Ferrero: "Dietro Ferrero ci sono le idee"
Il patron blucerchiato Massimo Ferrero è stato intervistato da Le Iene, raccontando i passaggi salienti della sua carriera nel mondo del cinema:
“Ho fatto l'attore dagli 8 ai 15 anni, poi ho iniziato a fare le mie produzioni e il primo film che ho fatto si intitolava “Ostinato Destino”. In Italia se sei figlio di qualcuno non c'è problema, ma se sei figlio di un tramviere non va bene... Ho avuto una grande credibilità dal sistema bancario; ho la faccia da matto ma il core nobile”.
“Dietro Ferrero ci sono le idee, la materia grigia - ha proseguito Ferrero - . L'invidia è una brutta bestia. Io pago le tasse, lavoro, alla sera vado a casa, ho sei figli e sono felice. Se sono la parodia di me stesso? No, io sono così”.
Il presidente della Samp si è poi espresso su tematiche di attualità e politica: “Se ho conosciuto Fidel? E' un amichetto mio. Ci ho parlato. Gli ho preso la mano e lui mi faceva: «Mollami, mollami, molla mi mano». E io non gliela lasciavo perché chiamavo i fotografi , perché volevo fare la fotografia.
In Italia devono piantarla con la burocrazia, devono sviluppare questo paese.
Vuol dire che ha coraggio, è bello ammettere la propria sessualità”, ha dichiarato soffermandosi sui personaggi noti che hanno fatto outing.
Infine, un riferimento alle sue origini romane: "Se c'è Roma-Samp tifo per la Samp. La guerra è guerra, il core è core".
