IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO: Dal Portogallo: "Solita Samp del 'Vorrei ma non posso". Dall'Irlanda: "Sbrigarsi a trovare la continuità"

IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO: Dal Portogallo: "Solita Samp del 'Vorrei ma non posso". Dall'Irlanda: "Sbrigarsi a trovare la continuità"
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sabato 7 novembre 2015, 08:28News Doria
di Redazione Sampdoria News
Consueta analisi dei nostri corrispondenti: i 5 punti con Verona, Empoli, Chievo. Vuoi diventare nostro corrispondente dall'estero? Invia a redazione@sampdorianews.net un editoriale e un Cv aggiornato.

LAURA-MATTIA PARISE (SVIZZERA): Niente da fare! Anche il Chievo ci ha strapazzati. La vittoria contro l'Hellas ci ha fatto credere di aver ripreso il cammino vincente, ma son bastati l'Empoli e il Chievo per farci render conto che non c'è verso, ci manca qualcosa che si chiama concentrazione! Due volte in vantaggio, due volte raggiunti! Non riusciamo a vincere una partita che sia una fuori casa e siamo riusciti anche a soffrire maledettamente in casa! In campo ci servono 1 Viviano e 10 Eder! Si continua a proporre Muriel che puntualmente non punge e diventa avulso dal gioco per lunghi tratti delle sfide.

FABIO PETULICCHIO (AUSTRALIA): Dopo il trittico di partite alla portata contro Verona, Empoli e Chievo, portiamo a casa 5 punti e ancora tanti dubbi su quella che potrà essere la nostra collocazione in questo campionato. Ad essere ottimisti potremmo dire di essere fortissimi in casa, dove obiettivamente giochiamo bene ed i risultati arrivano con continuità. Nelle due consecutive a Marassi dilagante successo col Verona e ottimo pareggio con l'Empoli che è una buona squadra e gioca un bel calcio. Al Bentegodi col Chievo abbiamo preso un punto che potevano essere tre senza l'ingenuità di Ivan sul goal del pareggio e se Muriel fosse stato più fortunato ma potevano essere anche zero se Viviano non avesse salvato il risultato su Paloschi al 92'. Certo si sperava in una vittoria ma almeno abbiamo invertito la tendenza dopo i disastri di Torino, Bergamo e Frosinone. Ad essere negativi potremmo dire invece che la squadra ha evidenti limiti caratteriali e di gioco con due soli punti in trasferta mentre in casa a parte la vittoria (fortunata) con la Roma abbiamo solo battuto le ultime tre in classifica. Zenga ha sempre il fucile puntato e continua a far ruotare gli uomini cercando l'assetto corretto, commettendo a volte errori di valutazione come l'avvicendamento Ivan-Palombo con il capitano (autore comunque di una prova sufficiente) messo davanti alla difesa spostando Fernando in una posizione più avanzata che non gli si addice. Zukanovic da centrale sta fornendo buone prestazioni in coppia con Silvestre e credo che alla fine nelle gerarchie dell'allenatore sia questa la coppia centrale titolare. A sinistra Mesbah sembra fornire qualche garanzia in più rispetto a Regini mentre a destra aspettiamo con ansia il rientro di Lollo, nonostante le buone prestazioni di Pereira e Cassani. Non molti se ne rendono conto ma ci mancano da morire non solo la sua velocità in contropiede ma anche e soprattutto i suoi centimetri sui calci piazzati dove soffriamo sempre troppo. La sensazione resta quella di avere una squadra davvero forte ma forse per la giovane età è ancora troppo discontinua. Muriel purtroppo continua ad andare a folate, a volte è determinante ma a volte ti lascia in dieci restando troppo avulso dal gioco. Cassano non è ancora lui ma il suo recupero è fondamentale perché è l'unico in grado di tenere palla là davanti e far salire la squadra. Domenica arriva la Fiorentina, un cliente difficile ma che gioca e lascia spazi. Avanti Sampdoria!!!   

GIACOMO ZANON (FRANCIA): La Samp continua il suo campionato a singhiozzo tra ottime prestazioni e partite deludenti. Contro l'Hellas la squadra di Zenga dimostra che tra le mura amiche ha una marcia in più e piega abbastanza facilmente la compagine scaligera in grande difficoltà in questo inizio di campionato. Il 4-1 finale vede come grande protagonista Eder, autore del quarto sigillo, ma sopratutto di un assist favoloso per Soriano. A solo quattro giorni di distanza è l'Empoli a presentarsi a Marassi per il turno infrasettimanale. Le cose però non vanno come contro il Verona, la squadra di Giampaolo blocca i blucerchiati sul risultato di uno ad uno, finale giusto per una partita equilibrata. Ultima in ordine di tempo è la trasferta di Verona contro il Chievo. La Samp che, dopo il pareggio di Napoli, aveva inanellato 3 sconfitte esterne era chiamata a tornare a Genova con dei punti. Le cose sembrano mettersi bene quando Eder (ancora lui) conclude in rete un bel assist di Carbonero all'ottavo minuto, ma da questo momento in poi è il Chievo a fare la partita e solo un grande Viviano permette ai blucerchiati di ottenere il secondo pareggio esterno. La Samp sembra destinata ad un campionato di mezza classifica, solo una migliore continuità nelle prestazioni potrà spingere Soriano e compagni verso obiettivi più prestigiosi.

CORRADO CAMERA (CIPRO): Se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno possiamo dire che nelle ultime tre partite siamo finalmente riusciti a ottenere una vittoria e due pareggi in serie. Per la seconda volta in stagione, dopo le prime tre giornate di campionato con Carpi, Napoli e Bologna, la Sampdoria esce da tre partite consecutive con una mini striscia positiva. Se vogliamo vedere il bicchiere mezzo vuoto possiamo però notare che nelle ultime quattro partite, tutte con squadre sulla carta inferiori alla nostra, i punti sono stati solo 5.  La sconfitta di Frosinone è stata riscattata con una pregevole prestazione contro il Verona. A mio parere, anche la gara con l'Empoli è stata ben giocata ma purtroppo è mancata la finalizzazione. Ricordo due buone occasioni nel primo tempo, una sui piedi di Carbonero e una punizione mal calciata da Fernando, e poi sul risultato di 1-1 nel secondo tempo altre due buone chance per Correa e soprattutto Muriel. La mia impressione è che la Sampdoria riesca a rendersi pericolosa quando riesce a riconquistare palla a metà campo (compito di Fernando e Barreto) e ripartire sfruttando la velocità delle due punte e dei centrocampisti che sostengono maggiormente l'azione d'attacco (Soriano e Carbonero e/o Correa). In queste situazioni la palla gira piuttosto veloce e si cerca la profondità con la palla a terra. Partendo dalla difesa, o addirittura dal portiere, le opzioni mancano e ci si rifugia troppo spesso in lanci lunghi, come si è visto a Verona con il Chievo. Il recupero della palla e i primi appoggi nella zona di centrocampo diventano quindi fondamentali per sostenere la pericolosità offensiva della Sampdoria. Giornate sottotono di Barreto e/o Fernando hanno quindi un forte impatto negativo su tutto il gioco della squadra. Considerate le doti di interdizione dei due citati giocatori e le qualità in campo aperto di Eder e Muriel, non mi sento di criticare esageratamente l'impostazione generale data dal mister alla squadra. Potremmo essere più solidi nella fase difensiva e provare soluzioni alternative in attacco ma credo che l'idea di fondo, considerata la rosa a disposizione, non sia sbagliata. Le prossime tre partite, con Fiorentina in casa e Udinese e Milan in trasferta dopo la sosta, saranno un banco di prova interessante per vedere se il bicchiere sia mezzo pieno (continuità) o mezzo vuoto (pochi punti).

ANDREA VAZZOLER (IRLANDA): Come al solito vado un po' contro corrente: non sono contento! Non posso essere contento di leggere che l'allenatore sia soddisfatto per aver interrotto, col pareggio di Verona, la serie di sconfitte esterne (non sono frasi da dire se alleni la Sampdoria), non posso essere contento di vedere una squadra da un potenziale enorme (raffrontato al livello della Serie A odierna) sguazzare a metà classifica alternando ottime prestazioni come col Verona (squadra peraltro non in ottime condizioni fisiche-mentali) ad altre deludenti come col Chievo (dopo il gol di Eder abbiamo iniziato ad arroccarci in difesa dando fiducia agli avversari che erano partiti molto timorosi date le precedenti sconfitte); non posso essere sicuramente contento nel vedere perdere punti a causa, a mio modo di vedere, della scarsa rabbia agonistica specialmente con le squadre di media-bassa classifica. Contro l'Empoli è stata invece una partita diversa. Abbiamo fatto una buona prestazione, abbiamo sbagliato diversi gol e l'Empoli ha meritato il pareggio; per me Cassano ed Eder non posso giocare assieme, per cui, con Cassano in campo, avrei visto meglio una prima punta come Muriel. Sono convinto che la Sampdoria sia una buona squadra (anche se priva di un elemento in difesa come sottolineato in estate) ma non riesce ancora a trovare la sua reale dimensione. L'ambiente, l'allenatore, la squadra devono decidere al più presto cosa vogliono fare in questo campionato: accontentarsi di una salvezza tranquilla o ambire a posizioni importanti. Per me si può fare bene ma bisogna sbrigarsi a trovare la continuità che ci manca!

LUCA MONTIGNANI (SPAGNA): Non ci siamo proprio. Il mio parere è soltanto uno dei tanti, ma temo sia condiviso da più sostenitori in giro per il mondo e non...Non e´ il pessimismo genovese che parla, nè la mia più profonda indole, ma purtroppo sono i dati oggettivi che riscontro ogni volta che i nostri colori si scontrano con quelli sempre più banali degli avversari. 2 punti fuori casa. Tra cui l`ultimo acciuffato contro il Chievo giocando un pessimo calcio per ben 70 minuti. Ivan esterno ancora cerco di capirlo e Muriel ormai non può più essere solo una promessa a giornate alterne. Fa vedere grandi colpi a Marassi contro il disperato Verona dove rimediamo una roboante ma dovuta vittoria, per poi cadere nell´anonimato durante il seguente incontro in cui scende in campo. Cassano mi commuove alla sua prima da titolare a Marassi dopo più di 5 anni dalla precedente con la maglia della Samp, ma non per i suoi tocchi di classe unica, bensì perché ormai quel giocatore che tanto ci ha fatto sognare è solo un dolce ricordo per noi doriani…se poi aggiungiamo lo scarso minutaggio di Rodriguez e Bonazzoli ecco li che se non fosse per il miglior momento in carriera di Eder saremmo qui a contare i punti su di una sola mano… Con l´Empoli e con il Chievo ho visto una squadra senza idee, senza una chiara filosofia di gioco, slegata fra i reparti. Una Samp che purtroppo ho visto già fin troppo in questo inizio di campionato. Per poi glorificare quelle partite in cui sembra che le cose vadano per il verso giusto, in cui, invece, non si riesce mai a fare quel salto di qualità che ormai è il nostro tallone d´Achille da troppe stagioni… Non l´ho mai considerato giusto nè mai mi è piaciuto, già che in campo sono poi i giocatori a scendere, ma per una volta mi piacerebbe seguire la moda di cambiare guida tecnica. Perché ammettiamolo, Zenga, che si voglia o no, non è  riuscito ad entrare nel cuore di noi tifosi sampdoriani…

LORENZO VAN PERG (PORTOGALLO): solita Samp del “vorrei ma non posso”. Dopo una prova convincente sono arrivate subito prestazioni insufficienti rispetto alla qualità dell'organico e alle possibilità tecniche che vanta la squadra almeno sulla carta. Dopo la batosta subita nei preliminari di Europa League ho perso quel po' di speranza che avevo in estate. A mio parere disponiamo di un gruppo superiore all'attuale posizione di classifica sia per qualità, che per quantità, abbiamo un gruppo tra i migliori tecnicamente parlando degli ultimi venti anni e stiamo a fare le pulci ad un errore sotto porta di Correa o Muriel...Non è corretto nei loro confronti, andando invece a coprire mancanze a mio parere molto più rilevanti.

MARIUS VADUVA (ROMANIA): gioco e risultato di alto livello contro l'Hellas, la Samp ha brillato su ogni fronte, una squadra propositiva che cerca in primis di creare gioco e vanta un Eder diventato capocannoniere. Muriel sta vivendo un periodo di maggiori ombre che luci, Cassano ancora non può incidere e Soriano vive un momento di stop dopo un lungo periodo di grande continuità. Ciò non significa però che Zenga debba cambiare modulo, avrei preferito proseguire l'idea tattica con Correa e Soriano titolari, in quanto la squadra deve puntare ad una maggiore stabilità con il passare del tempo avendo l'obiettivo di restare nella parte sinistra della classifica e onorare la Coppa Italia (passando, perchè no, il turno contro il Milan). Visibili involuzioni con Empoli e Chievo, la difesa vive giornate di sofferenza e il centrocampo diga a tratti va in difficoltà. C'è ancora tanto da lavorare, con maggiore cattiveria e spirito agonistico.