Ferrari e Colley, che rientro! Keita incognita tattica, La Gumina match winner

27.10.2020 17:01 di Moreno Cavanna   Vedi letture
Ferrari e Colley, che rientro! Keita incognita tattica, La Gumina match winner

Letica 6: Non si sporca i guanti fino al 67', quando si segnala per una buona uscita alta. Minutaggio importante per prendere confidenza coi compagni di reparto.  

Rocha 6,5: alla prima da titolare con indosso la maglia più bella del mondo gioca una partita molto incoraggiante, con tanti spunti offensivi e buone coperture difensive. Cala alla distanza e soffre un pochino l'ingresso di Cicerelli. Buona, nella prima frazione, l'intesa con Leris. Può essere una risorsa anche in ottica campionato. 

Dal 92' Yoshida s.v.

Ferrari 6,5: al 35' lascia tutti col fiato sospeso, perché il suo ginocchio subisce una rotazione innaturale e sul suo viso compare una smorfia di dolore. Per fortuna non è nulla di serio e la sua partita prosegue senza intoppi. La solita concretezza, pochi fronzoli e tante ottime coperture sugli avanti avversari. Nel suo match ci sono anche un paio di sgroppate offensive niente male. Ottima l'intesa con Colley

Colley 6,5: buon rientro, al netto della caratura dell'avversario, sicuramente inferiore a quella di compagini della massima serie. Il gambiano è un importante risorsa per la Sampdoria ed averlo a disposizione concentrato e in forma è un'esigenza primaria di Ranieri. Le palle alte sono tutte sue, bene anche in fase di impostazione. Nel finale una sua indecisione crea un grosso spavento al popolo blucerchiato, ma, per fortuna, la Salernitana non riesce a capitalizzare l'occasione.

Regini 6: prestazione positiva del capitano blucerchiato, seppur un po' anonima. Bene in fase difensiva nella prima frazione, soffre il dinamismo di Casasola nel secondo tempo. Non si sgancia quasi mai a supporto della fase offensiva.

Silva 6: fin dal 1' cerca di creare gioco, ma la condizione fisica è sicuramente da migliorare. Al 27' offre un bell'invito a La Gumina, con un pallonetto filtrante a scavalcare la difesa avversaria, ma per il resto si limita a gestire il primo possesso dopo l'appoggio dei difensori. Al 100% può rappresentare una svolta tecnica e tattica. 

Dal 64' Thorsby 6: solita tiritera. Thorsby entra e si fa il campo avanti e indietro in continuazione, copre, si inserisce, tampona gli avversari. A causa dello scarso minutaggio non riesce a essere determinante come al solito, ma questa non era la sua partita.

Askildsen 6: contratto nella prima frazione, cresce alla distanza. Come mezzala è un po' a disagio, forse anche per caratteristiche fisiche. Nel secondo tempo vince la timidezza iniziale e battaglia con più intensità gli avversari. Le qualità ci sono e si vedono, ma il ragazzo norvegese deve crescere anche a livello temperamentale se vuole imporsi come titolare.

Leris 6,5: più pimpante del solito, bersagliato di continuo dalla ruvidità degli avversari. Si propone di frequente nel primo tempo e combina bene con Rocha. Arriva spesso al cross e la sensazione è che dal suo lato provengano le maggiori insidie per la Salernitana. Nel secondo tempo la Sampdoria gioca maggiormente sull'out di sinistra e a lui viene delegato soprattutto il lavoro sporco. Duttilità e impegno, Leris è un'ottima alternativa sulle fasce.

Dal 76' Jankto 6: entra a destra e gioca a piede invertito come a Bergamo. Sfonda un paio di volte sull'out di competenza ma fatica a finalizzare, anche a causa di una bella parata di Belec. RImedia un'ammonizione ingenua per aver allontanato il pallone a gioco fermo.

Verre 7,5: poesia in movimento. Ogni pallone che passa dai suoi piedi viene trasformato e reso pericoloso per la retroguardia avversaria. L'assist per il gol di La Gumina è pazzesco: 70 metri di sprint solitario e, al momento giusto, lo scarico sul mancino di Nino che non deve fare altro che bucare Belec. Peccato per il goal mangiato dopo 24'.I tifosi blucerchiati avrebbero sempre voluto vederlo in campo, ora Verre c'è e ci fa godere. Bene così.

Keita 6: protagonista di un partita complicata più che altro a livello tattico: parte come punta centrale, ma retrocede spessissimo fino alla zona mediana per poter puntare la porta. Strappi molto interessanti e, se non fosse per una mira deficitaria, un quasi goal dopo 7'. Il numero 10 è sfortunato, ma forse il calcio a lui più congeniale è quello giocato dalla Samp nel secondo tempo e nel finale di Bergamo, dove in avanti si aprono delle praterie. Collocato al meglio può essere la scintilla che ti cambia la stagione, comunque è da premiare anche solo per l'impegno: i goal arriveranno.

Dal 64' Damsgaard 6: oggi il danese non riesce ad incidere come nelle scorse apparizioni, ma il discorso è lo stesso fatto per Thorsby. La fase del match in cui entra in campo non gli consente di incidere più di tanto. Potrebbe far meglio all'86' dopo la bella triangolazione con Colley conclusa malamente alta sulla traversa.

La Gumina 7: si impegna tantissimo per risultare pericoloso, ma spesso viene disinnescato dai difensori avversari. Non bene nella prima frazione, si riscatta nel secondo tempo quando è bravo a seguire l'azione e a concludere nel modo giusto. Il suo goal ci porta avanti in Coppa Italia, ripagata la fiducia di Ranieri. 

Ranieri 6,5: azzecca la combinazione Rocha/Leris sull'out di destra, mentre fatica di più con la collocazione di Keita e La Gumina, i quali si scambiano di posizione a metà della prima frazione. Il gruppo è con lui e si vede, l'impegno è massimo e non si percepisce alcun calo di tensione rispetto al campionato. Quando potrà contare su Keita e Silva al 100% il suo lavoro sarà certamente più semplice, ma la gestione tattica del senegalese sarà la vera sfida da vincere.