"IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO": Dal Belgio: "Giocarsela a viso aperto con Chievo e Udinese". Dalla Scozia: "Sul mercato non rompiamo il giocattolo". Dalla Romania: "Puntare alla Coppa Italia"

"IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO": Dal Belgio: "Giocarsela a viso aperto con Chievo e Udinese". Dalla Scozia: "Sul mercato non rompiamo il giocattolo". Dalla Romania: "Puntare alla Coppa Italia"
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sabato 17 dicembre 2016, 18:28News Doria
di Redazione Sampdoria News
La consueta analisi dei nostri corrispondenti dall'estero.

FEDERICO MARTINO (BELGIO): Finalmente devo dire che sono contento di vedere giocare così la squadra, dopo un inizio non proprio ottimale, dove la squadra stentava a decollare, i nostri ragazzi hanno infilato una serie di risultati positivi e prestazioni convincenti non da poco. La mano di Giampaolo si vede eccome, si sapeva che era in grado di lavorare coi giovani, e il buon mercato fatto in estate sta dando i suoi frutti. Ovviamente la squadra ha limiti oggettivi e nelle partite con squadre superiori tecnicamente come la Lazio vengono fuori. Purtroppo soprattutto in difesa soffriamo molto i giocatori forti nell’uno contro uno, sabato contro la Lazio abbiamo subito molto le ripartenze, anche se poi nella ripresa abbiamo giocato molto bene riaprendo la partita nel finale. Sono molto contento delle prestazioni di alcuni giocatori come B. Fernandes, Schick, Linetty, Torreira: tutti giocatori arrivati quest’estate che stanno dando prova di essere ottimi giocatori e soprattutto hanno dalla loro parte l’età. Sono convinto che prima della sosta natalizia possiamo fare 4-6 punti, ci attendono sulla carta due partite dove ce la possiamo giocare a viso aperto per poter portare a casa i 3 punti. La fiducia incondizionata che ha il mister nel suo undici titolare potrebbe vacillare di fronte alle buone prestazioni che ogni volta Praet e Schick offrono subentrando a gara in corso. Non a caso Giampaolo ha detto che le partire si giocano in 14. Quindi dimentichiamo la sconfitta contro la Lazio, che bisogna dirlo obiettivamente è superiore a noi, e pensiamo a Verona dove dobbiamo andare là per giocarcela e cercare di portare a casa la vittoria che smuoverebbe una classifica sicuramente non brutta.

FABIO PETULICCHIO (AUSTRALIA): È una Sampdoria giovane, bella e con una sua precisa identità di gioco. Una squadra vera, un gruppo compatto che segue le idee del suo allenatore, lotta su ogni pallone e non si arrende mai anche quando il risultato sembra compromesso. Manca esperienza ma quella si fa soltanto col lavoro e imparando dagli errori e dalle sconfitte, che sono inevitabili quando hai una sfilza di ragazzi dai 18 ai 21 anni. Però il loro talento è innegabile e va dato merito alla società di essere stata brava a pescare all'estero a prezzi ragionevoli ragazzi di grande prospettiva e dalla classe cristallina. Grande merito anche a Giampaolo per aver rivitalizzato Silvestre e Barreto reduci da una stagione deludente e soprattutto aver dato fiducia a Muriel che adesso finalmente riesce a mostrare con continuità il suo immenso potenziale. Vedremo ora se la società sarà in grado di respingere le offerte milionarie che sicuramente arriveranno a gennaio: nessun tifoso dotato di buon senso ormai può illudersi di poter trattenere a lungo quelli che dimostrino di poter calcare i palcoscenici più prestigiosi. Ma un conto è lasciarli andare dopo due/tre anni, valorizzando fino in fondo il loro potenziale e raccogliendo il massimo sia in termini di risultati sul campo che di proventi derivanti dalla cessione, un conto è vederli andare via dopo meno di sei mesi, senza godere fino in fondo del loro talento. In questo la società ha fino ad oggi dimostrato di saper vendere alle proprie condizioni e non alle condizioni degli altri come purtroppo accadeva con la gestione Garrone, quindi avanti così fino a fine campionato, magari con un paio di difensori in più e la cessione di quei giocatori come Cigarini che chiaramente non rientrano nel progetto, o di quelli come Budimir che potrebbero rientrare nel progetto del prossimo futuro e hanno bisogno di andare altrove a giocare per dimostrare di meritarselo. Senza pensare troppo a quello che sarà, chiudiamo l'anno con due belle prestazioni per consolidarci nella parte sinistra della classifica e lottare per le posizioni che ci competono. Avanti Sampdoria e buon Natale a tutti i Sampdoriani e l'augurio che questi ragazzi ci sappiano regalare un 2017 da sognare ad occhi aperti!!!

GIORGIO LAULETTA (SCOZIA): Un ottimo periodo che in parte cancella, in parte rammarica le occasioni perse nel mese di ottobre, ma che in fin dei conti risulta in un'unica certezza: questa squadra ha la potenzialità di stare in mezzo alla classifica e lanciare giocatori giovani (bravo, molto bravo Giampaolo). Ogni tanto dando qualche soddisfazione (una buona striscia di prestazioni casalinghe, coppa compresa), ogni tanto mostrando i propri limiti (vedi pareggio a Crotone e sconfitta in casa con la Lazio). Questo è il giocattolo che abbiamo e con cui ci si diverte sperando che qualcuno non lo rompa. Quest'anno ci si prospetta questo. Finita qui? Dipende. Prima di tutto da cosa ha in mente il Presidente e da quanto potere di spesa abbia. In secundis da Pradè che ricoprirà un ruolo chiave nella cessione (ad alto prezzo, si spera) dei talenti e l'acquisizione dei giocatori chiave. Dopodiché da Osti e Pecini che dovranno valutare i giovani elementi in nostro possesso e scrutare i mercati per acquisirne di nuovi. La Samp, dopo la piazza pulita dell'anno scorso, è diventata più squadra e meno singoli, con delle individualità giovani e importanti. Si spera di trattenerle nel progetto, oppure di farle stimare al massimo ricostituendo l'organico con altri buoni giocatori. Spero che tutti i Sampdoriani passino un buon natale e buone feste, e di risentirci vincenti alla prossima rubrica. Non porgo gli stessi auguri ai procuratori dei nostri talenti, uomini del business e in parte rovine dei giocatori stessi.

GIACOMO ZANON (FRANCIA): La Sampdoria che mi aspettavo è finalmente arrivata. Poco importa l'ultima sconfitta in casa contro la Lazio, ciò che conta è la grinta, la voglia, la maglietta sudata con la quale Regini e compagni abbandonano il campo a fine partita. Dal derby in poi gli uomini a disposizione di Giampaolo hanno capito che con un po' più di determinazione i risultati sarebbero arrivati. Tutti, titolari e meno, si sono dimostrati volenterosi e pronti a faticare per la causa blucerchiata. Penso al giovane Schick ad esempio: gioca quasi sempre solo qualche scampolo di partita, ma lo fa con la giusta mentalità, dando il massimo e abbinando a ciò le sue doti tecniche ottiene quasi sempre degli ottimi voti, arrivando a segnare pure qualche gol. Altro giocatore che vorrei citare è Barreto, trasformatosi completamente rispetto a ciò che aveva mostrato lo scorso anno. Tanta corsa, ma anche presenza in zona goal, impegno nella costruzione del gioco. Un uomo d'esperienza sul quale i giovani colleghi di reparto possono sempre contare. Ed infine, come non citare Puggioni che ha realizzato sogno di qualsiasi giocatore di calcio e sta onorando la sua fede doriana con prestazioni eccezionali che vanno ben al di là della semplice comparsa da secondo portiere. Ora bisogna velocemente dimenticare il risultato negativo contro i biancocelesti e continuare a giocare come fatto dal derby in poi. Con Chievo e Udinese possono arrivare punti importanti per consolidare la posizione in classifica e passare un Natale sereno, ovviamente a tinte blucerchiate. 

LORENZO VAN PERG (PORTOGALLO): sempre se non succederanno cose da turchi in bene o in male, faremo un campionato tranquillo dopo la vergognosa precedente annata. Sconfitta meritata contro la Lazio, ma ha lasciato un po' di amaro in bocca. Avessimo giocato sugli standard mostrati con il Torino il risultato avrebbe potuto essere differente; troppo molli a centrocampo, palloni persi e campo per le ripartenze laziali a grande velocità. Senza gli errori di Immobile sotto porta il passivo sarebbe stato molto più pesante. Non possiamo mai permetterci di abbassare la tensione agonistica. Dal punto di vista realizzativo manchiamo un po' se non assistiamo ad una prova maiuscola di Muriel. Si avvicina il mercato con le immancabili dichiarazioni dei vari procuratori, una piaga purtroppo inevitabile. Confido nell'abilità del Presidente di raddrizare quelli che sembrano “torti”, facendo riferimento alle cifre molto basse attualmente percepite da giocatori fondamentali come ad esempio Torreira. A gennaio o a giugno perderemo due o tre giocatori di valore, credo sia un dato di fatto inevitabile, a malincuore occorre farsene una ragione, l'importante è non prendere pacchi in entrata. I miei auguri alla Sampdoria, ai giocatori, dirigenti e a tutti coloro che portano in giro per il mondo i nostri colori e la nostra voce.

MARIUS VADUVA (ROMANIA): la Sampdoria sta facendo bene nonostante la sconfitta interna contro la Lazio. Buonissimo il punto ottenuto a Crotone e vittoria molto convincente con il Torino, senza scordare la grande rimonta con il Sassuolo. L'attacco si sacrifica molto, con Muriel più maturo e maggiormente disposto al sacrificio, Quagliarella vive un momento speciale della carriera, se lo merita. Mi auguro di non assistere alle cessioni degli elementi chiave nel mercato di gennaio, puntando semmai alla crescita della squadra. Importante anche il rotondo successo in Coppa Italia contro il Cagliari, dove abbiamo dimostrato di poter contare su elementi validi anche in panchina. A gennaio ci attende la Roma, la Coppa Italia è l'unico trofeo ancora accessibile alla Sampdoria, mi auguro pertanto che l'intero ambiente ne sia consapevole e spinga la squadra a superare i propri limiti e offrire una grande partita all'Olimpico.

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