Iachini sul Vicenza: "Io non sottovaluto né l'impegno né la squadra e sto preparando la gara fin nei minimi particolari"
Si prospetta l'ennesimo sabato da ex per Beppe Iachini: dopo aver affrontato nell'ultimo turno di campionato il Brescia, il tecnico blucerchiato incontrerà sabato al "Menti" il Vicenza. Con i biancorossi aveva ottenuto un'insperata salvezza nel campionato di serie B 2003-2004, e in Veneto si ricordano ancora con affetto il mister con il cappellino, tanto che i tifosi berici addirittura hanno sperato di rivederlo in questa stagione alla guida della loro squadra, dopo l'esonero di Baldini:
"Sono venuto a Vicenza ad incontrare i dirigenti per l'affetto che ho verso i colori biancorossi- esordisce l'allenatore della Sampdoria nell' intervista rilasciata a Il Giornale di Vicenza- ma lo avevo detto subito che ero già in preallerta per una situazione in divenire, è normale che veniamo contattati quando non abbiamo squadra"
Iachini si abbandona poi ai ricordi: "È stato un anno difficile quel 2003-04, ma proprio per questo alla fine ci ha unito, abbiamo lottato assieme per un obiettivo che all'inizio pareva quasi impossibile, la salvezza, ed invece abbiamo chiuso sfiorando i playoff".
Era arrivato in un momento non felice al Vicenza, in piena contestazione: "Sì, l'anno prima c'era stato Mandorlini che non aveva chiuso bene con i tifosi, poi il d.g. Sagramola aveva annunciato che doveva rientrare dai costi perchè l'Enic non avrebbe messo più un soldo, vennero ceduti molti giocatori e arrivarono tanti giovani.
L'obiettivo era la salvezza ma c'era parecchio timore."Nonostante ciò, fu un anno di soddisfazioni: "Perché ci riuscì di costruire una squadra che si è sempre battuta, c'erano pochi giocatori di esperienza come Massimo Paganin e Stefan Schwoch e poi tanti ragazzini... alla fine il Vicenza fu la squadra che fece esordire più giovani in serie B. Stefan si fece pure male e dovemmo rinunciare a lui per lunghi mesi, ma avevamo spirito e grande organizzazione di gioco, sono fiero di quei ragazzi che mi hanno seguito con impegno tra mille difficoltà."
Ora però i biancorossi sono coinvolti pienamente nella lotta per non retrocedere: "Eppure per me ha le qualità per tirarsene fuori- osserva- se si va a guardare i singoli giocatori non è di sicuro squadra scarsa, certo quando si arriva a cambiare più di un allenatore vuol dire che qualcosa non ha funzionato, nel calcio ci sono annate storte.
Il Vicenza sta raccogliendo meno delle potenzialità che ha, non per nulla ad un certo punto del campionato ha infilato una serie di risultati utili consecutivi: quando ne fai otto di fila non è un caso, però a volte si rompe qualcosa e subentra il timore. L'aspetto psicologico conta molto più di quello che sembra, i risultati positivi sono importanti perchè fanno lavorare meglio e non fanno sentire la stanchezza"
E la Sampdoria? Come si presenta a questa gara? "Il Vicenza, all'andata, proprio battendola ha aperto la strada al nostro arrivo qui a Genova. All'inizio la situazione era pesante, prima di tutto ho dovuto ricostruire la squadra a livello psicologico e poi l'ambiente intorno ribolliva, meno male che le cose hanno cominciato a girare e nel girone di ritorno siamo la squadra che ha fatto più punti di tutti. Questo dimostra il buon lavoro che si è svolto, però c'è ancora molto da fare.
A gennaio sono cambiati molti giocatori? Eh sì, ne sono andati via dieci, alcuni di nome, e ne sono arrivati nove, quasi tutti giovani, l'età media si è molto abbassata, ma siamo ripartiti a testa bassa ed ora i tifosi sono di nuovo al nostro fianco. Come giochiamo? Di solito col 4-3-1-2 ma a volte cambiamo, ad esempio passiamo alla difesa a tre, ma soprattutto stiamo attenti all'equilibrio tra la fase offensiva e difensiva, perchè per avere continuità di risultati questo è l'aspetto più importante"
Per il Vicenza quella di sabato sarà una gara importantissima: "Eppure sarebbe sbagliato viverla come l'ultima spiaggia- afferma Iachini- ovvio deve pensare a fare a punti, ma mancano ancora 7 partite alla fine. Una cosa è certa: io non sottovaluto né l'impegno né la squadra e sto preparando la gara fin nei minimi particolari".
