Francesco, come te nessun altro

Francesco, come te nessun altroTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Stefano Orengo
martedì 8 aprile 2014, 10:08News Doria
di Diego Anelli

Per chi come il sottoscritto, mette sempre i sentimenti davanti a tutto e tutti, sa che l'8 aprile non è una giornata qualunque. Chi non è un vero Sampdoriano, oppure ha la memoria corta, non avrà sicuramente segnato sul calendario questa data, invece io e tanti altri tifosi innamorati dei nostri colori invece non ignoriamo una ricorrenza impossibile da dimenticare.

Oggi è il compleanno della nostra bandiera, di una bandiera che i fatti di cronaca e qualche addetto ai lavori hanno provato a chiudere in un cassetto, ma, nonostante qualsiasi cosa sia accaduta, è un tentativo perso in partenza. Francesco è arrivato alla Samp in punta di piedi, ha conquistato l’amore e l’affetto di un’intera tifoseria, lui l’ha fatto con i fatti, senza dichiararsi pubblicamente “bandiera” della Sampdoria per poi trasferirsi gratuitamente al miglior offerente, senza dover comportarsi da ruffiano, senza gesti destinati alla copertina dei quotidiani nazionali.

In 8 lunghi anni Francesco ha conquistato la Gradinata Sud, rinunciando al Dio Denaro pur di salvare la baracca, ha contribuito da principale protagonista alle vittorie nei derby, alla promozione in serie A, al ritorno in Europa, ha realizzato la bellezza di 112 goal in blucerchiato, diventando il terzo cannoniere della nostra storia. Ma, oltre ai goal e ai successi, Ciccio ha rappresentato e rappresenterà per sempre il nostro idolo, il campione, il giocatore che abbiamo sempre sognato, capace di farci godere come nessun altro, il Sampdoriano in campo, in grado di condividere le nostre gioie, le nostre sofferenze, le nostre delusioni, il nostro orgoglio.

Se non si fosse complicato la vita, probabilmente a quest’ora Francesco indosserebbe ancora la nostra casacca e avrebbe superato nuovi record nella nostra storia, ma talvolta i problemi e le tentazioni cercano di prendere il sopravvento. Prima della gente e della Sampdoria, è stato lui a rimetterci e a pagare le conseguenze dei propri errori, l’importante è stato ritrovare la forza per rialzarsi, grazie alla sua volontà, all’affetto di chi gli vuole bene, la sua famiglia, gli amici veri e i Sampdoriani che non riescono a dimenticarlo.



Se oggi dovessi sentirlo, gli leggerei la seguente dedica:

Sei nato a Firenze, ma il tuo cuore è buona parte blucerchiato,
la casacca doriana ti resterà addosso in eterno,
le tue rovesciate ci hanno fatto sognare,
le tue esultanze non avevano prezzo,
noi sugli spalti, te in campo, eravamo una cosa sola.
Gli eventi ci hanno diviso, ci hai fatto arrabbiare, ma per noi non è cambiato nulla.
Chi ti stava vicino solo per convenienza, sarà sparito,
chi ti ha voluto bene come un padre, un fratello, sarà sempre al tuo fianco,
niente e nessuno potrà mai farci dimenticare quanto ti vogliamo bene.
Non sei una meteora, né una stella di passaggio,
ma qualcosa di indelebile, unico, speciale, indescrivibile, la nostra Bandiera.
Nella vita e nel calcio si dice che i giocatori passano,
tu invece non passerai mai di moda.
Una Gradinata, una Storia, una Squadra ti saranno sempre grate,
il Numero 10
ha spesso cambiato proprietario,
ma, dietro quel numero, ci sarai sempre te, bischero.
Dopo averti osannato per 8 anni su qualsiasi campo,
ti ho conosciuto e mi hai considerato meritevole della tua amicizia.
Non ti vedrò più regalare magie con la nostra maglia,
ma se 112 goal ci hanno conquistato,
non scordarti mai che la nostra amicizia ha reso felice
un ragazzo che, per te, avrebbe fatto qualsiasi cosa.
L’amicizia con il proprio beniamino non si baratta con nulla al mondo…
Ti Voglio Bene…

Auguri Campione, Auguri Ciccio, Auguri Doriano

Diego