Flachi: "Non è stata un'annata fortunata. Avere uno come Quagliarella non è da poco"

Flachi: "Non è stata un'annata fortunata. Avere uno come Quagliarella non è da poco"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
venerdì 18 marzo 2016, 21:22News Doria
di Alberto Boffano

Non esiste tifoso blucerchiato che abbia mai dimenticato Francesco Flachi. L'ex numero 10 della Sampdoria era oggi a Genova, alla Feltrinelli, in occasione della presentazione del libro "Ex-Storie di uomini dopo il calcio" e, ai cronisti presenti, non ha nascosto la propria felicità nel tornare nel capoluogo ligure:

"E' sempre bello vedere le facce con le quali abbiamo condiviso otto anni bellissimi, fa sempre piacere. Speriamo di venire sempre più spesso. La mia storia dopo il calcio? Le mie storie sono state sempre normali, ho sempre condiviso con la gente al di fuori del calcio. Mi fa piacere stare in mezzo alla gente, non è che ho aperto il locale perché ho smesso di giocare prima. Lo avrei fatto anche in futuro, perché stare in mezzo alla gente penso sia bello e continuo a farlo. I tifosi della Samp mi vengono a trovare sempre, mi fa un enorme piacere perché vuol dire che allora qualche cosa di buono l'ho fatto.

La Samp è in crescita, si è trovata in una situazione non facile ma sono stati bravi a uscirne. La squadra c'è, dispiace vederla lì in classifica perché non è da quella posizione, però delle volte ci può stare, gli anni non sono tutti uguali. C'è stata anche un po' di sfortuna, a volte meritava anche di vincere e non è riuscita a portare a casa nemmeno un punto. Non è stata un'annata fortunata, ma penso che in futuro possa fare bene bene. Quagliarella e Cassano possono puntare all'Europeo? FInché giocano, finché uno dà il massimo penso sia contento così. Poi sta anche all'allenatore, dipende dalle scelte che fa. Negli ultimi tempi - riporta sampdorianews.net - non sono stati convocati, sicuramente non sarà facile per loro però giocatori così farebbero comodo alla Nazionale. Fabio ha sempre fatto bene, è un giocatore importante che fa la differenza. Tante cose erano cambiate nei suoi confronti, è giusto che abbia cambiato aria e di questo ne ha beneficiato la Sampdoria: avere in squadra un giocatore come lui non è da poco.

Un aneddoto su di me nel libro? Se te li racconto scrivo un'enciclopedia (ride, ndr)! Abbiamo raccontato più che altro del dopo calcio, della vita dopo. Cose normali, cose che tutti sanno perché sono anni che le ripeto. Un mio possibile erede? Di eredi non c'è n'è, ogni giocatore ha le proprie qualità. E poi meno ci sono uguali a Flachi e meno danni si fanno!".