Il vento siberiano
Mettiamo subito i puntini sulle "i", non è, questo, un articolo su Alexei Mikhailichenko, gloria ucraina, blucerchiata e scudettata. No, oggi mi interessa parlare di un elemento abbastanza comune, il freddo, una particolare sensazione che, ognuno di noi, ha vissuto in prima persona. Spesso, mi capita di sentire amici, residenti vicino al mare, parlare di freddo 'insopportabile'.
Ora, io non voglio di certo mettere in dubbio, la veridicità delle loro affermazioni ma, scusate, mi scappa un po' da ridere. Come molti nella loro vita hanno fatto, anche io, nel mio piccolo, ho vissuto le mie esperienze calcistiche. No, non giocavo nella Sestrese e nemmeno nel Bogliasco, giocavo nel Sant'Olcese. Chi abita nei dintorni di Genova, conosce questo paesino.
Ovvio, non parliamo certo di San Pietroburgo, ma vi assicuro che, presentarsi all'ingresso sul campo di Sant'Olcese, alle 8.45 di una domenica mattina di Dicembre, in calzoncini corti..beh..ora capite perchè mi scappava da ridere?
Il freddo dunque, quello che ti penetra nelle ossa, ho imparato a capire cos'è. Domenica sera a Marassi, c'è il rischio che molti, molti sampdoriani, accusino questo fastidioso agente atmosferico, più del dovuto. Le temperature sono previste dai 2 a 4 gradi.
Il compito di tutti e ribadisco tutti, i tifosi blucerchiati, deve essere quello di portare la temperatura del Luigi Ferraris a livelli sahariani, per spazzare via, quel gelido vento siberiano che, come direbbero i Nomadi, 'ci sferza la faccia'.
Il vento siberiano delle cattive prestazioni, delle polemiche, dei mugugni per il passaggio sbagliato, del blocco psicologico, del non cantare per la nostra Samp.
Sono consapevole, cari fratelli doriani, che la passività irrita. Ma sono altrettanto consapevole che, noi, siamo i soli che possano aiutare la nostra squadra a spingere quel pallone in rete. Lo abbiamo fatto centinaia e centinaia di volte, perchè non farlo anche domenica?
Tutti uniti dunque, 'con il cuore fino alla vittoria', sciarpa al collo ed entusiasmo e per chi avesse dei dubbi, non parlatemi di freddo, sono di Sant'Olcese io...
