Gigi Cagni: "Contro il Cagliari sfruttare il fattore Ferraris"
Luigi Cagni, classe 1950, ha allenato la Sampdoria in serie B dal 2000 al 2002, ma anche in Genoa dal 1999 al 2000 sempre tra i cadetti. Dopo aver giocato giocato nel ruolo di terzino tra le file del Brescia, Sambenedettese e Ospitaletto ha allenato tantissime squadre, come Brescia, Centese, Piacenza, Verona, Genoa, Sampdoria, Salernitana, Catanzaro, Empoli e Parma. È però considerato un autentico veterano della serie B dove ha disputato 496 partite, record assoluto per la categoria, da terzino e poi da libero sul finire di carriera. Recentemente ha seguito gli allenamenti della Sampdoria a Bogliasco e la gara del Cagliari a Marassi contro il Genoa. La nostra redazione ha sfruttato in pieno l’occasione e ha deciso di contattare l’ex mister blucerchiato in occasione di Sampdoria-Cagliari.
Al Ferraris arriva il Cagliari: che partita si aspetta in questo momento positivo della Sampdoria soprattutto in casa?
Tra le mura amiche Cassano e compagni hanno sempre fatto grandi prestazioni battendo squadre come importanti come Inter e la Juventus, ma soprattutto i blucerchiati non hanno mai perso, neanche nel loro momento peggiore. Al Ferraris la squadra si esprime sempre al meglio grazie anche all’apporto del pubblico e all’impatto che ha nei primissimi minuti di ogni partita. Sarà una bella sfida, i tre punti sono alla portata almeno sulla carta.
Che giudizio dà sul Cagliari?
Ultimamente ha perso il guizzo vincente che aveva fino a qualche settimana fa e quindi mi pare una squadra in fase calante. La squadra può aver un calo fisico che la Sampdoria deve quindi sfruttare a dovere, ma ho visto anche un Cagliari presuntuoso. I sardi sono ormai salvi, la dirigenza sognava un piazzamento in Europa, ma gli ultimi risultati hanno fatto tornare tutti con i piedi per terra.
Oltre a Cossu, Matri e Conti quali sono i giocatori più pericolosi?
Citerei anche Larrivey, Nenè e Biondini. Oltre a questi giocatori elencati i sardi sono una formazione molto pericolosa sulle palle inattive: Delneri dovrà essere bravo a preparare la partita anche su questo elemento. Bisognerà fare attenzione ai lanci di Cossu verso le punte e alle punizioni nonchè agli inserimenti di Conti.
Dopo il calo tra dicembre e gennaio, si aspettava una ripresa così energica da parte della Sampdoria?
Sì e spiego anche il perché. A inizio campionato i blucerchiati stavano giocando bene e di conseguenza avevano vinto molte gare. Poi ci sta un calo fisico, ma questo poi è stato seguito per fortuna da un ottimo momento che sta durando tutt’ora. Una squadra che aveva fatto benissimo fino a metà novembre non poteva essersi persa così nel giro di un mese.
Quindi la crisi è dovuta solo ad un calo fisico?
Sì, è normale, la squadra non poteva andare a mille ogni gara. Tutti adesso stanno tornando in piena forma.
La riscossa della Sampdoria ha riportato Palombo e compagni in piena zona Europa, la Champions League o l’Europa League sono alla portata?
Ora come ora si, ma ci sono tante altre squadre che potrebbero lottare per lo stesso obiettivo come Palermo, Juventus, Napoli, Fiorentina e Genoa. Sarà dura fino alla fine, mancano più poche gare di campionato e sarà fondamentale non sbagliare un colpo, almeno in casa. La Sampdoria sta facendo un ottimo campionato e l’Europa sarebbe la ciliegina sulla torta.
