Gasparin: "Di Carlo lavora sempre per migliorarsi"
Il neo direttore generale della Sampdoria Sergio Gasparin ha il piacere di introdurre e presentare, dalle pagine del sito ufficiale Sampdoria.it, l'amico e da oggi collaboratore (almeno per i prossimi due anni) Domenico Di Carlo, nella nuova e comune avventura a tinte blucerchiate.
Il direttore esordisce raggiante: "La settimana scorsa avevamo detto che avremmo annunciato il nuovo tecnico nel corso di sette giorni. Ora, essere qui addirittura a presentare Domenico, Mimmo per quelli che lo conoscono meglio, non può che essere motivo di grande soddisfazione, a dimostrazione che a noi piacciono, più che le parole, i fatti concreti.
Colgo l'occasione inoltre per comunicarvi che Di Carlo ha stipulato con la Sampdoria un contratto di durata biennale e il suo staff, per ora, è composto da Roberto Murgita, suo secondo, Gianni Brignardello, preparatore atletico, e dal confermato Guido Bistazzoni nel ruolo di preparatore dei portieri".
I due si conoscono dai tempi del Vicenza, con Guidolin in panchina e proprio Di Carlo in mezzo al campo, con la fascia da capitano, quasi un allenatore in pectore, e oggi si capisce il perché. Sergio Gasparin rivela altri particolari curiosi della carriera da calciatore del neo mister e della loro profonda amicizia e stima:
"Con Mimmo Di Carlo la conoscenza è datata. Venne acquistato dal Palermo e, con la maglia del Vicenza, fece la cavalcata dalla Serie C fino alla semifinale di Coppa delle Coppe contro il Chelsea. Era un giocatore che aveva i contenuti che oggi rispecchiano il suo modo di essere allenatore: determinazione, applicazione, lavoro continuo per migliorare e per migliorarsi. Vi racconto un aneddoto.
Quando la squadra venne promossa in B, lui non era tra i giocatori tecnicamente più eccelsi; tuttavia, a distanza di tre anni, con la promozione in Serie A, venne eletto miglior giocatore della Serie A al termine del girone di andata, tramite una votazione fatta dai colleghi calciatori e allenatori. Questo è significativo e tale caratteristica se la porta dietro come allenatore. In ogni caso, bisogna sottolineare che queste sono le qualità che io ho apprezzato come giocatore; come allenatore, invece, la scelta è ricaduta sul suo nome, in accordo con la società tutta, per altri fattori: su tutti la sua grande professionalità".
