IL SAMPDORIANO: tra i suoi piedi il pallone è in cassaforte. Il piccolo gigante Torreira

IL SAMPDORIANO: tra i suoi piedi il pallone è in cassaforte. Il piccolo gigante TorreiraTUTTOmercatoWEB.com
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
domenica 5 novembre 2017, 12:13News Doria
di Diego Anelli

Quando il pallone arriva tra i suoi piedi è come fosse in cassaforte. In estate sono stati ceduti Skriniar, Fernandes, Muriel, Schick, tutte partenze eccellenti ci mancherebbe, ma poter contare Lucas Torreira per un altro anno è un qualcosa di impagabile. Senza prezzo.

Un leone in gabbia nella lotta per ogni pallone vagante a centrocampo, una diga davanti alla difesa sempre pronta a sradicare la sfera agli avversari sbrogliando diverse circostanze rocambolesche al limite dell'area, ma non solo. L'uomo della verticalizzazione, la fonte di gioco, l'elemento in grado di spaccare il centrocampo con percussioni centrali e trasformare l'azione da difensiva in offensiva. L'uomo ovunque, in grado di dare anche il là all'azione che ha chiuso la pratica portando al goal di Quagliarella. 

Giocatore dall'inestimabile valore, altro che clausola. Non sono né un tecnico, né uno scout, ma mi era bastato vederlo nell'agosto 2016 contro il Bassano per innamorarmene calcisticamente parlando. È vero, affrontavamo un avversario di Lega Pro, ma talvolta bastano pochi minuti e un test sulla carta poco probante per rendersi conto delle qualità di un giocatore. È il nostro piccolo gigante, onnipresente, non ha paura di niente e nessuno, si getta su ogni pallone, è il migliore nello svolgere il lavoro sporco, incanta quando bisogna dare del tu al pallone. Troviamogli qualche difetto per godercelo ancora. Unico.