IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO - Dall'Australia: "Una sola idea in testa, Vincere!". Dalla Romania: "Col cuore portare la Samp al successo"

IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO - Dall'Australia: "Una sola idea in testa, Vincere!". Dalla Romania: "Col cuore portare la Samp al successo"
© foto di Sampdorianews.net
martedì 24 febbraio 2015, 10:21News Doria
di Redazione Sampdoria News
Tradizionale analisi dei nostri corrispondenti dall'estero sulle ultime gare disputate dalla Sampdoria: il pareggio contro il Sassuolo e la sconfitta con il Chievo.

LAURA MATTIA-PARISE (SVIZZERA): Non siamo più la squadra spavalda, coraggiosa e grintosa della prima parte di campionato. Sassuolo e Chievo, due squadre di serie A, bene, ma sempre due squadre che dovrebbero essere un gradino sotto la Samp, e invece, ci hanno messo seriamente in difficoltà. Abbiamo rivoluzionato la squadra a gennaio e ora mi chiedo "Ma che squadra abbiamo allestito???" Non è neppure la lontana parente di quella che fino a due mesi fa ci faceva divertire. Sembra un ibrido senza nè capo nè coda! Siamo imbarazzanti, non facciamo un tiro in porta, eppure siamo pieni di attaccanti. Non siamo pericolosi, perdiamo contrasti, non riusciamo a stoppare la palla, ci ritroviamo a far assurdi errori a centrocampo che poi ci costano sempre molto cari. Non c'è velocità, nè lucidità, tanto meno idee. Se quanto visto nelle ultime partite è quello che ci aspetta fino a fine campionato, allora dobbiamo cominciare a preoccuparci. Non si può rivoluzionare del tutto una squadra, è già difficile inserire una o due pedine in uno scacchiere che funziona alla perfezione, figurarsi cambiarne sei tutti in una volta! Visti i pochissimi tiri in porta, e le occasioni da rete create, questa cosa comincia a preoccuparmi, sembra ci sia qualcosa che non quadra in tutto il quadro generale. Non è la mancanza di un giocatore, ma tutto l'ingranaggio che si è bloccato. Sveglia!!!

LORENZO VAN PERG (PORTOGALLO): gli ultimi risultati sono stati disastrosi sia in termini di punti raccolti che di gioco sviluppato, mentre nel girone d'andata subivamo pochi goal, vincevamo una marea di contrasti. Quest'ultima Sampdoria mi ricorda un po' quella di Delio Rossi, tanti passaggi, altrettante meline e mai il lampo per il goal. Certo, la partenza di Gabbiadini ha scombussolato il 4-3-3 nel quale anche gli attaccanti partecipavano all'azione difensiva e l'attuale giocatore del Napoli ci ha consentito di vincere varie gare destinate al pareggio. La Samp è un cantiere aperto, vedremo se Sinisa saprà trovare i giusti equilibri per mantenere il primo obiettivo stagionale, la parte sinistra della classifica.

FABIO PETULICCHIO (AUSTRALIA): Due punti in quattro partite. Inizia nel modo peggiore il girone di ritorno per Sinisa e i suoi ragazzi. Il mercato di gennaio non ha certo portato serenità ma gli scarsi risultati hanno motivazioni ben diverse. Innanzi tutto la condizione fisica non è quella di inizio campionato: non si vede più il pressing forsennato nella trequarti avversaria, perdiamo i contrasti a metà campo, non si vede più la solidità difensiva del girone di andata. Ma soprattutto davanti se escludiamo Eder, gli attaccanti non sembrano mai in grado di rendersi pericolosi. Okaka col Sassuolo si è impegnato molto ma gioca lontano dalla porta ed è troppo prevedibile. Bergessio col Chievo ha avuto l'ennesima chance dal primo minuto senza incidere. Sinceramente non credo che la partenza di un singolo giocatore, per quanto bravo come Gabbiadini,  possa aver influito sui risultati. Sono arrivati giocatori potenzialmente superiori, che dobbiamo avere la pazienza di aspettare. Muriel ed Eto'o stanno ritrovando la condizione e quando saranno al top sono sicuro che nessuno rimpiangerà più Gabbiadini, quanto a Correa a Verona ha dimostrato di essere un talento puro che necessita solo di adattarsi ai ritmi del campionato italiano, mettendo a tacere i dubbi dei soliti malpensanti che già temevano l'ennesimo flop sudamericano dopo le ultime esperienze con Fornaroli e Rodriguez. Il punto col Sassuolo va preso come un punto guadagnato contro una buona squadra che ci ha messo in difficoltà, la sconfitta col Chievo invece fa male perché certi errori come quello in occasione del secondo goal subito non sono accettabili per una squadra che punta all'Europa. Adesso arriva il derby, alcuni giocatori hanno riposato e recuperato energie,  altri hanno ritrovato il ritmo partita, ora tocca a Sinisa fare le scelte giuste e mandare in campo 11 ragazzi in grado di mettere alle corde l'avversario e con una sola idea in testa: VINCERE! Avanti Sampdoria.

GIACOMO ZANON (FRANCIA): Certamente la Samp è cambiata. Il mercato invernale ha letteralmente trasformato la formazione di Sinisa Mihajlovic e fino a questo momento non si può certo affermare che le cose stiano andando bene. Dopo la disfatta di Torino i blucerchiati erano chiamati a rispondere nello scontro interno con il Sassuolo. I neroverdi tuttavia si sono dimostrati una squadra attenta e quadrata, nonostante il gran numero di assenti. Il pari finale è il risultato più giusto e tutto sommato Palombo e compagni si sono dimostrati capaci di rispondere al gol al secondo minuto del primo tempo realizzato da Acerbi. E' ancora una volta Eder a salvare la Samp, dimostrando di essere l'attaccante più in forma alla corte di Mihajlovic. Per la trasferta di Verona contro il Chievo di Maran, il mister serbo decide per un ampio turnover in previsione del derby. Dentro tante facce nuove, Acquah, Correa e dal primo minuto c'è anche Eto'o. Tuttavia, ancora una volta sono gli istanti iniziali della gara quelli in cui la Samp affonda; pronti via ed un tiro di Izco deviato da Romagnoli trafigge il povero Viviano. La Samp reagisce, chiude il Chievo nella sua metà campo, ma non sembra poter trovare il pertugio giusto per trovare il pareggio. Nella ripresa un errore grossolano di Wzsolek apre la strada a Meggiorini che con grande freddezza raddoppia. La Samp continua a macinare gioco, ma solo nel finale si vede un lampo di luce, con il bellissimo assist di Eto'o per Muriel che all'esordio segna la sua prima rete con la maglia blucerchiata. La prossima tappa è il derby, lì non si può proprio sbagliare!

PAOLO CAPURRO (NUOVA ZELANDA): Purtroppo forse per la prima volta dall'inizio del campionato siamo qui a commentare due brutte prestazioni della Samp. Un pareggio contro il Sassuolo, che tutto sommato visto la gara giocata ci può anche stare, ed una sconfitta bruciante contro il Chievo di Maran. Proprio il Chievo ha letto tatticamente in maniera perfetta la partita, chiudendosi e ripartendo abilmente in contropiede, ma la Samp ha combinato un disastro, dal mister ai giocatori si sono salvati in pochi e non c'è peggior momento per affrontare sabato sera il Genoa nel derby che sa di spareggio europeo. Eto'o, Correa, Muriel, Acquah: la Samp si è rinforzata, alzando vertiginosamente il suo livello tecnico, c'è però bisogno di pazienza, c'è da aspettare l'amalgama di un gruppo che era perfetto ed è stato modificato, c'è da aspettare una forma migliore per questi giocatori chiave, c'è da sperare che si sia smaltita la delusione per la cessione di Gabbiadini. Basterà il tempo fino a stasera?

MARIUS VADUVA (ROMANIA): Un momento di buio e di confusione per la nostra Samp, non c'è tanto da commentare sulle ultime 2 partite. Mi auguro che il momento passi subito cominciando con il derby. Dopo la sonora scoppola di Torino, alcuni segnali positivi si sono visti col Sassuolo, sopratutto nella ripresa quando abbiamo provato ad imporre il nostro ritmo partita e abbiamo cercato di segnare il raddoppio. La squadra si trova in un periodo di strana debolezza, tutto ha avuto inizio dopo la partita degli ottavi di Coppa contro l'Inter. Qualche esperimento sfortunato e senza senso in difesa, le vicende Okaka e Eto'o, la partenza di Gastaldello - elemento molto fondamentale per mantenere l'equilibrio in campo e l'atmosfera dentro la rosa, le sirene del mercato invernale, tutti sembrano fattori difficili da gestire. Col Chievo prendiamo atto del turnover fatto da Mihajlovic visti i vari giocatori diffidati e la squalifica di Okaka. Buoni segnali per il futuro da parte di Correa, Muriel e anche Eto'o. Ora c'è il derby. Non abbiamo più tempo e voglia di dedicarci a critiche o eccessive analisi, dobbiamo stringerci insieme con un unico grido : FORZA DORIA ! Sarò presente allo stadio con voi, aspettiamo tutti di voltare pagina dopo le ultime prestazioni. Dal derby inizia un nuovo campionato, la primavera non è lontana, da parte nsotra serve un grande sostegno verso la squadra, crediamoci che partendo da stasera tutto sarà possibile per un agognato piazzamento europeo alla fine di campionato! Tutti allo stadio col cuore per portare la Sampdoria verso il successo! Da qui comincia il nostro momento!