Grassani: "Formule matematiche estrema ratio per concludere. Tifoso ha ragioni per chiedere forma risarcitoria"

28.05.2020 22:27 di Matteo Privitera   Vedi letture
Grassani: "Formule matematiche estrema ratio per concludere. Tifoso ha ragioni per chiedere forma risarcitoria"

Durante la puntata de Il Derby in terrazza, andata in onda questa sera su Primocanale, è intervenuto in collegamento telefonico l’Avv. Mattia Grassani. L’esperto di diritto sportivo ha toccato vari argomenti, tra i quali la riforma della giustizia sportiva:

“Se i campionati riprenderanno è ovvio che il contenzioso si avvicinerà allo zero. Se invece ci saranno bruschi stop, o criteri alternativi che non siano quelli del campo, compreso play off e play out, si aprirebbe la porta ad una estate di profonda conflittualità. La delega da parte del Governo al Presidente Figc di poter derogare alle norme sportive serve per confermare l’autorità del presidente federale, e per dare una tutela anche personale e legale di fronte a possibili cause risarcitorie”.

“Questo percorso deroga alla giustizia sportiva, e certifica che la politica, dando pieni poteri al presidente federale, vuole che i contenziosi siano uniformi, passando dal Collegio di Garanzia dello Sport, ed in sede amministrativa dal TAR del Lazio, e si arrivi ad una risposta definitiva nel giro di poche settimane. E’ una riforma ad hoc per questa estate che serve a scongiurare ricorsi infiniti come nel 2003”.

Giusto i play off / play out?: ”Sarebbe una decisione eccezionale di fronte ad una situazione eccezionale, che va aldilà del percorso fisiologico del format del campionato. Se addirittura il Governo si è mosso per dare una delega del genere al Presidente federale (come avvenne nel 2003), stiamo quindi parlando di uno strumento unico, utilizzato in via eccezionale, in una situazione ben diversa dall’estate 2003. Davanti al fatto di introdurre formule non previste in origine, il tifoso deve mettere comunque in conto che fino a poche settimane fa non vi era nemmeno la prospettiva di poter ricominciare. Tuttavia, le formule matematiche sono l’estrema ratio per concludere il campionato. Qualunque criterio deciso accontenterebbe pochi e scontenterebbe molti".

Sul rimborso degli abbonamenti, possibile una class action dei tifosi?: “E’ un tema attuale. Il tifoso è il vero azionista di qualunque società, e quindi va tenuto nella massima considerazione. Nello scenario di oggi un dato è certo: il tifoso ha in mano un titolo che non gli ha consentito di partecipare allo spettacolo per cui aveva effettuato l’acquisto. E’ dunque un soggetto danneggiato, e che può legittimamente rivendicare dei diritti, e la soluzione può avvenire attraverso il dialogo club-tifosi, magari attraverso la ripartenza del campionato, avendo una forma di compensazione attraverso voucher e gadget in omaggio. Se il campionato non dovesse ripartire il tifoso ha tutte le ragioni per chiedere una forma risarcitoria per le gare che non ha potuto visionare. Su questo ci sono norme civilistiche che tutelano il tifoso, l’auspicio è comunque che il tifoso possa godere di tutte le partite".

Scommetteresti sulla conclusione regolare del campionato?: “Essendo io di Bologna, e avendo oggi il Bologna dichiarato che il positivo era in realtà un falso positivo, ho tirato un sospiro di sollievo, constatando che tutti viviamo alla giornata. Devo dire comunque che gli sforzi della società e della politica mi fanno essere fiducioso, e che con le dovute cautele finalmente potremmo ricominciare a guardare il calcio”.