente pressoché perfetta. Peccato solo non aver saputo approfittare degli spazi concessi per raddoppiare e chiudere la partita. La sensazione è quella di una squadra che spesso si trova in difficoltà nell'ultimo quarto d'ora a causa dell'inevitabile calo fisico derivante dall'inesauribile ed asfissiante pressing sugli avversari già a partire dalla loro metà campo. Il pareggio di Zapata non lascia alternative per la trasferta di Verona, se vogliamo competere per un posto nell'Europa che conta esiste un solo risultato ed è la vittoria, quella vittoria che in trasferta manca da inizio campionato. E vittoria è stata: una partita in discesa con il rigore procurato e trasformato da Eder, con gli avversari ridotti in 10 e con un secondo tempo intelligente e concreto che reindirizza sul giusto binario una partita che era di nuovo in bilico dopo gli ultimi sciagurati quindici minuti del primo tempo. Benissimo i tre davanti; Gabbiadini decisivo in tutti e tre i goal, nonostante talvolta resti avulso dal gioco. Grandissima prestazione di Rizzo, da rivedere qualche movimento in difesa. Adesso si può andare a Torino e giocarsela a testa alta, senza pensare più di tanto al risultato e alla classifica. A quella penseremo la domenica dopo con l'Udinese a Marassi per regalarci un Natale da vertigini, sperando che arrivino giocatori importanti a sostituire quelli che partiranno.
GIACOMO ZANON (FRANCIA): La Samp continua a viaggiare ad alta quota; dopo i due pareggi con Cesena e Milan i blucerchiati ospitano a Marassi una delle grandi di questa Serie A, il Napoli. Quella con i partenopei è una sfida di alta classifica, ci si gioca il terzo posto. I ragazzi di Mihajlovic si rendono protagonisti ancora una volta di una prova tosta e propositiva ed al 57' Eder sigla il gol del vantaggio. La partita scivola via, la Samp sembra poter controllare ed invece, proprio quando sembra fatta, Zapata beffa Romero e ruba sul gong i tre punti ai doriani. Dopo questa mezza delusione Palombo e compagni sono ospiti al Bentegodi di Verona, contro gli amici dell'Hellas. La Samp dimostra di essere la squadra che tiene meglio il campo e al 26' viene premiata con un rigore conquistato da Eder e con la relativa espulsione di Marquez. Il brasiliano trasforma dal dischetto e la strada sembra in discesa. Una palla non trattenuta da Romero e lo zampino di Toni riportano gli scaligeri sul pareggio. La ripresa è targata Gabbiadini, fino ad allora un po' in ombra: assist per Okaka e gol personale. Con un'ottima prova di Rizzo e un buon Mesbah il Doria porta via i tre punti da Verona e si prepara al meglio per affrontare il colosso del campionato, la Juventus.
LAURA MATTIA-PARISE (SVIZZERA): Finalmente è arrivata una vittoria fuori casa! Ma perder punti come quelli persi contro il Napoli brucia ancora. Se è pur vero che questi ragazzi ci mettono anima e cuore, lottano come leoni, è anche vero che soffrono troppo spesso di amnesie e paura da vittoria. Fortunatamente contro il Verona abbiamo avuto un Sinisa che ha fatto tremare le pareti dello spogliatoio per risvegliarli da quella apatia che li colpisce ogni volta quando son in vantaggio, ma non sempre, come contro il Napoli, possiamo usufruire di questo time out per farci ridare la carica. Di certo è stata una gioia veder combattere Rizzo, si ha sbagliato qualcosina, ma che grinta e che voglia di fare, un vero blucerchiato in campo! Alla fin fine tutti bravi, perchè come è giusto scrollarli tutti se dormono, è anche giusto premiarli tutti ed esaltarli, perchè la vittoria si ottiene in 11. E adesso sotto con la Signora, non sarà una passeggiata, ma i nostri leoni non dovranno aver paura. Siamo lassù al di sopra di squadre più quotate, mi verrebbe da dire, sopravalutate ... ma non voglio esser priva di modestia, però se continuiamo a veleggiare in alto senza nessun regalo, forse forse ce lo meritiamo no?
LORENZO VAN PERG (PORTOGALLO): dopo il vantaggio di Eder sono tornato a soffrire, vedendo gli abituati cross nei passaggi in zone pericolose, la lentezza nei momenti, temevo di subire ancora una volta il pareggio...cosa puntualmente verificatasi pochi minuti dopo. A quel punto ho spento lo streaming e mi sono fatto un giretto, attendendo la ripresa. Stavolta per fortuna c'è stato l'intervallo e un tempo per portare a casa brillantemente i 3 punti. La pecca principale della squadra è la paura di vincere. La Juventus ha i campioni, noi una squadra compatta, solida e giocatori in grado di potersela giocare con chiunque, nulla è potenzialmente impossibile in questo campionato. Se Mihajlovic riuscirà a cancellare questo timore dal successo, allora il futuro ci regalerà ulteriori soddisfazioni.
MARIUS VADUVA (ROMANIA): La nostra Sampdoria continua a volare, siamo tornati a cambiare marcia ottenendo una vittoria spumeggiante a Verona. Con il Napoli siamo andati vicinissimi ai 3 punti, giocando con carattere e personalità contro una delle grandi, abbiamo pagato nel recupero. Krsticic non ha sostituito Soriano come ci aspettava, abbiamo patito a centrocampo nonostante la superiorità numerica. A mio parere Gastaldello deve sempre essere il nostro capitano, il pilastro titolare del pacchetto arretrato. Con la sua qualità ed esperienza si può soffrire di meno nel finale. La Samp deve imparare a gestire meglio i risultati. In settimana Mihajlovic è riuscito a caricare la squadra come meglio non poteva in vista di Verona, ci mancavano Soriano e Obiang, ma abbiamo comunque giocato con la maturità della squadra di alta classifica, tridente d'attacco micidiale e un Rizzo entusiasmante, oltre che generoso. Grande attenzione alla Coppa Italia, ho ascoltato con grosso piacere le parole di Sinisa che punta fermamente alla competizione, essendo il cammino più breve per conquistare un trofeo e arrivare in Europa. Allo Juventus Stadium per la vittoria, non sono parole gettate al vento, abbiamo le qualità e la determinazione per farcela! Forza Doria!
MARC BENAVIDES INVERNON (SPAGNA): dopo altre due gare di campionati restiamo sempre in piena zona europea, ad un passo dal terzo posto. Con il Napoli avremmo meritato di vincere, il finale non è stato il più fortunato. I punti persi con gli azzurri ci hanno portato a Verona con una pressione superiore e abbiamo rivisto la grande Sampdoria che aveva finora incantato l'Italia calcistica. La squadra ha dominato dall'inizio alla fine e questa volta nel finale non si è materializzata l'ennesima delusione. Altri 3 punti in cascina, forza Doria!
VANJA AGOSTINETTI (SVIZZERA): Le tre S: Sampdoria squadra strana. Aggiungiamo una quarta S? Sprecona. Brutto perdere i tre punti contro il Napoli in quel modo, ma sembra davvero che arrivati ad un certo punto a molti dei nostri giocatori vengano manie autolesioniste. Passaggi sbagliati, indecisioni del portiere, corner o rimesse pericolose regalate: facciamo di tutto per complicarci la vita. Peccato, perchè nella partita contro la squadra di Benitez si poteva portare a casa la vittoria, ma un modo grossolano di gestire gli ultimi dieci minuti di partita ci ha fatto guadagnare solo un punto. Bene, benissimo la partita contro l'Hellas. Era importante dare un segnale e vincere, anche se pure qui ci sono degli appunti da fare: Eder insacca il rigore ed inizia il solito atteggiamento superficiale. Meno male che Sinisa ha raccontato le barzellette giuste negli spogliatoi, ma vorrei davvero che non ci fosse più bisogno di sfuriate da parte del mister. Dobbiamo migliorare nella gestione del risultato, perchè per il resto credo che la squadra ci sia e faccia paura a chiunque. Se Mihajlovic riuscisse a limare questa mancanza caratteriale della squadra, a quel punto guadagneremmo quei punti che in diverse occasioni (Cagliari, Cesena, Napoli) abbiamo scialacquato.
