Gradinata Sud, Tirotta: "Dovremmo imparare che qualche volta sarebbe meglio tenere la bocca chiusa"; Medulla: "Ferrero ai tifosi deve rispondere tutte le domeniche"

Gradinata Sud, Tirotta: "Dovremmo imparare che qualche volta sarebbe meglio tenere la bocca chiusa"; Medulla: "Ferrero ai tifosi deve rispondere tutte le domeniche"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
martedì 29 gennaio 2019, 22:55News Doria
di Paolo Bardetta

Questa sera è andato in scena il consueto appuntamento con Gradinata Sud, in onda su Primocanale.

In studio, con Maurizio Michieli, oltre agli opinionisti di sempre, i rappresentanti storici dei club blucerchiati da Maurizio Medulla, Maurizio Lavagna sino a Enzo Tirotta e Mariano Passeri che hanno affrontato diversi argomenti legati alla squadra Doriana, dal momento di Quagliarella sino alle contestazioni nei confronti di Massimo Ferrero.

Sul momento di Quagliarella Enzo Tirotta ha cosi commentato: “Tre anni fa, i primi 4 mesi di Quagliarella tutti noi brontolavamo e criticavamo Giampaolo perché lo teneva in campo. È stato un atto di fiducia in un momento difficile che poi abbiamo saputo che gli ha fatto salire un gradino. Quagliarella non ha mai fatto cosi tanti gol. Quindi non può essere un caso che lui per due anni di seguito si stia ripetendo e comunque dopo il momento che ha passato. E secondo me noi dovremmo imparare, proprio dalla vicenda di Quagliarella, che qualche volta tenere la bocca chiusa sarebbe meglio, soprattutto allo stadio.”

Palla poi alle contestazioni contro Ferrero capitanate proprio dal pensiero del sempre combattente in prima linea Enzo Tirotta: “Io penso che Ferrero abbia sbagliato inizialmente l’approccio. Una volta sbagliato l’approccio ha sbagliato tutto il resto. Lui ha definito Genova “una città del cazzo” che del cazzo non è. È una città difficile. Siamo dei cittadini difficili. I genovesi sono difficilissimi da capire. È difficile prenderli in giro. Sono sospettosi. Ma tutti insieme, compresi l’altra metà, non siamo una città del cazzo. E comunque sentirmelo dire da chi non ha guadagnato la mia stima e il mio rispetto mi da fastidio.”

Però lo stesso Tirotta ha poi comunque spezzato una lancia su quello che è l’aspetto direzionale portato avanti da Ferrero: “Al di là dell’aspetto tecnico che rispetto alle aspettative che avevamo all’inizio, quando è iniziata questa era Ferrero, i risultati non sono buoni sono ottimi perché non ci aspettavamo questo. Al netto poi di quella vicenda che poi sapremo come è andata a finire la sua gestione io la ritengo ottima ma il suo comportamento, e saremmo dei malati se tutti la pensassero come me, offende la maglia della Sampdoria. Lui ha offeso ripetutamente la Sampdoria, ha offeso i tifosi della Sampdoria, ha offeso la storia della Samp, ha offeso la città, io non so cosa deve fare di più”.

Maurizio Medulla poi ha aggiunto: “L’errore che fa fondamentalmente Ferrero è quello di dimenticarsi che lui arriva a Genova che è una città fatta di genovesi che a volte siamo un po’ cosi. Abbiamo mille difetti. Però il problema è che lui è il presidente della Sampdoria e dovrebbe avere un atteggiamento congruo. Non dovrebbe offendere la storia della Sampdoria. Poi per me lui sta facendo bene e per i problemi che ha con la magistratura non deve rispondere sicuramente ai tifosi. Ai tifosi deve rispondere tutte le domeniche. Non deve fare quello che fa spesso e volentieri davanti a una telecamera. Per il resto, se i conti sono in ordine e se la Sampdoria va avanti. I tifosi sono felici. Per me la salvezza ogni anno è il mio scudetto.”

Maurizio Lavagna invece ha poi continuato: “Noi non abbiamo mai conosciuto il presidente. Ma tutti i presidenti, non dimentichiamolo, sono stati tutti contestati in qualche modo o comunque criticati però per questioni comunque tecniche. Arrivava però dalle dirigenze precedenti un segnale che ci tenevano a mantenere certi rapporti e direi in maniera molto intelligente perché in momenti di crisi e di difficoltà questo rapporto, con il rispetto dei ruoli, questo ponte aiutava proprio le società a superarli. Prendo atto di questa infelicità di battute e lamento che non ci sia questo tipo di rapporto che per me sarebbe ottimo.”

In chiusura poi Mariano Passeri: “Poco tempo fa c’è stata una notizia, poi scomparsa, su questo presidente onorario della Vis Pesaro che ha fatto quella battuta di quel livello su Ferrero, collega con il quale avresti dovuto fare una sorta di gemellaggio e vieni a dire “tanto lui non conta niente” e lascia perplessi. Io chiaramente oggi a livello tecnico è difficile discuterli però ci sono dei vuoti che da Sampdoriano pretendo di sapere. Lui è di Roma ma anche Mantovani lo era. Però non è la discriminante che sei di Roma ma cosa dici. Ho riletto quello che dice e io tutte le volte ho dei mancamenti. Io non riesco a capire come le persone continuino a contenere questi fenomeni che per me sono gravissimi. Punto e basta.”