IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO - Dall'Australia: "Torreira mostruoso. Attenzione a Verre". Dalla Francia: "Use your illusion". Dalla Romania: "Giampaolo il nostro condottiero"

 di Redazione Sampdoria News  articolo letto 1120 volte
IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO - Dall'Australia: "Torreira mostruoso. Attenzione a Verre". Dalla Francia: "Use your illusion". Dalla Romania: "Giampaolo il nostro condottiero"

FABIO PETULICCHIO (AUSTRALIA): Il calcio è fatto di equilibrio e questa Sampdoria saggiamente costruita in estate da Osti-Pradè-Romei è decisamente una squadra equilibrata. Davanti abbiamo perso sicuramente tanto dal punto di vista tecnico con le cessioni di Schick, Muriel e Bruno Fernandes, ma abbiamo acquistato più imprevedibilità e variazioni tattiche con la classe di Ramirez, la potenza fisica di Zapata e la capacità di muoversi negli spazi di Caprari. In difesa hai perso Skriniar che sta facendo benissimo all'Inter nonostante tutto lo scetticismo con cui era stato accolto, ma con Ferrari hai trovato un sostituto affidabile e a sinistra hai fatto un salto di qualità notevole con il duo Strinic-Murru. Il centrocampo è lo stesso dello scorso anno con in più un Praet perfettamente calato nel ruolo di mezzala che può fare la differenza ed essere l'anima di questa squadra. Torreira è un giocatore mostruoso, ho sempre sostenuto che fosse l'unico giocatore davvero incedibile e insostituibile e queste prime giornate di campionato lo hanno solo confermato. Barreto e Linetty si giocheranno l'altro posto da titolare, ma attenzione a Verre che potrebbe ritagliarsi uno spazio importante. Per ultima la cosa forse più importante:  complessivamente abbiamo acquistato parecchi centimetri, cosa che ti dovrebbe permettere di prendere qualche goal in meno sui calci piazzati e magari riuscire finalmente a segnarne qualcuno in più. Il calcio è fatto di equilibrio dicevo, e purtroppo non posso fare a meno di notare che tanti tifosi sampdoriani sembrano aver perso quell'equilibrio che ci ha sempre contraddistinto e che è sempre stata la nostra forza. Dagli attacchi prematuri alla società in fase di calciomercato agli attacchi ingrati contro tecnico e giocatori dopo le sfortunate trasferte di Verona ed Udine passando attraverso gli eccessi di trionfalismi per la vittoria col Milan. Ricordiamoci che il calcio è fatto sì di equilibrio ma anche di episodi che a volte possono girare a favore e a volte contro e se a Verona la palla non sarebbe entrata neanche se giocavamo altre due ore, col Milan se Torreira non si inventa quel recupero miracoloso su Kessie la partita la perdi, ingiustamente come ingiustamente ne hai perse altre negli ultimi anni proprio contro i rossoneri ed ecco che la partita definita da tanti come una delle più belle della nostra storia recente si sarebbe trasformata nell'ennesima prova di maturità mancata dai ragazzi di Giampaolo. A Udine hai perso male è vero, ma è anche vero che è girato tutto storto, errori individuali gravi ma sono sicuro che non si ripeteranno, la squadra c'è e se togliamo Juve e Napoli che faranno un campionato a parte e le romane che si divideranno gli altri due posti per la Champions, tutte le altre sono alla nostra portata, dal Torino alle milanesi che rose alla mano non ci sono così superiori e se tutti a cominciare dai tifosi remeremo dalla stessa parte potremmo toglierci grosse soddisfazioni. Avanti Sampdoria!!! 

GIACOMO ZANON (FRANCIA): Use your illusion, usa la tua illusione. Oltre ad essere il titolo di un doppio album dei Guns and Roses, questa frase riassume il mio sentimento su quest'inizio di stagione della Sampdoria. In estate Ferrero, Romei, Pradé e Osti si sono mossi bene. Vendere va bene, quando lo si fa a buoni prezzi e si costruisce una squadra competitiva. E la Samp è ancora più competitiva che lo scorso anno. Con Strinic abbiamo finalmente trovato un terzino sinistro degno di questo nome, Ferrari è un ottimo centrale e davanti Zapata è più adatto a fare coppia con Quagliarella di quanto non lo fossero Muriel e Schick. Tenere Torreira è poi l'acquisto più importante. Tutto bene allora. Non proprio. Perché dopo 5 partite senza sconfitta gli uomini di Giampaolo hanno fatto quello che in Serie A non ci si può permettere. Si sono illusi, ci hanno illuso. E quest'illusione d'invincibilità ci ha portati dritti alla prima debacle stagionale. Come lo stesso Giampaolo ha detto nel ventre della Dacia Arena dopo la sonora batosta, speriamo che queste 4 sberle ci servano. Ci servano a ritrovare quell'umiltà dalla quale una squadra come la Samp non può prescindere. Ci servano a trasformare quest'illusione in consapevolezza e in carattere. Ci servano a riprendere il percorso di crescita iniziato da Giampaolo un anno fa. La stagione è ancora lunga e gli ingredienti per sognare ci sono tutti! 

SERGIO LA CAMERA (GERMANIA): Le plusvalenze astronomiche dell’ottima campagna cessioni rappresentano il futuro a breve e medio termine di una società come la Sampdoria. Sì, avete letto bene: ottima campagna cessioni. La riconoscenza e il romanticismo di un’unica maglia e di una bandiera a vita si sono esauriti almeno una ventina di anni fa e questo indipendentemente dal budget della squadra (Neymar Jr. docet). Bene vendere chi non vuole restare, ancora meglio vendere per tanto denaro chi poco è costato (fondamentale a riguardo il lavoro di Pecini e dei suoi scout). Reputo altresì positiva una  campagna acquisti che, fino a pochi giorni dalla sua chiusura, era già pronta a scatenare il mugugno di parte della tifoseria la quale, in un attimo, si era vista privare di calciatori del calibro di Muriel e Schick, ma soprattutto di due pedine da Giampaolo ritenute fondamentali per il proprio progetto – Skriniar e Bruno Fernandes. Nell’attesa di come si evolverà la nuova scommessa dell’Est, Kownacki, sarà interessante vedere se Giampaolo riuscirà a rivitalizzare alcuni calciatori provenienti da una parabola di carriera un po’ sofferente quali Caprari, Ferrari e Murru (con Cigarini e Budimir, purtroppo, non ci è riuscito. Dodò resta costoso oggetto del mistero. Djuricic non è ancora pervenuto). Gastón Ramírez dovrebbe essere il classico usato sicuro e di qualità. Zapata e Strinic il botto di mercato. Sarebbe stato un botto con i fiocchi se, nell’operazione con il Napoli, fosse spuntata anche la firma di Tonelli, ma va bene lo stesso. A mio giudizio, la squadra è più compatta dell’anno scorso. L’allenatore ha avuto un anno di tempo per inculcare alla maggior parte dei giocatori in rosa il suo credo tattico che si era bene intuito nelle due gagliarde trasferte contro Fiorentina e Torino, ed era sbocciato infine nella suberba prestazione contro il Milan a Marassi. Tutto questo in attesa della definitiva consacrazione di Praet e Linetty. Insomma, le potenzialità non mancano davvero. Il rovescio della medaglia, il bicchiere mezzo vuoto,  è la malattia che attanaglia la Samp da svariati anni. Non saprei come definirla. Mancanza di motivazioni? Carenza di stimoli? Affrontare troppo alla leggera avversari privi del fascino delle “grandi”? Testa vuota e pancia piena per avere giocato bene qualche partita? Il borbottio del temporale si era percepito già contro le streghe giallorosse. I primi tuoni si sono uditi, ben distinti, contro il Verona. Infine, il diluvio si è scatenato nel catino della Dacia Arena dove la Samp è annegata nel bicchiere di cui sopra, ridicolizzata dall’Udinese (lasciamo perdere, per decenza, scuse futile quali rosso a Barreto o  i tre rigori contro). Il primo, vero esame di maturità “ribaltato” ha visto la Samp soccombere, e senza appello, contro una ”piccola”, per di più in crisi profonda. Per fortuna che, per recuperare, ci sono appelli quasi una volta a settimana fino a maggio…

LORENZO VAN PERG (PORTOGALLO): siamo ripartiti e sembra con il piede giusto. Finita la stagione dei “veleni”, quella dei contestatori a prescindere dell'operato della società. Ho parlato inizialmente di piede giusto, dovrei correggermi dopo il risultato di Udine, ma sono già stati versati litri di inchiostro in merito alla debolezza della Samp appena si abbassa la tensione. Si tratta di un difetto che ci trasciniamo da decenni, non è certo una novità. Il modulo di Giampaolo purtroppo è il primo a farne le spese quando si gioca sottotono, il posesso palla diventa un'estrema e inconcludente monotonia, venendo a mancare giusti movimenti propedeutici all'imbucata. Siamo una buona squadra, ma mancano, tranne forse Torreira, i top players in grado di ribaltare un risultato quando la squadra vive una giornata negativa. Gran bel giocatore Ramirez, ma anche lui con il difetto dell'intermittenza, ma in ogni caso, l'unico assieme a Praet, a fornire palloni filtranti. Nessuna critica anzi, ben contento di questa squadra, della campagna acquisti e delle tante denigrate plusvalenze che ci forniscono ossigeno in vista di campionati tranquilli.

MARIUS VADUVA (ROMANIA): la nostra amata sta promettendo grandi cose. Abbiamo venduto in modo inaspettato facendo cassa in un mercato in uscita mai visto in precedenza, ma abbiamo anche comprato in modo positivo, con Ramirez e Zapata elementi di grande qualità e personalità. Siamo partiti bene sia in Coppa Italia che in Campionato, con l'apice della gara perfetta contro il Milan. Abbiamo assistito ad un calo di concentrazione e ad errori individuali ad Udine, ma una sconfitta esterna ci può stare in questo inizio di stagione. Deve essere compiuto il tanto atteso salto di qualità in termini di convinzione e cambiamento di mentalità, se ci riuscissimo potremmo davvero fare grandi cose con questo gruppo. Mi auguro che Ramirez possa prendersi maggiori responsabilità dietro le punte, si deve proseguire a lavorare difensivamente per raggiungere la miglior intesa possibile sia come reparto che a livello individuale. Siamo reduci da un po' di anni nei quali non riusciamo a fare la differenza né in Italia, né in Europa, credo che quest'anno possiamo avere le ragioni per mantenere intatta la speranza, sono fiducioso avendo un condottiero come Giampaolo. Ci servirà soltanto la consapevolezza dell'intero gruppo nel compiere il salto di qualità. Sempre forza Doria!

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