Franceschini: "Il problema di fondo è la retrocessione traumatica e non metabolizzata della scorsa stagione"
Intervistato dalla nostra redazione nazionale di Tuttomercatoweb l'ex centrocampista della Sampdoria Daniele Franceschini esamina la stagione che sta vivendo la squadra nella quale ha militato per 4 stagioni e con la quale ha disputato 100 gare ufficiali, soffermandosi anche sulla cessione del suo ex capitano Angelo Palombo e sulla cosidetta "sindrome di Marassi":
"No, non ci credo -inizia l'ex blucerchiato- Marassi è sempre stato il dodicesimo uomo. Magari possiamo dire che gli avversari, giocando in casa della Samp, danno sempre il 110% e complicano la vita alla squadra di Iachini. Ma è sempre stato un fortino, anche se questa è davvero un'annata maledetta.
Atzori e Iachini? Il problema non è il modulo, sono due allenatori validi. Certo, hanno un carattere diverso, Atzori è più pragmatico, più posato, Iachini è un tipo molto più istintivo. Entrambi hanno un curriculum importante in Serie B, ma il problema di fondo è la retrocessione traumatica e non metabolizzata della scorsa stagione. I giocatori hanno sentito le responsabilità ed alcuni non hanno retto alle pressione.
Palombo è andato via? E' una scelta più che giusta, altrimenti avrebbe fatto da parafulmine e non meritava di rappresentare un caso Cassano-bis. Nel calcio c'è poca memoria, da idolo era nel mirino, stava nascendo un contrasto feroce. Però togliere la maglia 17, in casa Samp, è un bellissimo gesto, per quel che Angelo ha rappresentato, dentro e fuori dal campo."
Il mercato invernale è stato però ricco di operazioni, sia in entrata che in uscita: "Segno che qualcuno si è pentito delle scelte estive -commenta Franceschini- E' giusto che la società sia intervenuta in modo forte, visto che la squadra si stava rilassando, ora servivano stimoli diversi per dare speranze ai tifosi, magari iniziando a vincere anche in casa"
I playoff rimangono un obiettivo plausibile per la truppa di Iachini? "Si, ma la Samp può andare avanti solo se inizia a vincere in casa, altrimenti sarà durissima".
