Freccero: "La Sampdoria è una fucina di grandi campioni"

 di Edoardo Figone  articolo letto 2132 volte
Freccero: "La Sampdoria è una fucina di grandi campioni"

Il famoso scrittore Carlo Freccero è intervenuto ai microfoni di Samp TV per parlare di Samp e delle origini del suo amore per i colori blucerchiati:

"Anche nel calcio la comunicazione è importante, tanto è vero che gli introiti di una squadra di calcio non sono avere soltanto lo stadio, ma anche la partita trasmessa in televisione, il commento, le radio, il canale della propria squadra e tutto quello che c’è intorno. Dico anche le maglie perché la maglia della Sampdoria è la più bella che c’è in tutto il mondo, così dicono tutti quanti; ho parlato con un giornalista inglese che diceva appunto che la maglia della Sampdoria è famosa in tutto il mondo, anzi è considerata una delle maglie più belle che ci sono, questa cosa non la dicevo io che non conto nulla, ma un grande giornalista della BBC di calcio".

"Mio padre era un vecchio sampdoriano, la Sampdoria quella con Bernasconi con i Vecchi, con Lippi, dove si lottava sempre, sopravvivere era durissima. Lui era così già allora, perché il sampdoriano in qualche modo c’è sempre stato. La Sampdoria ha sempre avuto un giocatore che emergeva, un campione, anche quando c’era quella Sampdoria li degli operai c’era qualcuno che faceva in qualche modo innamorare". 

"Quando è arrivata la Sampdoria di Mantovani e Boskov, come si poteva definire. Boskov era uno che era d’accordo con me, è vero che è uno che ha fatto la sua carriera sulle giocate, devo dire che amo il calcio dei numeri dieci, ero un riveriano, poi sono diventato manciniano. A me piace il calcio spettacolare, mi spiego meglio: mi piace quel tipo di calcio dove si rompe con la giocata o con l’invenzione, una creazione le tattiche che l’allenatore ha predisposto. Noi sampdoriani siamo abituati a vivere in questo modo, a vivere dei numeri nove e dieci, cioè a vivere di qualcosa che rompe, crea l’evento sul campo sportivo. Chiaro che la tattica, la squadra e tutto, la matematica, ogni formazione deve avere una matematica, pensa ai vari schemi, però di fatto il calcio cos’è? Un colpo di genio, un’idea, il calcio è un gesto estetico; ecco perché rimango sempre innamorato di quest’idea".

"Ferrero lo conosco molto bene, è un personaggio incredibile. Io lo conosco perchè chiaramente proviene dal cinema, quindi in qualche modo lavoriamo  nello stesso campo. Lui è un personaggio incredibile: abile, furbo, astuto, e oltretutto sa come comunicare; inoltre ci unisce un nostro grande amico che è Crozza. Maurizio che imita il sottoscritto e imita anche Ferrero crea un bel triangolo".

"La Sampdoria è una fucina di grandi campioni, io qualche volta vado a Tiki Taka perché mi piace scommettere, voi sapete che noi che facciamo audience, che facciamo parte della televisione, dobbiamo prevedere i risultati, non sempre fare i sapientoni dopo i risultati. Adesso c’è un giocatore che io trovo che abbia un potenziale enorme, anzi due ma di uno sono sicuro: Schick. Schick mi ricorda tante cose, tutti parlano di Ibrahimovic, a me in certe movenze mi ricorda anche Van Basten, è un giocatore che ha un potenziale enorme e spero che non si rovini, un’altro è Djuricic. A me la Sampdoria piace perché ha un potenziale di tutti giocolieri. Mi piace anche il grande Torreira che in qualche modo è la diga, è quello che in qualche modo è l’anima, è la passione. Cerchiamo di fare della Sampdoria una squadra che fa innamorare, che diverte, intanto lo sappiamo benissimo che non possiamo andare oltre, però almeno divertirsi e in alcune partite ci siamo riusciti".