Gasparin: "Questa Samp a me è piaciuta molto"
Negli spogliatoi dello stadio Meazza Sergio Gasparin ha incontrato la stampa per le classiche interviste di rito. Riportate da Primocanale Sport il direttore generale blucerchiato ha dichiarato:
"Dopo Kharkiv inversione di tendenza? Si è vero, anche se, lo dicevo poc'anzi, quando si costruisce sul piano programmatico un organico che è fatto da un'ossatura di giocatori collaudati, ci si mette assieme tanti giovani ci possono anche essere degli intoppi o dei momenti di impasse.
Questo vorremmo tutti che non ci fosse, ma è inevitabile perchè l'esperienza non è che viene per grazia ricevuta, la si conquista sul terreno di gioco, frutto di tante situazioni e circostanze e quindi a Kharkiv, vero, nel momento nel quale dovevamo vincerla la partita siamo riusciti invece e complicarla prima e a perderla poi.
Eravamo in superiorità numerica e c'erano tutte le situazioni e le realtà per far nostra la gara e invece siamo malamente caduti. Oggi abbiamo dato una prova, secondo me, di grande compattezza, di grande duttilità della squadra dove tutti si sono posti al servizio della stessa andando a rincorrere facendo sacrifici e cercando di mettere l'interesse della squadra dinnanzi alle proprie individualità e quindi a me è piaciuta molto.
Un 1-1 che è stato giusto rispetto a quello che c'è stato sul terreno di gioco. Di fronte avevamo quella che io considero per organico e per qualità individuali, la miglior squadra italiana in questo momento, siamo riusciti non solo a pareggiare la partita, ma a renderci più volte pericolosi, quindi da questo punto di vista, ripeto, questa Samp a me questa sera è piaciuta molto.
Anche questa sera età media bassa? Si, ma questo fa parte di quella che è la nostra programmazione, di quanto durante l'estate avevamo preparato, programmato, studiato, investito e quindi sotto questo aspetto, ripeto, dobbiamo mettere in conto ci sia magari qualche inciampo lungo il nostro cammino, però quando si dà fiducia ai giovani, si sposa questa linea, può anche accadere, l'importante è capire le ragioni della sconfitta, farne tesoro, migliorare e, com'è successo stasera, portare in porto un risultato importante.
Cassano? Più che le giocate di Cassano, che quelle non c'è bisogno che gliele insegni nessuno e che neppure noi esprimiamo plauso nel senso che ormai c'ha abituato a queste grandi giocate, a me è piaciuto in maniera straordinaria come non mai quest'anno, l'essersi posto al servizio della squadra.
Credo che la differenza fra un grande giocatore e un grande campione sia il fatto di essere giocatore per i giocatori, di essere un uomo-squadra, di porsi al servizio dell'organico. L'ho visto al 90' andare a rincorrere il difensore che aveva trovato campo dinnanzi a se, ecco quando parlo del percorso di crescita e della maturità di Antonio Cassano, questa sera c'è stato un ulteriore grande passo in avanti.
L'infortunio di Curci? Lo vedremo nei prossimi giorni, nel senso che ci sarà bisogno degli esami strumentali che vadano a chiarire che tipo di infrazione muscolare c'è e quindi in questo momento rimane il dispiacere perchè stava disputando anche questa sera una partita estremamente positiva, speriamo non sia nulla di male, però prima di 48 ore non sapremo nulla".
